FIGLIO 16ENNE UCCIDE I GENITORI SALVATORE VINCELLI E NUNZIA DI GIANNI / Pontelagorino, dissidi tra madre e assassino reo confesso (ultime notizie)

- La Redazione

Figlio 16enne uccide i genitori Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni, omicidio Ferrara: il giovane ha confessato, aiutato da amico? (ultime notizie oggi 11 gennaio 2017)

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Immagine di repertorio (LaPresse)

Con il passare delle ore continuano ad emergere inquietanti retroscena sul duplice delitto che si è consumato a Pontelagorino, provincia di Ferrara. Stando a quanto riferito dal quotidiano La Nuova Ferrara, confermando quanto già reso noto nel precedente focus, il figlio 16enne delle due vittime, Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni, nonché assassino reo confesso, aveva assoldato un amico per ammazzare i genitori. Per questo lo avrebbe pagato, o meglio gli avrebbe promesso di farlo. L’amico, di appena un anno più grande di lui, avrebbe ricevuto 80 euro subito e altro mille euro dopo il massacro. Secondo quanto rivelato dall’inviata di Pomeriggio 5, il movente del duplice delitto nel Ferrarese sarebbe da rintracciare nei dissidi tra madre e figlio e soprattutto nei profondi insuccessi scolastici che avrebbero portato la donna, Nuncia Di Gianni, ad esprimere in più occasioni la sua immensa delusione, anche in presenza dei professori. Al 16enne ed all’amico sarebbero state contestate non solo l’aggravante della premeditazione ma anche dell’efferatezza. In merito alla prima, pare che il 16enne e l’amico si fossero accordati già nei giorni precedenti. A confermare l’efferatezza, invece, sarebbero i 6 colpi inflitti con un’ascia alla madre e 3 al padre. “Una scena agghiacciante”: così il comandante provinciale dei carabinieri di Ferrara, Andrea Desideri, ha descritto a La Nuova di Ferrara il ritrovamento dei corpi senza vita di Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni.

Novità ancora più clamorosa nel caso praticamente già chiuso di Pontelagorino, paese del Ferrarese dove il ragazzo 16enne ha ucciso ieri i suoi genitori in un attacco di follia però premeditato: Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni sono stati uccisi con un’ascia, come già riportato dagli inquirenti in questa incredibile vicenda di cronaca nera che arriva da vicino Ferrara. Ma spunta ora anche il movente dei due ragazzi, il figlio con l’amico, che hanno scelto di togliere la vita ai due genitori: «C’è stato un accordo per uccidere con l’uso di un’ascia». Le parole del procuratore capo Bruno Cherchi confermano la premeditazione. Il figlio era in aperta rottura con i genitori e aveva progettato l’omicidio da qualche tempo promettendo mille euro all’amico per il delitto. Tuttavia, precisa il procuratore, “Il movente non è chiaro, e non è ancora stato  individuato. Andrà accertato successivamente con strumenti che ha la procura dei minori”. Come poi riportato anche dalla trasmissione Pomeriggio 5 con le testimonianze dirette da Pontelagorino, il figlio 16enne avrebbe promesso 1000 euro all’amico per compiere il delitto efferato e dunque premeditato.

Emergono nuovi particolari sul duplice omicidio di Ferrara nel quale hanno perso la vita i coniugi Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni. Dopo il fermo del figlio 16enne, Riccardo Vincelli, e di un suo amico 17enne (il prossimo novembre compirà la maggiore età), stando a quanto rivelato da TgLa7, dopo lunghe ore di interrogatorio solo nella notte avrebbero confessato il delitto. Entrambi sarebbero stati aiutati da un amico e complice quasi 18enne. Ai due giovani sarebbe stata contestata anche l’aggravante della premeditazione. Dopo la confessione che ha rappresentato la svolta nel giallo di Ferrara, i due giovani hanno aiutato i Carabinieri a ritrovare l’arma del delitto, un’ascia, nonché i vestiti insanguinati dei due adolescenti. Secondo quanto rivelato da Repubblica.it, l’arma usata per massacrare i genitori Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni insieme ai vestiti pieni di sangue sarebbero stati rinvenuti in un corso d’acqua in una frazione vicina a Pontelangorino, luogo del delitto, nel Ferrarese. A quanto pare, dopo aver escluso il movente economico, alla base del duplice omicidio potrebbero esserci i contrasti per i brutti voti presi a scuola del 16enne.

Si chiamavano Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni le due vittime del duplice omicidio di Ferrara. Il delitto è avvenuto martedì notte e oggi all’alba sono stati fermati il figlio 16enne della coppia e un amico. Il ragazzo, come riporta il Corriere della Sera, ha poi confessato il delitto dei genitori e ha fatto ritrovare l’arma del delitto. Salvatore Vincelli aveva 59 anni e la moglie Nunzia Di Gianni 45: vivevano a Pontelangorino, in provincia di Ferrara. Sono stati trovati lui in garage e lei in cucina con il cranio fracassato e un sacchetto di plastica in testa. In casa non c’era alcun segno di furto né di scasso. La mattina del delitto il figlio 16enne della coppia non era andato a scuola. E’ stato il ragazzo intorno alle 13 di ieri a ritrovare i cadaveri dei genitori e a dare l’allarme con una chiamata al 118. Le indagini, riferisce sempre il quotidiano, avevano puntato fin da subito sul giovane che poi ha ammesso di aver ucciso madre e padre e ha anche fatto ritrovare l’ascia usata per l’omicidio.

Erano ristoratori di Pontelangorino, in provincia di Ferrara, i coniugi Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni uccisi lo scorso martedì notte. Il figlio 16enne della coppia ha ammesso stamattina di aver ucciso i genitori: era stato fermato nella notte con un amico ed era accusato proprio del duplice delitto. Il giovane, riferisce il Corriere della Sera, ha fatto ritrovare questa mattina l’arma usata per uccidere la madre e il padre. Insieme con l’amico ha portato i carabinieri a Caprile, una frazione di Pontelangorino. Qui in un torrente sono state recuperati un’ascia e i vestiti sporchi di sangue indossati dai due ragazzi durante l’omicidio. Il movente dell’omicidio di Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni non sarebbe economico. Alla base della furia omicida del ragazzo ci sarebbero stati forti contrasti con i genitori. Nel delitto il 16enne sarebbe stato aiutato da un amico. I due ragazzi avrebbero cercato di inscenare una rapina e per questo avrebbero incappucciato in buste di plastica i corpi dei coniugi per non lasciare tracce di sangue negli spostamenti. Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni sarebbero stati infatti nel sonno e i cadaveri poi portati uno in cucina e l’altro in garage.

Dopo che il 16enne ha confessato il delitto dei genitori, Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni, si cerca di ricostruire quanto avvenuto la notte di martedì scorso nella frazione di Ferrara dove è avvenuto il delitto. E anche di capire quali sono stati gli spostamenti del ragazzo e dell’amico la mattina successiva fino alla chiamata al 118 fatta dal ragazzo intorno alle 13 di ieri per denunciare il ritrovamento dei cadaveri dei genitori. Ieri pomeriggio, riporta il Corriere della Sera, gli inquirenti hanno ascoltato gli amici e i conoscenti del 16enne. Secondo una prima ricostruzione di quanto sarebbe avvenuto il ragazzo lunedì sera avrebbe dormito da un amico e sarebbe rimasto con lui fino a ieri a pranzo. Sarebbe stato proprio il 16enne a raccontarlo agli inquirenti e l’amico avrebbe confermato questa versione. Le indagini si sono poi concentrate su cosa avrebbe fatto il ragazzo tra le 5 del mattino e le 13 di ieri. Sarebbero emerse contraddizioni nella ricostruzione iniziale fatta dal ragazzo: le indagini cercano di stabilire se il 16enne sia stato aiutato dall’amico nel delitto.

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