Giulio Occhionero e Francesca Maria/ Massoneria? Garante Privacy: “Cittadini a rischio” (ultime notizie oggi 11 gennaio 2017)

- La Redazione

Fratelli Occhionero: Giulio e Francesca Maria sono stati arrestati dopo un’indagine della Polizia Postale. Tramite una rete di computer hanno spiato anche Renzi, Monti e Draghi.

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Fratelli Occhionero

Dopo l’arresto di dei fratelli Giulio e Francesca Maria Occhionero sul caso di Cyberspionaggio interviene anche il Garante per la privacy Antonello Soro, che commenta a Radio1 gli esiti dell’indagine. Come riportato da Tgcom24, Soro sostiene che ci siano “clamorose falle di controllo” e una “fragilità di sistema”. Sarebbero a rischio, secondo il Garante per la privacy i cittadini e le infrastrutture di Stato: “Mentre prima i rischi venivano dalle rapine in banca o dal furto di gioielli oggi avvengono attraverso il furto di informazioni di dati. Ma i dati sono le nostre persone e quindi siamo a rischio noi cittadini e sono a rischio le infrastrutture dello Stato”. Intanto i fratelli Giulio e Francesca Maria Occhionero, interrogati oggi, si sono difesi così: “Non abbiamo mai rubato dati né svolto attività di spionaggio. Gli indirizzi mail sono pubblici e alla portata di tutti. Non vi è alcuna prova di sottrazione di dati da parte nostra”.

Una figura importante nell’inchiesta Eye Pyramid su come agivano Giulio e Francesca Maria Occhionero è certamente quella di Roberto Di Legami, capo della polizia postale fino a ieri pomeriggio quando il Capo della Polizia di Stato, Franco Gabrielli, lo ha rimosso dall’incarico per sottovalutazione dello spionaggio nei confronti dei politici illustri, da Renzi fino a Mario Monti. Secondo Gabrielli, il punto a sfavore di Di Legami sarebbe proprio l’aver preso “sottogamba” la pericolosità di questo virus, Eyepyramid, di cui la polizia postale era al corrente dal gennaio 2016, quando un dirigente Enav presentò denuncia. «In otto mesi di accertamenti non ci siamo mai imbattuti in episodi di ricatto o di vendita, non è detto che gli indagati avessero intenzioni di monetizzare le informazioni», afferma in una intervista esclusiva al Messaggero in edicola oggi. Il problema resta però il legame con la massoneria di Giulio Occhionero e della sorella, confermati dallo stesso ex capo della Polizia Postale: «ci sono legami con l’inchiesta P4 visto che lo stesso programma è stato utilizzato anche da Luigi Bisignani, indagato i spicco nell’inchiesta P4. Ci sono parallelismi, ma ancora dovrà essere verificato tutto l’impianto dei possibili legami degli Occhionero con la criminalità organizzata», conclude prima di affermare come “preferisco non commentare la mia rimozione”.

Le prime parole della difesa di Giulio Occhionero e Francesca Maria sono brevi ma importanti e fanno capire come la vicenda sul presunto cyberspionaggio a politici e personaggi importanti della finanza italiana sarà lunga e tortuosa. «Il mio assistito nega di aver fatto attività di spionaggio, i server all’estero li aveva per lavoro». E’ quanto affermato dall’avvocato Stefano Parretta, difensore di Giulio Occhionero, prima di entrare nel carcere di Regina Coeli dove è previsto l’interrogatorio di garanzia dopo gli arresti di ieri. «Oggi risponderà alle domande del gip – aggiunge – ha cose da chiarire: questa è una vicenda ancora tutta da scrivere e lui nega di aver fatto alcunchè di illecito». Ai due fratelli Occhionero vengono contestati i reati di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato ed intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e telematiche. Il problema però si allarga e arriva fino allo spettro della massoneria che starebbe dietro ai due fratelli “spioni” da Londra: «Giulio Occhionero è legato con gli ambienti della massoneria italiana”, in quanto membro della loggia ‘Paolo Ungari – Nicola Ricciotti Pensiero e Azione’ di Roma, della quale in passato ha ricoperto il ruolo di maestro venerabile, parte delle logge di Grande Oriente d’Italia». Lo si legge nell’ordinanza di custodia cautelare di uno dei due fratelli arrestati per Cyberspionaggio dopo le indagini della Polizia postale.

Si terrà oggi l’interrogatorio di garanzia per Giulio Occhionero e Francesca Maria, i fratelli finiti ieri in carcere. I fratelli Occhionero sono accusati di aver sottratto mail e dati personali a politici e imprenditori tra cui Mattero Renzi, Mario Draghi e Mario Monti. L’interrogatorio di garanzia è in programma questa mattina: i reati contestati sono procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato, intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e telematiche. Intanto, come riferisce Tgcom24, il capo della polizia, Franco Gabrielli, ha disposto un nuovo incarico per il direttore della polizia postale Roberto Di Legami. Si tratta di una decisione motivata anche dal fatto che il direttore avrebbe sottovalutato la portata dell’indagine sullo spionaggio dei politici, indagine che ha portato all’arresto dei fratelli Occhionero, e non avrebbe informato i vertici del Dipartimento di pubblica sicurezza.

Continua ad essere circondata da mistero la vicenda giudiziaria che ha portato alle manette i fratelli Giulio e Francesca Maria Occhionero. Il reato è quello di cyberspionaggio, un’accusa che non ha convinto del tutto gli inquirenti. Si pensa infatti che siano solo dei prestanome di qualche vertice più importante e preparato dal punto di vista informatico, un mandante che li avrebbe quindi sfruttati come ultima ruota del carro. Intanto gli investigatori continuano a raccogliere le testimonianze, soprattutto per quanto riguarda l’ingegnere nucleare Giulio Occhionero. Quest’ultimo, rivela in esclusiva Dagospia, si è infatti laureato con loda e specializzato in matematica finanziaria e statistica. Un curriculum di tutto rispetto, che tuttavia non sembra sufficiente – per gli inquirenti – a dimostrare che si tratta della mente che sta dietro all’operazione di spionaggio. Un uomo brillante, figlio di professori universitari e dedito ai propri studi, meno incline a humour e goliardia. Il curriculum di tutto rispetto di Giulio Occhionero gli ha permesso infatti di lavorare per banche d’affari sia all’estero che in italia, per le quali creava complessi algoritmi, da cui ricavava i derivati. Una persona mondana, almeno fino al 2008, anno in cui lo si vedeva tranquillamente girar per Roma, soprattutto fra la gente “bene” della società capitolina.

Ha parlato il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi ai microfoni dell’Huffington Post proprio sul caso dei fratelli Occhionero visto che uno dei due era un suo dipendente. Ecco le sue dichiarazioni: “Ho immediatamente sospeso Giulio Occhionero”. Ha poi spiegato: “Le sue azioni verranno poi valutate dal tribunale circoscrizionale, una sorta di collegio formato da probiviri. Appartiene alla Loggia della regione Lazio e sarà questa a decidere quale sarà il provvedimento in questione. Potrà essere di censura semplice oppure solenne o addirittura potrebbe arrivare l’espulsione“. Parole importanti che ci fanno capire come la questione andrà a spostare diversi equilibri.

Scoppia il caso fratelli Occhionero con Francesca Maria e Giulio Occhionero che sono stati arrestati perchè hanno rubato dati privati e molto importanti. Come riporta Il Fatto Quotidiano nella sua versione online pare infatti che ci sia la convinzione che i due fratelli siano solamente dei prestanome e che dietro di loro ci sia un grande sponsor. Ha parlato all’Ansa Andrea Zapparoli Manzoni, esperto di sicurezza, sottolineando: “Spiare quasi ventimila persone vuol dire fare una operazione in scala industriale. Fare restare invisibile il malware per molto tempo presuppone delle capacità di alto livello che non sono nelle possibilità oggettive delle due persone arrestate. Tra i domini usati c’è Eyepyramid.com che non userebbe nemmeno una persona sprovveduta. E’ una storia affascinante, ma manca un pezzo“.

I fratelli Occhionero avrebbero avuto nel loro mirino anche l’ex sindaco di Torino, Piero Fassino. Sarebbero vari i politici spiati dall’ingegnere nucleare Giulio e Francesca Maria, accusati di cyberspionaggio. E’ quanto emerge, riferisce l’agenzia di stampa Ansa, dalle carte dell’inchiesta che ha portato al loro arresto. Accanto a Fassino anche i nomi dell’ex premier Matteo Renzi e del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi tra i politici che sarebbero stati spiati. Così come, sempre secondo l’inchiesta, anche l’ex governatore della Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni, l’ex comandante Generale della Guardia di Finanza, Saverio Capolupo. Tra gli altri anche Paolo Bonaiuti, Mario Canzio, Vincenzo Fortunato, Fabrizio Cicchitto e Ignazio La Russa. Domani mattina nel carcere di Regina Coeli a Roma è previsto l’interrogatorio di garanzia dei fratelli Occhionero. I reati ipotizzati nei loro confronti sono il procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, l’accesso abusivo al sistema informatico aggravato, l’intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e telematiche.

Chi sono veramente i fratelli Occhionero, arrestati questa mattina dalla Polizia Postale nell’ambito dell’indagine Eye Piramid? La risposta, come riportato da Il Corriere della Sera, si può ottenere andando a spulciare sul profilo Linkedin dei due protagonisti di questa vicenda di cyber-spionaggio. Francesca Maria Occhionero “da circa quindici anni ha ricoperto ruoli direzionali all’interno di diverse società e in consigli di amministrazione, occupandosi e maturando quindi esperienza sia nei settori tipicamente connessi allo start up di nuove aziende, alla gestione aziendale in genere (gestione del personale, dell’amministrazione, del contenzioso -legal, societario, amministrativo e giuslavoristico-) che in quelli più direttamente legati alla gestione delle relazioni con la clientela”. Sul suo profilo Linkedin la donna si definisce managing director e co-fondatrice della Westlands Securities. L’azienda, fondata nel 1998, è una è una società privata nel quale ricopre lo stesso ruolo l’ingegnere nucleare Giulio, e opera “nel campo dell’investment banking, inizialmente dedita allo sviluppo di tools quantitativi per le consulenze finanziarie e bancarie, ha successivamente dato vita e sviluppato alcuni progetti nel settore del private equity e dell’asset management”.

Sono Giulio e Francesca Maria Occhionero i due fratelli “spioni” arrestati quest’oggi nell’ambito di un’indagine della Polizia Postale denominata Eye Piramid. Un nome che trae spunto dal malware utilizzato dall’ingegnere nucleare e dalla sorella, entrambi residenti a Londra ma conosciuti negli ambienti dell’alta finanza romana, per infettare i computer di personaggi delle istituzioni e amministrazioni pubbliche. Tramite una rete di computer (botnet), dopo aver iniettato il virus, i due fratelli riuscivano ad entrare in possesso di dati sensibili e ad acquisire informazioni riservate: per questo, come riferisce l’Ansa, dovranno rispondere di “procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato ed intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e telematiche”. Tra i vari personaggi di spico finiti nella rete dei fratelli Occhionero anche gli ex presidenti del Consiglio Matteo Renzi e Mario Monti, nonché l’attuale presidente della Bce Mario Draghi.

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