16ENNE UCCIDE I GENITORI / News, Nunzia Di Gianni e Salvatore Vincelli: “Non stava bene con la madre, la odiava” (Oggi, 16 gennaio 2017)

- La Redazione

16enne uccide i genitori Salvatore Vinelli e Nunzia Di Giovanni: “See you again”, la canzone che Alessandro ha dedicato al padre e la nuova moglie (oggi, 16 gennaio 2017).

omicidio_firenze_via_fiume_carabinieri
Immagini di repertorio (Fonte Lapresse)

Un amico di Nunzia Di Gianni e Salvatore Vincelli, i genitori uccisi dal figlio 16enne con l’aiuto dell’amico, ha parlato della coppia e del rapporto con il figlio: «Erano delle persone molte impegnate nel loro lavoro, forse questo ha inciso nel rapporto con il figlio. Avevano forse poco tempo per sistemare qualcosa» ha dichiarato il signor Andrea a La Vita in Diretta. Nello studio di Marco Liorni, però, si accende il dibattito tra gli ospiti, perché gli impegni lavorativi dei due genitori non giustificherebbero il gesto a cui è arrivato il figlio 16enne, quindi bisognerebbe indagare sul rapporto tra Nunzia Di Gianni, Salvatore Vincelli e il ragazzo. Intanto i genitori dell’amico che ha aiutato Riccardo nel delitto hanno guidato il corteo per ricordare le due vittime: nessuno ha preso le distanze dalla coppia, anzi tantissime persone hanno sfilato insieme a loro, del resto i due genitori non hanno difeso il figlio, ma hanno solo ribadito di non volerlo abbandonare. Nel corso della trasmissione viene mandata in onda l’intervista ad un ragazzo che conosceva il 16enne: «Diceva che non stava mai bene con lei, la odiava».

Prosegue il lavoro degli inquirenti per fare completa chiarezza sul massacro avvenuto a Pontelangorino. Nella giornata di oggi sono previste le autopsie sulle salme di Nunzia Di Gianni e Salvatore Vincelli e la decisione sul trasferimento di uno dei due ragazzi che hanno commesso l’omicidio. Verrà trasferito il 16enne che ha ucciso i genitori o l’amico a cui aveva chiesto di compiere il delitto? Stando a quanto riportato da Il Resto del Carlino, la decisione potrebbe ricadere su Riccardo Vincelli. Nelle ultime ore le voci indicavano Torino come possibile destinazione: nel capoluogo piemontese vivono alcuni dei suoi familiari, tra cui il fratellastro Alessandro, che ha dedicato al padre Salvatore e a Nunzia Di Gianni un post su Facebook, di cui vi abbiamo parlato in basso. Tante le manifestazioni d’affetto per Alessandro, che è stato ospitato a Ferrara da persone molto care che lo stanno aiutando in questo momento delicato. Come riportato da La Nuova Ferrara, il figlio maggiore di Salvatore Vincelli non vuole parlare, preferendo restare lontano dal “rumore”. Per i funerali è stata pensata una forma riservata, a cui dovrebbero partecipare solo i parenti più stretti, e dovrebbero essere celebrati a Torino.

Le indagini sul duplice delitto di Nunzia Di Gianni e Salvatore Vincelli continuano ad andare avanti riportando alcuni retroscena shock su quanto commesso dal figlio 16enne e dall’esecutore materiale, l’amico 17enne. Stando a quanto reso noto dall’agenzia di stampa Ansa, i due assassini reo confessi, attualmente nel carcere minorile, avevano paura di essere visti mentre trasportavano fuori dalla villetta i corpi senza vita di Nunzia Di Gianni e Salvatore Vincelli. Per tale ragione avrebbero deciso di lasciare i corpi nella casa di Pontelangorino di Codigoro dopo averli massacrati a colpi di scure. A tirarsi indietro, alla fine, sarebbe stato proprio il 16enne figlio delle due vittime, per il timore che qualcuno li vedesse o che venissero intercettati mentre avevano in auto i due corpi. A riferire questo particolare nel corso dei vari interrogatori, sarebbe stato proprio l’amico 17enne che avrebbe accettato di compiere il delitto in cambio di 1000 euro promessi. Inizialmente i due avevano previsto di trasportare i cadaveri dei coniugi in auto per poi gettarli nel fiume con delle pietre legate ai piedi e che avrebbero dovuto prelevare dal medesimo giardino.

Il duplice delitto di Nunzia Di Gianni e Salvatore Vincelli avvenuto una settimana fa ad opera del figlio 16enne della coppia e di un amico di un anno più grande, continua ad avere ancora molti lati oscuri da chiarire. In attesa dei risultati degli esami della scientifica, gli inquirenti continuano a lavorare in merito al possibile movente utile al completamento del quadro. Quello dei problemi scolastici, ormai, sembra essere stato del tutto abbandonato. Come rivela Il Giorno, dunque, presso chi indaga continua a restare l’idea secondo la quale un movente vero e proprio potrebbe non esserci. Dietro l’uccisione dei genitori ci sarebbe comunque stata la premeditazione: l’omicidio sarebbe stato organizzato dai due ragazzi dalla sera alle 19:00 in poi. L’unica agghiacciante certezza emersa dalle indagini è che il 16enne voleva con tutto se stesso la morte dei genitori. Intanto, lo scorso venerdì il gip del tribunale dei minori di Bologna, al termine dell’udienza di convalida ha disposto la custodia in carcere per i due giovani, convalidandone i fermi nonostante le richieste dei rispettivi avvocati difensori di misure meno rigide come il loro ingresso in comunità o i domiciliari.

Nella mattinata di oggi saranno fissate le autopsia sui cadaveri di Nunzia Di Gianni e Salvatore Vincelli i due coniugi uccisi nel Ferrarese dal figlio 16enne Riccardo, con la complicità dell’amico 17enne. A riferirlo è Il Messaggero, che rivela come potrebbero essere eseguiti altri esami, tra cui le analisi tossicologiche per capire se i due coniugi fossero stati narcotizzati prima di essere finiti a colpi di scure alla testa. Un accertamento solo precauzionale, in quanto il padre del 16enne, Salvatore Vincelli, in realtà si sarebbe svegliato quando l’amico 17enne del figlio ha cominciato la sua folle azione omicida. La dimostrazione sta nel fatto che sarebbero stati ritrovati gli occhiali dell’uomo sotto il letto, forse finiti dopo un atto violento nei suoi confronti. Sonno esame anche i mozziconi trovati nella dependance della villetta dove alloggiava il 16enne e dove, dopo il duplice omicidio dei genitori, il ragazzo ha trascorso quasi l’intera notte insieme all’amico. Questo servirà a confermare o meno l’uso di stupefacenti da parte dei due giovani, sebbene entrambi abbiano smentito tale evenienza.

“Addio papà addio Nunzia, sei stata una seconda madre”. Inizia così un post di Alessandro, il figlio maggiore di Salvatore Vincelli, ucciso assieme alla nuova moglie Nunzia Di Giovanni per mano del figlio Riccardo. Un messaggio commovente, a cui l’uomo, residente a Torino da diversi anni, ha allegato una canzone di Wiz Khalifa, featuring Charlie Puth. “See you again”, ci rivedremo ancora. E’ questa la speranza di Alessandro Vincelli, che ha il sapore di una promessa. Il post, pubblicato dall’uomo sul proprio profilo Facebook, ha già registrato migliaia di like e commenti, divisi fra cordogli, messaggi di condoglianze e consigli su come agire da adesso in poi. Sono gli stessi utenti a riprenderne altri, chiedendo al posto di Alessandro che venga rispettato il suo dolore. Clicca qui per vedere il post diretto a Salvatore Vincelli e Nunzia Di Giovanni. Sono trascorsi pochi giorni dall’omicidio di Salvatore Vincelli e Nunzia Di Giovanni, ma la loro tragica morte ha segnato profondamente l’opinione pubblica. Non ci si capacita, infatti, che i due assassini siano così giovani, troppo giovani. Rispettivamente di 1 e 16 anni, Manuel Sartori e Riccardo Vincelli – quest’ultimo figlio delle due vittime – hanno stretto un accordo con la morte, donando le vite dei due ignari genitori. Il piano diabolico dei due ragazzi prevedeva inoltre lo spostamento dei cadaveri, come sottolinea Il Messaggero. Per questo si erano già procurati grandi sacchi neri, ma qualcosa è andato storto. Vuoi per l’incapacità di Riccardo di guardare negli occhi i genitori, già defunti, vuoi per la paura che qualcuno li vedesse, alla fine quest’ultima parte del piano non è andata a buon fine. I corpi sono quindi stati lasciati nella villetta di Pontelangorino, in provincia di Ferrara. I due ragazzi avevano già abbassato i sedili posteriori per adagiarvi i cadaveri. E’ quanto ha riferito Manuel Sartori, l’esecutore materiale dell’0micidio, mentre si attendono i risultati dell’autopsia. L’esame verrà effettuato infatti oggi, lunedì 16 gennaio 2017, e chiarirà se effettivamente le due vittime fossero sveglie al momento del delitto. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori