ELETTRICITA’ E RETE TELEFONICA DOWN / Abruzzo, blackout: 90mila persone senza corrente. Teramo, si temono disordini in carcere (Oggi, 19 gennaio 2017)

- La Redazione

Elettricità e rete telefonica down in Abruzzo, blackout: 90mila persone senza corrente. Teramo, si temono disordini in carcere. Le ultime notizie di oggi, 19 gennaio 2017, gli aggiornamenti

neve_abruzzo_terremotoR439
Immagini di repertorio (LaPresse)

Emergenza in Abruzzo, dove il terremoto e le abbondanti nevicate hanno provocato diversi disagi: elettricità e rete telefonica down in gran parte della regione. Tanti paesi sono da giorni isolati: sarebbero circa 90mila le persone rimaste senza energia elettrica. La situazione è particolarmente difficile nel Teramano, ma situazioni di disagio vengono denunciate anche a Chieti e L’Aquila e, infatti, crescono sui social network gli appelli da parte delle autorità locali. Alle scosse, alla neve e al gelo si aggiunge il buio: Renzo Di Sabatino, presidente della Provincia di Teramo, ha parlato di frazioni con elettricità e rete telefonica down ormai da quattro giorni. «Non riusciamo a parlare con gli operatori sulle strade, con i sindaci, i cittadini non riescono a chiamare e segnalare le emergenze. Abbiamo centinaia di messaggi sui social da parte di parenti che non hanno notizie dei congiunti da giorni» ha dichiarato Sabatino, che parla di ore da Apocalisse. Il presidente della Provincia di Teramo ha evidenzia un altro problema: l’invio di mezzi del tutto inutilizzabili per la loro situazione. La prolungata assenze di corrente e quindi la mancanza di collegamenti telefonici ha lasciato migliaia di persone isolate.

La mancanza di elettricità e il crollo della rete telefonica ha portato il carcere di Castrogno alla paralisi totale: la situazione d’emergenza è stata denunciata dal segretario provinciale del Sappe, Giuseppe Pallini, il quale teme che possano scoppiare disordini. È stato chiesto l’intervento del Governo, perché detenuti e personale sono rimasti al gelo per un guasto all’impianto di riscaldamento e la mancanza di elettricità che impedisce anche di preparare il vitto. Il Sappe aveva denunciato anche la mancanza di veicoli 4×4 per trasporto personale e servizi di traduzione detenuti e, infatti, una scorta proveniente da Lecce è rimasta bloccate per ore in strada. «Le tre scosse di terremoto hanno creato il panico e c’è il serio rischio di disordini. In queste ore abbiamo chiesto l’invio di rinforzi e lo sfollamento di detenuti. Speriamo che chi ci governa si adoperi con celerità» ha dichiarato Giuseppe Pallini, come riportato da Il Messaggero.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori