INCIDENTE A27/ Tra Casale e Treviso: auto si schianta contro il guardrail, muore conducente (Ultime notizie oggi, 22 gennaio 2017)

- La Redazione

Incidente A27 tra Casale e Treviso: un’automobile si è schiantata contro il guardrail, il conducente è morto sul colpo (Ultime notizie oggi, 22 gennaio 2017)

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Allarme meningite (LaPresse)

Un incidente stradale mortale si è verificato stamattina sull’autostrada A27 tra Casale e Treviso. La tragedia, secondo quanto riportato da La Tribuna di Treviso, è avvenuta sulla carreggiata nord questa mattina tra i caselli di Mogliano e Treviso sud. Un uomo di mezz’età che stava viaggiando a bordo della sua auto, una Citroen Xara si è schiantato contro il guardrail ed è morto sul colpo. L’identità della vittima non è ancora nota: in base ai primi accertamenti potrebbe trattarsi di un cittadino residente in provincia di Verona. E non si conosce al momento la dinamica di questo incidente stradale mortale e il motivo per il quale l’uomo avrebbe perso il controllo della sua auto andandosi a schiantare contro il guardrail. A causa dell’incidente l’autostrada A27 è stata chiusa al traffico per il tempo necessario per effettuare i rilievi e per rimuovere l’auto: sul luogo sono arrivati gli agenti della Polstrada dell’A27, i vigili del fuoco di Treviso ed i medici del 118.

Ha sconvolto l’Italia intera il racconto dell’incidente verificatosi la notte scorsa sulla A4, dove un bus che trasportava a casa oltre 50 studenti ungheresi di rientro da una vacanza a Saint Vincent ha preso fuoco dopo essersi schiantato contro un pilone dell’autostrada a Verona est. Il numero delle vittime è stato accertato: sono 16 i giovani che hanno perso la vita nel tragico scontro, e mentre prende piede l’ipotesi che a causare l’incidente sia stato l’autista, è agghiacciante il racconto dell’automobilista che al momento dell’impatto si trovava in coda al bus. Come riportato dall’Ansa il testimone della strage ha raccontato:”Ho visto gente che bruciava viva, sono immagini terribili che non potrò mai dimenticare. Sono sceso e mi sono diretto a piedi per vedere se ci fosse bisogno di aiuto. Si sentiva urlare le persone si mettevano le mani nei capelli. C’erano un paio di corpi che bruciavano, ancora vivi”.

È una vera e propria tragedia quella che si è verificata sull’A4, dove un tragico incidente è costato la vita a 16 persone (anche se il numero potrebbe salire nelle prossime ore vista la gravità delle condizioni degli ustionati). Per adesso non sono ancora chiare le dinamiche precise dell’incidente – anche se un automobilista dice di aver visto il bus avere una ruota con dei problemi lungo la strada – ma intanto emergono le prime testimonianze su quanto accaduto. Secondo testimoni presenti sul luogo, un professore di eduzione fisica che accompagnava in gita la classe di ragazzi presenti sul bus avrebbe cercato di salvare le persone a bordo risalendo sul mezzo. Alcune persone erano state infatti sbalzate fuori dal bus dopo l’impatto e il professore sarebbe stato tra questi. L’uomo è comunque voluto salire a bordo, per aiutare i passeggeri – e i suoi ragazzi – che erano intrappolati. Al momento è ricoverato all’ospedale con gravi ustioni.

Un altro incidente mortale è avvenuto nelle ultime ore. Dopo quello sull’A4 all’altezza di Verona in cui un bus ungherese ha preso fuoco provocando la morte di 16 persone tra cui molti ragazzi in gita, a Ostia un’auto si è scontrata contro un’ambulanza e la paziente che era sul mezzo di soccorso è deceduta. Secondo quanto riferito da Messaggero, l’incidente stradale è avvenuto questa mattinata all’incrocio tra via dei Romagnoli, strada percorsa dall’ambulanza, e via delle Canarie, dalla quale proveniva una Smart Forfour. L’ambulanza stava trasportando al pronto soccorso una donna di 90 anni dalla sua abitazione di Fiumicino. Al momento non è chiara la dinamica di questo incidente e non si sa chi sia passato con il semaforo rosso. Subito dopo l’impatto la donna è morta e l’ambulanza è rimasta inutilizzabile. L’automobilista e i due componenti dell’equipaggio dell’Ares 118 non hanno riportato ferite. Il tentativo di portare la donna in ospedale con un altro mezzo dell’Ares 118 è stato vano.

Si indaga per omicidio colposo plurimo stradale: questo il titolo che la Procura di Verona ha aperto dopo l’incidente sull’A4, dove un bus ungherese è poi andato a fuoco. L’inchiesta per stabilire cause ed eventuali responsabilità dell’incidente si annuncia complesso, ma intanto la procura veronese è disponibile a incontrare i familiari delle vittime e dei sopravvissuti, oltre che le autorità ungheresi. Difficile l’identificazione dei corpi estratti dal bus perché sono in gran parte carbonizzati. Un automobilista che seguiva il bus ha fornito una drammatica testimonianza: «Ho visto gente che bruciava viva, sono immagini terribili che non potrò mai dimenticare» ha dichiarato, come riportato da Rai News, l’uomo, che si è diretto verso il mezzo per provare a dare un aiuto. «C’erano un paio di corpi che bruciavano, ancora vivi. Scene disumane» ha aggiunto l’automobilista, che poi è salito in macchina in attesa che la carreggiata venisse liberata.

Continuano le operazioni di soccorso del bus ungherese che è andato a fuoco stanotte sull’autostrada A4 all’altezza del casello di Verona est. Il bilancio finora delle vittime è di 16 persone. I feriti gravi sono 12, secondo quanto riferito da Rainews che, per quanto riguarda le cause dell’incidente stradale, fa sapere che ci sarebbe una testimonianza al vaglio degli investigatori. Un camionista avrebbe infatti visto il bus ungherese prima di schiantarsi contro il pilone dell’autostrada e incendiarsi e avrebbe notato un problema alla ruota. Al momento tutte le ipotesi sulle cause che hanno portato il bus ungherese a schiantarsi sono al vaglio degli inquirenti. Secondo quanto riportato da Tgcom24, la polizia stradale ha ricostruito che il bus è sbandato senza coinvolgere altri mezzi ed è poi finito contro il pilone. Tra le ipotesi sulle cause dello schianto c’è anche un possibile malore del conducente. Le autorità stanno intanto lavorando per identificare le vittime, in gran parte carbonizzate, tra cui vari ragazzi ungheresi che tornavano a Budapest dopo una vacanza in Francia.

Un bus ungherese è andato a fuoco stanotte dopo essersi schiantato sull’A4 all’altezza dello svincolo di Verona Est in direzione Venezia: sono 16 i morti carbonizzati, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Ansa. L’incidente stradale è avvenuto ieri sera verso le 23. Sul bus ungherese viaggiavano 55 persone, 39 delle quali sono rimaste ferite nello schianto e sono state portate nei vari ospedali di Verona. A bordo c’era anche un gruppo di ragazzi ungheresi fra i 14 e i 18 anni che secondo le prime informazioni stavano tornando da una gita scolastica in Francia. Il bus ungherese stava facendo ritorno a Budapest ed è andato a sbattere lateralmente contro un pilone del ponte prendendo fuoco. Nell’urto parte dei passeggeri sarebbe stata sbalzata fuori dal bus mentre altri sarebbero rimasti bloccati all’interno del mezzo che si è incendiato. I corpi delle 16 vittime sono in gran parte carbonizzati e per questo le operazioni di identificazione sono complesse. Al momento non si conoscono le cause dell’incidente stradale. Restano aperte tutte le ipotesi sui motivi per i quali il bus ungherese si sia schiantato contro il pilone, anche quelle legate a un cedimento del mezzo o un malore del conducente.

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