GENNARO CESARANO / Napoli, arrestati i 4 killer del 17enne: il padre, “non c’entra nulla con la camorra” (Ultime notizie oggi, 20 gennaio 2017)

- La Redazione

Gennaro Cesarano, ultime news: quattro arresti eseguiti per il delitto del 17enne risultato estraneo alle organizzazioni criminali di Napoli. La commozione del padre.

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Immagini di repertorio

Contro le prime indiscrezioni sul conto di Gennaro Cesarano, il 17enne ucciso a Napoli il 6 settembre 2015 e per il cui delitto sono ora in carcere 4 persone, a pochi giorni dal suo omicidio era intervenuto il padre Antonio. Come riporta il sito TgCom24, in preda all’atroce dolore l’uomo aveva rivelato: “Il mio Genny stava solo realizzando i suoi sogni, non c’entra nulla con la camorra, lui era un angelo. E’ capitato a lui ma sarebbe potuto succedere a qualcun altro”. L’uomo aveva ragione: Genny è solo una delle vittime ignare di una guerra tra famiglie rivali e molto comune in quartieri di Napoli come quello in cui avvenne l’omicidio del 17enne. In quell’occasione, il padre aveva anche rivolto un appello ai killer: “Costituitevi, è il minimo che potete fare per tutto il dolore che avete causato. Chi quella notte ha visto o ha sentito qualcosa deve andare in questura”. Importante e risolutiva la testimonianza del pentito Lo Russo che ha così portato all’arresto di quattro persone già in carcere.

Svolta nel caso di Gennaro Cesarano detto Genny, il giovane 17enne ucciso il 6 settembre 2015 in Piazza San Vincenzo, a Napoli, nel Rione Sanità. Quattro arresti sono stati eseguiti oggi per l’omicidio del ragazzo, ritenuto uno dei casi di cronaca nera che più aveva sconvolto l’opinione pubblica napoletana negli ultimi anni. A darne notizia è TgCom24, secondo il quale grazie alla collaborazione del boss pentito Carmine Lo Russo, sarebbe emersa la verità sul coinvolgimento di Genny Cesarano. Inizialmente ritenuto anche lui coinvolto con la criminalità organizzata, in realtà nel corso delle indagini è emerso che Cesarano fu solo una vittima innocente di una sparatoria che coinvolse famiglie camorristiche rivali. Da una parte vi era la famiglia che vedeva a capo il boss Carlo Lo Russo, dall’altra la famiglia di Pierino Esposito. La sparatoria era stata organizzata da Lo Russo contro il suo rivale, prima di collaborare con gli inquirenti rivelando la verità e portando così all’arresto delle quattro persone coinvolte nell’omicidio di Gennaro Cesarano. I destinatari delle ordinanze si troverebbero già in carcere per altri reati. Si tratta di Antonio Buono, Luigi Cutarelli, Ciro Perfetto e Mariano Torre. Furono loro ad esplodere, nel corso della sparatoria drammatica, 24 colpi di pistola con almeno tre differenti armi. L’uccisione di Genny Cesarano, avvenuta alle 5 del mattino del 6 settembre di due anni fa, mentre si trovava nella Piazza del quartiere, commosse e sconvolse l’intera Napoli. A tal fine furono organizzate diverse fiaccolate nel quartiere che evidenziarono la grande partecipazione della popolazione. Anche in occasione dei funerali del 17enne, avvenuti cinque giorni dopo il delitto presso la basilica di San Vincenzo, si registrò un’enorme partecipazione anche da parte delle istituzioni cittadine. Dopo l’arresto dei 4 killer di Gennaro Cesarano, la commozione del padre è stata immensa, come rivela RaiNews.it: “Finalmente giustizia è fatta”, ha dichiarato l’uomo.



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