GIANMARCO ZAVOLI / Il pilota dell’elicottero 118 caduto: il racconto dell’amico, “destino assurdo” (Oggi, 25 gennaio 2017)

- La Redazione

Gianmarco Zavoli, il pilota dell’elicottero del 118 caduto in Abruzzo. Il racconto dell’amico, “destino assurdo”. Ultime notizie oggi, 25 gennaio 2017

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Elicottero 118 caduto (LaPresse)

Si chiamava Gianmarco Zavoli il pilota dell’elicottero del 118 caduto ieri a Campo Felice, in provincia de L’Aquila, in Abruzzo. Nella tragedia hanno perso la vita anche, come riporta l’agenzia di stampa Ansa, Walter Bucci, 57 anni, medico rianimatore del 118 Asl dell’Aquila, Davide De Carolis, tecnico dell’elisoccorso del soccorso alpino e consigliere comunale di Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila), Giuseppe Serpetti, infermiere, Mario Matrella, verricellista. Gianmarco Zavoli stava guidando l’elicottero del 118 per trasportare Ettore Palanca, 50 anni, di Roma, maitre dell’Hotel Cavaliere Hilton: l’uomo si era fatto male sciando e si era fratturato tibia e perone. L’elicottero si è schiantato su Monte Cefalone, a circa 2 mila metri di quota, nel territorio comunale di Lucoli, in provincia de L’Aquila. I soccorritori erano reduci da un’altra tragedia, sempre in Abruzzo, quella dell’hotel di Rigopiano crollato sotto una slavina. Secondo le ipotesi l’elicottero del 118 sarebbe caduto a causa della nebbia: le cause della tragedia saranno accertate dall’inchiesta che è stata aperta dalla Procura della Repubblica sulla caduta del velivolo guidato dal pilota Gianmarco Zavoli.

Ha colpito molto la morte di Gianmarco Zavoli che è precipitato con l’elicottero del 118 che stava guidando per trasportare uno sciatore ferito. Il pilota Gianmarco Zavoli aveva 46 anni ed era originario di Rimini. Aveva alle spalle, come riporta Il Resto del Carlino, anni di missioni all’estero come militare. Quando ieri è circolata la notizia della tragedia di un elicottero del 118 precipitato in Abruzzo, Stefano Carlini, personal trainer e amico di Gianmarco Zavoli, gli ha mandato un messaggio su Whatsapp: “Giamma, tutto ok?”. Al messaggio però il pilota non ha mai risposto. E questo è il racconto che Carlini fa del suo amico: “Che destino assurdo, era stato in missione in Afghanistan come pilota di jet, in zone di guerra, gli avevano sparato contro e si era sempre salvato. E’ andato a morire in una missione di soccorso, lui che è sempre stato un grande altruista. Una persona meravigliosa, solare, che si dava totalmente agli altri. Mi aveva salutato dicendomi che si saremmo rivisti giovedì per allenarci insieme. E’ morto invece dopo aver portato in salvo la moglie di Parete a Rigopiano”.



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