DANIELA ROVERI/ News, spunta la pista del vicino di casa, resta ignoto il movente (Ultime notizie, oggi 12 gennaio 2017)

- La Redazione

Daniela Roveri, ultime news: dopo le varie piste al vaglio ne spunta una inedita legata al vicino di casa. Uccisa per un banale parcheggio? Il possibile movente dietro il delitto.

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Daniela Roveri

Sono ore decisive, queste, per chi indaga sul delitto di Daniela Roveri, la manager 48enne uccisa a Colognola, Bergamo, lo scorso 20 dicembre. Un delitto ricco di quesiti attualmente senza risposta, primo fra tutti l’identità di chi avrebbe potuto così ardentemente e violentemente uccidere la donna dalla vita apparentemente limpida e senza alcuna ombra. Proprio dagli attesi risultati sugli accertamenti in corso, gli inquirenti potranno scartare alcune delle piste attualmente al vaglio ed eventualmente porre l’attenzione su nuove plausibili ipotesi. Stando alle novità rese note dal portale Bergamo News, gli investigatori impegnati a far luce sull’omicidio di Daniela Roveri, sgozzata nell’androne del suo palazzo con un solo fendente, starebbero lavorando sulle ipotetiche piste. Quella della rapina, la prima realmente al vaglio degli inquirenti, sarebbe ormai stata quasi ufficialmente archiviata. Sin dall’inizio, in realtà, aveva fatto acqua da tutte le parti e la scomparsa del cellulare e della borsetta della vittima era apparsa come il vano tentativo di depistare le indagini. Anche la pista passionale sembra essersi del tutto dissolta dopo aver appurato la posizione di alcuni uomini entrati nella vita di Daniela Roveri e nel dettaglio l’attuale compagno ed uno spasimante respinto, entrambi con un alibi di ferro per la sera del delitto della manager. Restava dunque la pista professionale, anche alla luce del ruolo svolto dalla donna nell’azienda presso la quale lavorava, così come quella legata alla palestra frequentata da Daniela Roveri, ma in entrambi i casi, a quasi un mese dall’atroce omicidio, non sarebbero emersi riscontri utili a condurre gli inquirenti verso il suo assassino. Nelle ultime ore, tuttavia, sembra aver preso piede una pista inedita ma che potrebbe fornire importanti spunti di riflessione. E se a sgozzare la manager d’azienda 48enne fosse stato un vicino di casa? Ad avvalorare questa pista sarebbe il fatto che l’assassino, quasi certamente un uomo, sembrasse conoscere bene la scena del crimine e soprattutto la zona circostante, al punto da essere riuscito non solo a muoversi efficacemente nell’androne del palazzo ma anche a fuggire senza farsi immortalare dalle telecamere del quartiere. La pista del vicino di casa troverebbe terreno fertile anche tenendo conto di un altro elemento entrato con forza nelle indagini, ovvero il cellulare di Daniela Roveri, quell’iPhone 6 così tanto cercato dagli inquirenti e che avrebbe emesso segnali proprio nella zona del delitto, prima di spegnersi. Restano tuttavia i dubbi sul movente: l’unico plausibile potrebbe avere a che fare con il parcheggio, in una zona di fatto priva di posteggi ma ricca di abitazioni. E’ possibile che a qualcuno abbia dato fastidio l’abitudine di Silvia Arvati, madre di Daniela, di occupare il parcheggio con la sua auto per poi spostarla in garage poco prima che la figlia facesse ritorno dal lavoro, lasciandole così il posteggio libero? Se così fosse, il motivo sarebbe oltremodo banale rispetto alla violenza con la quale la 48enne è stata uccisa.



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