Scuole chiuse/ Oggi, ultime notizie: Abruzzo, Calabria, Sicilia, i comuni coinvolti (24 gennaio 2017)

- La Redazione

Scuole chiuse in provincia dell’Aquila: riaprono gli istituti della provincia, chiudono invece Campotosto, Montereale e altre a causa dell’emergenza neve (24 gennaio 2017).

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Terremoto oggi (LaPresse)

Le scuole sono chiuse oggi in cari comuni di alcune regioni del centrosud del nostro paese. Continua infatti l’emergenza maltempo e quella legata allo sciame sismico del terremoto che ha colpito nei giorni scorsi il Centro Italia. Per quanto riguarda la giornata di oggi è questo l’elenco delle città in cui le scuole sono chiuse e gli studenti sono quindi rimasti a casa. Si tratta di un monitoraggio effettuato da Studenti.it per quanto riguarda le ordinanze dei sindaci sulla chiusura delle scuole, ordinanze emesse ieri pomeriggio. In Abruzzo scuole chiuse oggi a: Teramo, Pescara (chiuse solo le scuole superiori fino a mercoledì 25 compreso). In Calabria scuole chiuse oggi a: Roccella Jonica, Badolato, Girifalco, Montepaone, Serra San Bruno, Gasperina, Locri. In Sicilia scuole chiuse oggi a Sciacca.

L’allarme maltempo, unito all’emergenza dovuta alle forti scosse che stanno colpendo il Centro Italia e la provincia dell’Aquila in particolare, ha spinto i Sindaci di molti Comuni ad ordinare la chiusura delle scuole. Nei giorni scorsi, complice la relazione della Commissione Grandi Rischi, il Primo Cittadino di Leonessa, in provincia di Rieti, ha optato per la chiusura dell’istituto scolastico locale “sine die”. L’emergenza neve di queste ore non può che provocare, a catena, la decisione da parte di altri borghi di provvedere alla chiusura degli istituti. Fra questi Pizzoli, Montereale, Barete, Capitignano, Cagnano e Campotosto. Si riaprono i battenti invece all’Aquila: da oggi, martedì 24 gennaio 2017, aprirà anche il liceo Cotugno, fatta eccezione per cinque aule che sono interessate da lavori di ristrutturazione e con un indice di sicurezza sismica pari al 25%. 

In realtà, spiega Massimiliano Giorgi, il Sindaco di Montereale, la decisione del sindaco di Leonessa sarebbe arrivata solo dopo la sua predisposizione, formalizzata solo ieri. La Commissione Grandi Rischi avrebbe inoltre provocato un’ulteriore onddata di preocupazione all’interno di una situazione già compromessa da questo punto di vista, “ma ora si dovrebbe capire bene se quello che hanno detto è fondato o meno perché mi pare che stiano ritrattando”. Questo dettaglio mira alle corrzioni promosse da Sergio Bertolucci, il Presidente della CGR, riguardo alla possibilità che le dighe di Campotosto subiscano “l’effetto Vajont”. Secondo Giorgi, infatti, non si sarebbero soppesate in modo ottimale le parole, soprattutto considerando il terrore vissuto dalla popolazione del Centro Italia in questi giorni, a causa delle cinque scosse di importante intensità. Anche il Sindao di Montereale, inoltre, sottolinea come il “collega” di Leonessa che l’informativa della CGR è stata appresa dalle amministrazioni solo dai media e non da un protocollo ufficiale. 

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