Bambino adottato tolto ai genitori/ Girava con un cartello “io sono sporco”: maltrattato per 8 anni (oggi, 11 gennaio 2017)

- La Redazione

Maltrattato per 8 anni, chiesti 4 anni per abusi: il bambino di nazionalità ucraina era stato adottato e andava in giro con un cartello con scritto “sono sporco” (oggi, 11 gennaio 2017)

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Un bambino che si copre la testa

Sono stati accusati di abusi e maltrattamenti sul figlio adottivo: questo è quanto accaduto a una famiglia composta da marito e moglie originaria di Torino che avrebbero usato violenza fisica e psicologica sul minore per circa otto anni. Secondo l’accusa il piccolo, che era stato adottato da un orfanotrofio in Ucraina, avrebbe subito ogni tipo di angherie: era costretto per punizione ad andare in giro con un cartello con scritto “Sono un bimbo sporco”, era ripetutamente picchiato e addirittura gli venivano messe le mutandine in bocca se bagnava il letto. Sono state le maestre del piccolo a rendersi conto che non versava in condizioni ottimali: oltre ai vestiti sempre troppo piccoli, era spesso ricoperto di lividi, cosa che ovviamente ha allertato gli insegnanti. Il bambino oggi ha diciassette anni ed è stato affidato a una comunità: diverse volte era scappato di casa. “Pensava di sfuggire all’inferno di un orfanotrofio in Ucraina e ha trovato in Italia un inferno ancora peggiore. I genitori adottivi avrebbero dovuto prendersi cura di lui, invece gli hanno fatto del male come mai nessuno in vita sua. Lo hanno distrutto”, ha detto il pubblico ministero durante l’udienza del processo, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera.

I genitori accusati di abusi sul figlio adottivo hanno cercato di difendersi spostando l’asse del discorso non sui maltrattamenti ma su un presunto “fallimento adottivo“. Questo almeno è quanto detto dalla difesa dei due coniugi torinesi: “In questa triste vicenda è emerso un fallimento adottivo, non dei maltrattamenti in famiglia. Lo scenario è complesso e bisogna valutare con attenzione l’attendibilità dei racconti del ragazzo. Le accuse sono terrificanti, ma può essere che il piccolo sia stato suggestionato e abbia aumentato normali castighi e punizioni”, ha detto in aula l’avvocato della coppia, Anna Ronfani. A sostegno della sua tesi ci sarebbero casi di altri bambini presi in affido dai due: piccoli che, nel corso degli anni, non avrebbero mai riscontrato nessun tipo di problema. A testimoniare contro la coppia di coniugi però, ci sono il ragazzo, le sue maestre di scuola e anche i vicini di casa: testimonianze, che probabilmente avranno il loro peso. L’accusa ha chiesto quattro anni di carcere per marito e moglie.



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