SAN VINCENZO FERRER/ Santo del giorno, il 5 aprile si celebra san Vincenzo Ferrer

- La Redazione

San Vincenzo Ferrer è il santo che viene celebrato nella giornata di oggi, martedì 5 aprile, dalla chiesa cattolica. Nace nel 1350 e a 18 anni entra nell’ordine dei Frati Predicatori

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San Vincenzo Ferrer, nato nel 1350 a Valencia, era figlio di Don Guglielmo Ferreri e di Costanza Miguel. Venne chiamato con questo nome proprio in ricordo di San Vincenzo. Molto intelligente, finì i suoi studi con voti altissimi e a 18 anni entrò nell’ordine dei Frati Predicatori, meglio conosciuti come Domenicani. L’obbiettivo di questo ordine è quello di predicare la parola di Dio in ogni città. Nel 1368 indossò la tonaca e, in seguito, nel 1385, divenne professore di teologia nella città di Valencia. Molto attivo nel periodo dello scisma d’occidente. Nel 1378, dopo la morte del papa, viene eletto Urbano VI. Questa elezione porta gravi tumulti che riaprono un altro conclave a settembre dove, gli stessi cardinali che avevano eletto Urbano, eleggono Clemente VII. San Vincenzo Ferrer si affianca a Clemente VII. Inizia un rapporto molto stretto con il cardinale Pedro de Luna, che è il braccio destro di Clemente. Dopo circa dieci anni Pedro de Luna succede al papa, con il nome di Benedetto XIII. San Vincenzo Ferrer diventa il suo confessore, divenendo uno di frati più famosi del tempo. Nel 1395, san Vincenzo Ferrer, sognò Gesù attorniato da angeli. Questa visione lo portò a predicare, in tutto il paese, l’apocalisse e il destino dell’uomo verso la morte. Nel 1398, durante l’assedio di Carlo VI, san Vincenzo Ferrer si ammalò gravemente. Fonti del tutto incerte dicono che la guarigione del santo avvenne grazie all’intercessione di Gesù, di San Francesco e San Domenico. Iniziò quindi un processo di conciliazione per eliminare lo scisma che si era creato. Cercò di fare accordi con Gregorio XII e Benedetto XIII. L’occasione arrivò nel 1412. In questo frangente venne eletto come successore al trono Ferdinando I di Aragona che, grazie alla sua forza, riuscì a porre fine alle pretese di Benedetto XIII, facendo salire al soglio pontificio Martino V Colonna. San Vincenzo Ferrer fu un uomo che riuscì, anche in momenti tragici come lo scisma, a radunare più fedeli possibili, facendo ascoltare la parola del Signore. Attraverso miracoli, parole e conversioni, riuscì a mantenere più fedeli possibili. Inoltre cercò di cambiare la mentalità della chiesa, non solo nei piani alti. Morì il 5 Aprile del 1419, nella città di Vannes. Le sue reliquie vengono conservate nella Cattedrale di Vannes e nella città di origine. Fu canonizzato nel 1455. La festa del santo si festeggia il 5 Aprile, ma per l’ordine dei Domenicani, viene festeggiato il 5 maggio. 

A Calamonaci, ogni prima domenica di Agosto, viene festeggiato il santo, con processione e giochi pirotecnici. Ad Aragona, nel periodo di settembre viene unito il festeggiamento del santo, alla sagra della salsiccia. Anche nella cittadina di Vacri, il santo viene festeggiato nei primi di settembre. Periodo in cui si svolge la sagra della porchetta. 

Patrono della cittadina Pietrabbondante, un comune nella provincia del Molise. Con 774 abitanti, la cittadina offre moltissime reminescenze storiche. Sul monte Saraceno, ci sono costruzioni molto antiche risalenti al periodo dei sanniti. Fu capoluogo del Ducato di Benevento. Nel pressi di Raguso, è stata costruita una chiesa a San Vincenzo Ferrer. Si narra che un bue, invece di seguire il branco, si appostava sempre sotto una quercia, dove venne trovato appeso un quadro che raffigurava il santo. Da lì la costruzione della chiesa in suo onore.

Lo stesso giorno si celebrano anche Sant’ Alberto di Montecorvino, Santa Caterina Thomas, Santa Nerbuta, San Geraldo, Santa Giuliana di Cornillon o di Liegi, Sant’ Irene di Salonicco, Santa Maria Crescentia Hoss, Santi Martiri di Aquae Regiae, Santi Martiri di Persia, Beato Antonio Blasi, Beati Corrado di Sassonia e Stefano di Ungheria, Beato Mariano de la Mata Aparicio, Beato Raimondo di Monteolivo.

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