DANIELA ROVERI / News, conti e movimenti finanziari della vittima al setaccio (Ultime notizie oggi, 19 gennaio 2017)

- La Redazione

Daniela Roveri, ultime news: emerge l’efferatezza del delitto, i vicini presto sottoposti al test del Dna per i successivi controlli. Movente dell’omicidio ancora ignoto.

danielaroveri
Daniela Roveri

Gli inquirenti non smettono di indagare sull’atroce delitto di Colognola avvenuto lo scorso 20 dicembre nel quale ha perso la vita in circostanze ancora ignote la 48enne e manager di successo, Daniela Roveri. Come riporta il quotidiano L’Eco di Bergamo nella sua versione online, attualmente sarebbero stati passati al setaccio i vari conti bancari e i movimenti finanziari della vittima. Un controllo necessario e che servirà a capire se negli ultimi tempi fossero state spostate in modo sospetto somme di denaro. Anche questa rappresenta una delle piste attualmente al vaglio di chi indaga sull’omicidio di Daniela Roveri, oltre a quella del vicino di casa e delle documentazioni dell’azienda nella quale la donna lavorava da circa 20 anni. Intanto, gli stessi inquirenti starebbero covando il dubbio di un presunto prestito di soldi da parte della vittima sgozzata a qualcuno che avrebbe poi preferito assoldare un killer piuttosto che saldare l’ipotetico debito.

Sono ancora poche le informazioni relative al delitto di Daniela Roveri e finora emerse dalle indagini attualmente in corso. In attesa di maggiori riscontri su quello che potrebbe essere il presunto movente dietro l’omicidio di Colognola, le uniche certezze arrivano dagli esperti che hanno ricostruito le fasi del delitto. Stando a quanto reso noto da Bergamonews.it, l’omicidio della Roveri si sarebbe consumato in pochi istanti. La manager sarebbe stata colta alle spalle dal suo assassino che l’avrebbe immobilizzata prima di tagliarle la gola con una violenza inaudita. Il fendente sarebbe stato così profondo ed inflitto con decisione, al punto da reciderle la carotide evitando così che la vittima potesse anche solo urlare. Al termine dell’atroce delitto, il killer sarebbe fuggito dileguandosi forse attraverso i garage del palazzo o dal parco limitrofo ed evitando in questo modo di essere immortalato dalle telecamere di videosorveglianza della zona. La dimestichezza dimostrata dall’assassino avrebbe fatto protendere verso la tesi del vicino di casa e che al momento non sarebbe stata del tutto scartata.

E’ passato quasi un mese dal delitto di Colognola nel quale perse la vita Daniela Roveri, manager 48enne sgozzata in modo violento nell’androne del suo palazzo, dove viveva con la madre. Le indagini vanno avanti senza tralasciare alcuna pista, e stando a quanto emerso dal portale Bergamonews.it, pare che a finire sotto la lente di ingrandimento di chi indaga ci sarebbero i vicini di casa e i conti dell’azienda in cui la donna lavorava e della quale era manager. Ancora ignoto il movente dietro l’omicidio, per questo si sospetta che Daniela possa essere stata uccisa da un vicino il quale avrebbe potuto covare rancore per un parcheggio che la madre teneva perennemente occupato in attesa del ritorno dal lavoro della figlia. Ma potrebbe anche avere a che fare con qualche documentazione dell’azienda in cui la Roveri lavorava da circa 20 anni nel reparto legato alla contabilità. E’ difficile, tuttavia, che dalle carte dell’azienda possano emergere motivi validi tali da giustificare un delitto così violento a scapito della 48enne dalla vita apparentemente esemplare.

Chi indaga attorno al delitto di Daniela Roveri, la manager d’azienda di 48 anni uccisa a Colognola, Bergamo, quasi un mese fa, sembra brancolare nel buio. I tasselli mancanti restano ancora senza una soluzione portando gli inquirenti di fronte ad un vero e proprio rebus. Chi ha ucciso Daniela? L’unica certezza emersa nelle ultime ore, come rivela il quotidiano Il Giorno, è che dietro l’omicidio della donna dalla vita esemplare non ci sarebbe la mano di un serial killer. I due delitti che si sono consumati nella medesima zona ed a distanza di quattro mesi l’uno dall’altro, ovvero quello di Gianna Del Gaudio avvenuto a Seriate e quello di Daniela Roveri, non sarebbero stati commessi dalla stessa mano. Dal confronto tra gli esperti di medicina legale e dai relativi esami autoptici, anzi, sarebbe emerso che quello di Colognola, per quanto possibile, sarebbe stato addirittura più efferato rispetto a quello di Seriate. Il taglio alla gola inflitto dal killer di Daniela Roveri, sarebbe stato compiuto con un coltello dalla lama importante. Stando alle indiscrezioni provenienti dagli ambienti investigativi, si sarebbe trattato di un unico taglio orizzontale e profondo, tale da aver provocato la lesione della vertebra. Intanto proseguono le indagini sul capello raccolto sulla scena del crimine e rinvenuto dai Ris nella mano della vittima 48enne. A quanto pare si tratterebbe di un capello maschile dotato di bulbo e questo avrebbe permesso l’acquisizione del Dna che presto sarà confrontato con i profili genetici di tutti coloro che sono intervenuti la sera del 20 dicembre scorso sul luogo del delitto. Oltre agli agenti delle Forze dell’ordine e agli operatori del 118, sarà necessario confrontare il Dna raccolto con quello dei vicini di casa di Daniela Roveri, e per tale ragione è prevista l’imminente raccolta dei loro tamponi salivari per un necessario confronto. Le indagini sull’omicidio di Colognola, nel frattempo, verteranno ancora sulla vita privata di Daniela Roveri e a tal fine sarà passato al setaccio il conto corrente della manager 48enne. Finora, tuttavia, dal suo privato non sarebbe emerso assolutamente nulla di anomalo riconfermando la sua esistenza del tutto trasparente, all’insegna della casa, del suo rapporto con l’amata madre e del lavoro in azienda. A proposito della sfera professionale, saranno nuovamente risentiti i colleghi della donna, le cui dichiarazioni potrebbero mettere gli inquirenti sulla buona strada, in attesa di indizi utili all’individuazione di un possibile movente che ad oggi appare del tutto ignoto.

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