DJ FABO / Fabiano Antoniani, incidente e video-appello, Zazzaroni: la vita è la sola cosa totalmente nostra (Eutanasia, oggi 20 gennaio 2017)

- La Redazione

Dj Fabo, l’incidente di Fabiano Antoniani: video appello a Mattarella sull’eutanasia, “voglio essere libero di morire”. Ultime notizie di oggi 20 gennaio 2017, la storia e la richiesta

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Eutanasia (LaPresse)

La questione legata a Dj Fabo, Fabiano Antoniani, riapre spunti importanti sull’eutanasia e su una condizione difficilissima da accettare. Un argomento delicato sul quale è voluto intervenire in prima persona un volto noto della televisione e della carta stampata e cioè il giornalista Ivan Zazzaroni. Questi su Twitter ha invitato a riflettere, scrivendo: “In seguito a un incidente Dj Fabo di trentanove anni è diventato cieco e tetraplegico. Chiede il permesso di morire. La vita è la sola cosa totalmente nostra”, clicca qui per il tweet e per i commenti dei follower. Parole forti ovviamente che portano a riflettere e non a dividere, ma a cercare di dare una spiegazione a quanto accaduto e quanto potrebbe accadere. C’è però chi comunque continua a lottare contro l’eutanasia, sostenendo che questo è un errore davvero da non compiere. Difficile capire chi può avere ragione anche se solo Fabiano Antoniani sa come in questo momento ci si può sentire.

Un tema assai delicato che giustamente la Cei e l’intera Chiesa Cattolica prende con dovizia di cautela e preoccupazione: dopo il caso di Dj Fabo e l’appello di ieri al presidente Mattarella di lasciarlo libero di morire con la legge sull’Eutanasia, inevitabile è di nuovo saltata fuori la discussione sul fine vita, il testamento biologico e in generale la facoltà o meno di togliersi la vita con la cosiddetta “morte dolce” in casi estremi di malattie e coma. Il dibattito ha preso ovviamente piede sia nella politica che nella società italiana, con la divisione di nuovo netta tra pro e contro la possibile legge sull’Eutanasia. Intanto proprio ieri si è concluso l’esame generale del disegno di legge sul Fine Vita e il testamento biologico, che in 5 articoli prova a far sintesi tra le 15 proposte depositate quasi un anno fa. Restano profonde divisioni che però verranno ancor dibattuti in Commissione alla Camera; non solo, anche al di fuori dei palazzi della politica dove poi effettivamente sorgono i veri problemi sui casi estremi di vita in situazione assai drammatica. Intanto grossa novità arriva dalla Chiesa, «Una riflessione sul fine vita» compare anche nell’ordine del giorno del Consiglio permanente Cei, da lunedì a Roma. Il tema è importante, arrivare a conclusioni affrettate è invece tutto ciò di più sbagliato che possa accadere nei casi come quello di Fabiano Antoniani, per gli amici dj Fabo.

L’appello disperato di Dj Fabo, alias di Fabiano Antoniani, non ha raggiunto solo il territorio italiano o il Parlamento, ma anche il resto del mondo. In queste ultime ore, infatti, diversi giornali online stanno diffondendo la notizia che riguarda il 39enne milanese ed il suo desiderio di morire senza dover per forza soffrire. Un argomento delicato, che richiama alla memoria la storia di Eluana Englaro, morta nel 2009 dopo 17 anni trascorsi in stato vegetativo. In queste ore, sono molti i fan e anche i curiosi che stanno prendendo di mira il profilo di Dj Fabo, dibattendo al di sotto del video di Eutanasia legale in cui è presente l’appello del milanese al Presidente Mattarella. Opinioni contrastanti, che spaziano da chi appoggia la sua scelta di morire con dignità e chi invece attacca la classe politica italiana, premendo perché accolgano la sua richiesta: “E’ già schiavo di se stesso, non fatelo diventare schiavo del sistema”; “Si vive liberi di scegliere e si deve morire liberamente”; “Ho letto questa storia stasera e mi sono ricordata di una tua canzone. Non mollare!”.

Clicca qui per vedere il video appello di Dj Fabo e leggere i commenti.

Quella di Dj Fabo, alias Fabiano Antoniani, è la “stessa lotta di Piergiorgio Welby” dopo 10 ann dalla morte dell’attivista malato di Sla. A sostenerlo è l’Associazione Luca Coscioni che sta dando supporto a Dj Fabo: il 39enne si è ritrovato cieco e tetraplegico dopo un incidente d’auto e ha inviato un video messaggio al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere che si arrivi a una legge sull’eutanasia. Secondo l’Associazione Luca Coscioni, si legge sul sito, Fabiano Antoniani “continua la lotta di Welby ma da una posizione diversa: Piergiorgio Welby era una persona malata di Sla da molti anni, Fabo è un ragazzo che si è ritrovato cieco e tetraplegico, condizione rarissima al mondo, in seguito a un incidente”. La vicenda di Welby si è conclusa 10 anni fa, nel dicembre 2006 con l’aiuto medico a morire organizzato da Marco Cappato, leader dell’Associazione Luca Coscioni. Poi il tema dell’etanasia è stato discusso anche quando si è presentato il caso di Eluana Englaro, morta nel 2009 in seguito all’interruzione della nutrizione artificiale dopo 17 anni in coma. Ora nuovo appello per la discussione alla Camera della legge sull’eutanasia e il testamento biologico da parte di Dj Fabo.

Fabiano Antoniani, conosciuto anche come Dj Fabo, ha lanciato un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiedendo di intervenire per l’eutanasia nei suoi confronti. Le istituzioni sono pronte ad affrontare il delicato argomento di cui si è fatto portavoce Dj Fabo: alla Camera il prossimo 30 gennaio si terrà la discussione del testo di legge sul testamento biologico. L’Associazione Luca Coscioni ha accolto con soddisfazione la notizia: «Questo rappresenta un passo fondamentale verso l’obiettivo per cui l’Associazione si batte: il riconoscimento del diritto di scegliere come e quando terminare la propria vita e interrompere la propria sofferenza» ha spiegato la segretaria dell’associazione, Filomena Gallo. Per il tesoriere Marco Cappato siamo in una fase decisiva del tortuoso percorso per la regolamentazione nel nostro Paese del fine vita: «Chiediamo il supporto dei cittadini per conquistare un diritto fondamentale per ogni individuo: la libertà di autodeterminazione. Non si può accettare che sia necessario l’intervento di un giudice per affermare questo diritto» ha dichiarato, chiedendo poi al Parlamento di assumersi le sue responsabilità di una decisione prima del termine della legislatura.

Fabiano Antoniani ha lanciato un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella perché vuole essere libero di morire. Il 39enne milanese, conosciuto come Dj Fabo, è cieco e tetraplegico in seguito ad un incidente. Per la sua battaglia l’Associazione Luca Coscioni ha lanciato la campagna #FaboLibero e lo ha aiutato a raccontare la propria storia al capo dello Stato: attraverso un video appello Fabiano Antoniani ha provato a sollecitare le istituzioni affinché intervengano per l’eutanasia nei suoi confronti. Si tratta di un tema che, nonostante siano passati 10 anni dalla morte di Piergiorgio Welbi, non è ancora regolamentato in Italia. Dj Fabo ha bisogno di un intervento delle istituzioni per decidere della propria vita. Il prossimo 30 gennaio si discuterà alla Camera per la prima volta il testo di legge sul testamento biologico. Questo potrebbe essere un primo passo verso il riconoscimento del diritto di ognuno di scegliere sulla fine della propria vita.

Giovedì è arrivata la richiesta ufficiale: Dj Fabo, il giovane deejay cieco e paraplegico dopo un gravissimo incidente stradale nel giugno del 2014, ha mandato un video appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo di intervenire per l’eutanasia nei suoi confronti, che possa diventare legge al più presto viste le sue condizioni attuali. «Signor presidente, sono stato un ragazzo molto vivace, un po’ ribelle», dice Valeria, che dà la voce al suo fidanzato, che fa fatica anche a «Nella vita ho fatto di tutto: l’assicuratore, il geometra, il broker. Ho lavorato per un team di motard, correvo anche in motocross, ma la mia passione più grande è sempre stata la musica. Così sono diventato Dj Fabo, suonare per gli altri mi rendeva felice, mi permetteva di sognare e dare un tocco magico alla mia vita». Poi però il racconto si fa cupo e arriva al punto chiave e drammatico: «Il 13 giugno 2014 sono diventato cieco e tetraplegico, a causa di un incidente in macchina. Ma Fabo non si è arreso, ho provato a lottare, purtroppo inutilmente. Ho provato a curarmi, anche sperimentando nuove terapia. Mi sento in gabbia, non sono depresso ma non vedo più e non mi muovo più. Da più di due anni – dice la voce di Valeria, che intanto è diventata triste – sono bloccato a letto in una notte senza fine», si ascolta nel video rilasciato su YouTube. Fabiano chiede di poter diventare “libero” con la morte senza dolore, in una diatriba davvero complessa che in Italia è pratica di discussione ormai da anni. «Vorrei poter scegliere di morire senza soffrire, ma ho scoperto che ho bisogno di aiuto. L’associazione Luca Coscioni ha depositato in Parlamento una proposta per legalizzare l’eutanasia ma sono passati più di tre anni e non è stato deciso niente. Le chiediamo di intervenire per lasciare ciascuno libero di scegliere fino alla fine».

Una lotta lunga e dura per ottenere l’eutanasia, così come prima di Dj Fabo anche Welby o Eluana Englaro, anche se i casi sono estremamente diversi e con condizioni assai differenti: l’appello di Fabiano Antoniani al presidente Mattarella ha riacceso le luci sulla questione della morte “dolce”. Fabo ha spiegato nel video di non essere depresso e di mantenere tutt’ora il senso dell’ironia, ma si sente umiliato dalle proprie condizioni: immobile e al buio, considera la propria condizione insopportabile, consapevole che potrebbe durare per decenni. L’incidente gravissimo del giugno 2014 ha causato non solo la tetraplegia praticamente completa anche la completa cecità: non si hanno molti dettagli di quel lungo e drammatica giorno, se non un ricordo che proprio in quegli istanti terribili alcuni amici espressero su Facebook. Tra questi anche Leonardo Tumiotto, amico di dj Fabo, che sul social scrisse un post completamente choccato da quando successo; «Sono distrutto, sconvolto, a pezzi…questa mattina mi hanno dato la notizia che Fabiano (Fabo DJ) e’ messo malissimo…dopo la serata di giovedì scorso trascorsa io e lui a suonare insieme per fare il regalo di compleanno a Cristian, un’altro nostro caro amico, tornando a casa ha fatto un bruttissimo incidente; Fabo e’ in coma e se si sveglierà rimarrà paralizzato completamente dal collo in giù…sto’ piangendo….non ci credo…sto’ malissimo». Fa impressione rileggerlo dopo anni, con la condizione di questo ragazzo che ora sono sempre critiche anche se la vita è ricominciata e in una dimensione assai diversa prosegue, al netto di quanto richiesto dallo stesso Fabiano nel video-appello. Una richiesta di eutanasia, una richiesta difficile e che trascende ogni singolo caso drammatico: in gioco vita e morte, nel vero senso della parola.



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