16ENNE UCCIDE I GENITORI / Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni: parla l’amico dei due killer da Barbara D’Urso (Pomeriggio 5, oggi 17 gennaio 2017)

- La Redazione

16enne uccide i genitori, Delitto di Ferrara: Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianna, parla un amico dei due killer minorenni a Pomeriggio 5 da Barbara D’Urso. Il commento di Don Mazzi

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Pomeriggio 5

Il caso dei due genitori uccisi dal figlio 16enne e dall’amico 17enne di Ferrara (a Pontelangorino) torna in tv a Pomeriggio 5, con le indagini degli inviati di Barbara D’Urso che oggi vanno a cercare di carpire dai genitori dell’amico Manuel cosa realmente possa aver scatenato un rapporto così stretto e forse morboso da accettare la folle proposta del 16enne di uccidere i suoi genitori, Salvatore Vincelli e Nunzia di Gianni. Per provare a raccontare qualche elemento di dettaglio in più sui due ragazzini, collegato da Ferrara parlerà in esclusiva un amico 18enne dei due ragazzi e proverà a rispondere alle varie domande sull’uso e il consumo di droga di Riccardo e Manuel, come del resto come li vedeva nella vita di tutti i giorni e se c’erano elementi che potessero far pensare ad una tragedia del genere.

Mentre le indagini sul caso del 16enne che ha ucciso i genitori a Ferrara, con l’aiuto dell’amico 17enne esecutore materiale della mattanza, ha parlato anche Don Mazzi in un programma di La7, Tagadà, con un giudizio abbastanza controcorrente in questi giorni. «Non possiamo mettere tanti adolescenti insieme che hanno problemi così pesanti pensando di migliorarli. Avete un’idea di comunità che è medievale. Sono strutture educative, dove i ragazzi fanno più fatica, e devono lavorare molto di più e riflettere molto di più rispetto al carcere». Il sacerdote ha provato a spiegare non senza le polemiche di alcuni altri ospiti come per questi due ragazzi che hanno compiuto l’orribile duplice omicidio non per forza il carcere sia l’unica strada. «Perché un ragazzo che sbaglia deve andare in un posto in cui gli altri ragazzi sono peggiori di lui? Il problema non è ho ammazzato mio padre o mia madre, ma la situazione particolare in cui accadono questi fatti. Nell’adolescenza dobbiamo fare una lettura molto diversa rispetto a un assassino, che lo fa di mestiere».



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