NELA DROSU / Chiesti 3 anni per la rom che calunniò un poliziotto (oggi, 10 gennaio)

- La Redazione

Nela Drosu, per la donna rumena il Pm di Milano ha chiesto 3 anni di carcere per aver calunniato un poliziotto innocente: “Mentì parlando di manganellata” (oggi, 10 gennaio 2017).

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(LaPresse)

Il Pubblico Ministero di Milano, Gianluca Prisco, durante la sua requisitoria ha chiesto una condanna a 3 anni di reclusione per Nela Inonica Drosu, la donna di origini rumene che nel 2014 accusò un poliziotto di averle fatto perdere il bambino che portava in grembo (all’epoca dei fatti la donna era al sesto mese di gravidanza) a seguito di una presunta manganellata durante una manifestazione di protesta per gli sgomberi delle case occupate a Milano. Secondo il PM milanese la donna ha “ripetutamente pianificato la calunnia e ha sempre mentito” e soltanto grazie agli accertamenti che sono stati eseguiti sul feto e sulla placenta presso l’ospedale milanese Mangiagalli, è stato possibile appurare la verità sulla vicenda evitando così che venisse rovinata la carriera e la vita di un poliziotto assolutamente innocente. Lo stesso Pm Prisco ha chiesto una condanna per due anni di reclusione alla sorella di Nela, Adri Drosu, in quanto a sua volta ha reso delle dichiarazioni false, indirizzando così le indagini verso una presunta colpevolezza del poliziotto.



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