INCENDIO GENOVA/ Pegli, diverse case senza corrente: Canadair in azione, denunciato operaio 45enne (oggi, 17 gennaio 2017)

- La Redazione

Incendio Genova: sopra Nervi e sui monti Moro e Fasce si sono sviluppate fiamme per oltre 1 km. Intervento dei vigili del fuoco con diverse famiglie sfollate: l’origine del rogo è dolosa?

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Immagini di repertorio (Fonte Lapresse)

-Permane lo stato di emergenza per gli incendi che da ieri sera stanno interessando la città di Genova. Come riportato da Il Secolo XIX, a Pegli in via Assarino dal numero civico 13 in poi diverse abitazioni sono senza corrente e al freddo poiché le fiamme hanno danneggiato un cavo dell’Enel portando all’interruzione del flusso elettrico. Stando alla ricostruzione degli inquirenti a causare il rogo sarebbe stato un operaio 45enne di una società collegata ad Autostrade per l’Italia. L’uomo ieri mattina stava lavorando nella zona sopra Sant’Ilario all’altezza della stazione di servizio quando la caduta di un flessibile avrebbe causato le prime scintille da cui si sarebbe originato il rogo che sta minacciando da diverse ore il capoluogo ligure. L’operaio è stato denunciato a piede libero per incendio colposo, mentre è al vaglio degli inquirenti la posizione dei due colleghi che lavoravano insieme a lui. Nel frattempo il prefetto di Genova, Fiamma Spena, ha fatto sapere che “sui 6 Canadair presenti su tutto il territorio nazionale, cinque sono stati fatti convergere sulla regione. Gli sfollati sono stati 275 questa mattina, oltre a 20 persone di un agriturismo che sono state ugualmente fatte sfollare. Tutti sono rientrati nelle loro abitazioni”.

-Sarebbero circa 300 gli sfollati del quartiere di Pegli in seguito all’incendio di Genova che in queste ore sta creando non poca apprensione ai cittadini del capoluogo ligure. Come riportato dall’Ansa sulla zona sono impegnati, oltre che diverse squadre dei vigili del fuoco, della Protezione Civile e dei volontari, anche due Canadair, che stanno cercando di tenere a bada le fiamme nonostante il forte vento. La situazione più critica è proprio quella che riguarda la zona tra Voltri e Pegli, dove le fiamme sono scese dalla collina e si sono fatte strada fin dentro uno dei quartieri più popolati della città tra val Varenna e villa Pallavicini e Pegli 2, nel quartiere Orizzonte. Nella zona di levante, in quel di Nervi, la situazione rimane sotto controllo dopo che i pompieri hanno lavorato per tutta la notte. Il fumo che ha invaso la carreggiata ha fatto sì che restasse chiuso per ragioni di sicurezza il tratto tra Genova Nervi e Recco sull’A12 in entrambe le direzioni e tra Voltri e Pegli sulla A10, dove si registrano 10 km di coda.

Un incendio a Genova sta tenendo sotto scacco diverse famiglie dalla giornata di ieri, quando un rogo si è sviluppato sopra Nervi e sui monti Moro e Fasce raggiungendo la lunghezza di un km e provocando la chiusura provvisoria del tratto Recco-Genova della A12. L’origine dell’incendio, come riportato dall’Ansa, potrebbe essere dolosa, ma in questo momento la priorità dei vigili del fuoco che stanno cercando di sedare le fiamme è mettere in sicurezza le famiglie a rischio, soprattutto quelle di via della Fassa e località Apparizione, dove 13 persone per alcune ore sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni e a richiedere ospitalità ad amici e parenti. Anche l’ex ospedale di Nervi, ora diventato centro di riabilitazione, è a forte rischio e non è escluso che i 67 pazienti della struttura e il personale medico vengano trasferiti. A causa del forte vento, che ha reso complicato intervenire di notte con i mezzi aerei, la centrale operativa dei pompieri ha chiesto aiuto ai comandi di Alessandria e Torino, che hanno risposto positivamente spedendo sul posto delle squadre di supporto. La situazione, a detta del governatore della Liguria Giovanni Toti, è “in evoluzione”.

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