YAHOO-ALTABA / Cos’è: la società cambia nome, svolta dopo gli attacchi hacker (oggi, 10 gennaio 2017)

- La Redazione

Yahoo-Altaba cos’è: cambio di nome della società Usa e addio dell’amministratore delegato Marissa Mayer. Ultime notizie oggi, 10 gennaio 2017

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Yahoo

La svolta di Yahoo che cambierà il nome in Altaba avviene dopo che il gruppo dei servizi internet nato nel 1994 avrà completato la cessione a Verizon delle attività operative. Nei mesi scorsi Yahoo è stata anche oggetto di attacchi hacker: i dati di 1,5 miliardi di utenti, come ricorda Il Fatto Quotidiano, sono stati messi a rischio da intrusioni informatiche nei mesi di settembre e dicembre 2016. Fuori dall’accordo di cessione delle attività operative e della posta elettronica di Yahoo a Verizon resta la partecipazione della società nel gruppo cinese Alibaba (15%) e in Yahoo Japon. Il nuovo nome scelto da Yahoo compare nei documenti presentati all’autorità di controllo sulla borsa Usa (la Sec) e deriva proprio dalla crasi tra Alibaba e “alternate” (“alternativa”). Secondo il Washington Post questo significherebbe che le azioni Yahoo-Altaba saranno una valida alternativa a quelle di Alibaba per gli investitori.

Yahoo cambia nome e diventa Altaba. Ma non sono solo queste le novità che arrivano dalla società Usa. Il ceo Marissa Mayer insieme al co-fondatore David Filo si dimetteranno infatti dal Cda dopo il completamento della vendita a Verizon per 4,8 miliardi di dollari. Yahoo lo ha comunicato, come riporta Milano Finanza, in una nota: la società Usa, dopo l’operazione con Verizon manterrà una quota del 15% in Alibaba e il 35,5% in Yahoo Japan. Altaba opererà come società di investimenti: il numero dei consiglieri sarà ridotto a cinque e il Consiglio di amministrazione sarà presieduto dall’attuale presidente emerito Maynard Webb e composto dall’ex presidente Eddy Hartenstein, da Richard Hill, Jane Shaw ed Eric Brandt. Yahoo ha però di recente dubitato sulla cessione del core business che oltre alle partecipazioni in Alibaba Group Holding e Yahoo Japan esclude altri piccoli investimenti e i brevetti del portafoglio Excalibur portfolio: la stessa Yahoo ha ammesso la violazione di un miliardo di profili utenti nel 2013. Da parte sua Verizon ha sottolineato che restano possibili anche la rinegoziazione dei termini dell’accordo o la sua cancellazione.



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