MADRE E FIGLI BRUCIATI DALL’ISIS / La famiglia fuggiva dal Califfato: immediata la condanna a morte (oggi, 15 gennaio 2017)

- La Redazione

Bruciati vivi madre e figli in Iraq: cercavano di fuggire dal controllo del Califfato. L’esecuzione dei jihadisti è stata messa in atto per il reato di “tradimento” (oggi, 15 geennaio 2017).

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Foto LaPresse

Sono stati bruciati vivi una madre ed i suoi quattro figli, che ceravano di fuggire dal controllo dell’ISIS. Le vittime si trovavano infatti a Kirkuk, all’interno di un’area tutt’ora in mano ai jihadisti. La donna è stata bloccata in autostrada, mentre si trovava con le tre figlie ed il bambino più piccolo: l’ISIS l’ha accusata di tradimento ed ha deciso la sua condanna. Un gesto atroce, che prevede la violazione di una fedeltà verso il Califfato che secondo i jihadisti dovrebbe essere assoluta. La donna ed i quattro bambini, riferisce Rainew, sono stati dati in pasto alle fiamme, così come altre persone sfollate. Ancora morti, dopo l’episodio di fine dicembre, il giorno prima della vigilia di Natale, in cui due soldati turchi sono stati giustiziati e ripresi con la telecamera mentre ardevano fra le fiamme. Diciannove minuti di video, che in seguito è stato postato sui social media, presumibilmente di un gruppo dell’ISIL presente nella provincia di Aleppo, a nord della Siria. Parlando in turco, sottolinea Al Jazeera, il killer avrebbe criticato il presidente turco Recep Tayyip ed avrebbe inneggiato alla distruzione totale della Turchia, prima di mettere in atto l’atroce esecuzione. Immagini shock, molto simili ad altrettante del dicembre 2014 che hanno ripreso un pilota di caccia giordano mentre veniva catturato dallo Stato Islamico iracheno e dal Levante (conosciuto anche come ISIS o ISIL, ndr) ed infine bruciato vivo all’interno di una gabbia. Subito dopo i due eventi, le autorità turche hanno provveduto a bloccare i social media, per evitare la diffusione del filmato. 



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