ROSA MARIA RADICCI / Palese, 71enne uccisa per vendetta: attesa per risultati della Scientifica contro Ogert Laska (Oggi, 25 gennaio 2017)

- La Redazione

Rosa Maria Radicci, ultime notizie: i risultati del DNA confermano la presenza di Ogert Laska, pregiudicato albanese, sulla scena del crimine (oggi, 25 gennaio 2017).

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Immagini di repertorio (LaPresse)

Il caso relativo al delitto di Rosa Maria Radicci, la donna 71enne di Palese rinvenuta priva di vita nella sua villetta poco più di due mesi fa, potrebbe essere giunto ad una svolta decisiva. Secondo quanto riportato dal portale web TeleBari, infatti, sarebbero state trovate presunte tracce di Dna nell’abitazione della 71enne uccisa e, stando alle indiscrezioni, sarebbero del principale indiziato, ovvero dell’albanese Ogert Laska. La conferma, tuttavia, giungerà solo in seguito agli accertamenti attualmente in corso da parte della Scientifica. In caso di esito positivo, la presenza di Dna sulla scena del crimine sarebbe un altro punto a sfavore dell’indiziato 29enne. A questo si aggiungerebbero anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che avevano immortalato il giovane nei pressi dell’abitazione di Rosa Maria Radicci il giorno del delitto, oltre alle incongruenze fornite in corso di interrogatorio al cospetto degli inquirenti.

Novità per il caso di Rosa Maria Radicci, la donna di 71 anni uccisa nella sua villetta di Palese, in provincia di Bari, lo scorso 13 novembre. Un delitto efferato che potrebbe portare presto gli inquirenti a smascherare il colpevole. I risultati dell’esame genetico, riguardo al DNA ritrovato sulla scena del crimine, confermano infatti la presenza di Ogert Laska, già principale sospettato per il delitto dell’anziana. Ora si attende la conferma della Scientifica, in ragione della quale la situazione per l’imputato albanese potrebbe aggravarsi ulteriormente. Come sottolineato da Telebari, il 29enne si trovava a Palese il giorno stesso in cui è avvenuto il crimine, ad estrema vicinanza rispetto alla strada in cui si trova la villetta di Rosa Maria Radicci. L’accusa ha inoltre già notato come le dichiarazioni di Laska presenterebbero diverse contraddizioni, in tutti gli interrogatori affrontati fin dal primo fermo. 

Al momento del suo arresto per l’omicidio della 71enne Rosa Maria Radicci, Ogert Laska era un volto noto alle autorità, per via di alcuni precedenti. Il sospettato era stato licenziato dalla pizzeria di proprietà del figlio della vittima, Domenico Minafra, appena tre mesi prima, motivo che ha spinto gli inquirenti a valutare subito il movente della vendetta. Il motivo del suo allontanamento erano stati alcuni comportamenti con i clienti considerati inadeguati: sarebbe stato quindi l’astio verso l’ex titolare a spingere Laska a strangolare Rosa Maria Radicci. Subito dopo il delitto, il sospettato era fuggito all’estero ed aveva deciso di rientrare in Italia, dove ha regolare residenza, solo per recuperare la moglie ed i due figli e portarlo con sé in Albania. L’accusa mossa nei suoi confronti, sottolinea Bari Today, è di omicidio aggravato: gli inquirenti lo hanno giudicato privo di scrupoli e violento, assiduo frequentatore di slot machine. 

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