NADIA PULVIRENTI / Iseo, terapista accoltellata da paziente: la vittima ha provato a difendersi (Oggi, 26 gennaio 2017)

- La Redazione

Nadia Pulvirenti, ultime news: oggi interrogatorio di convalida del carcere a carico dell’assassino 54enne. Si è avvalso della facoltà di non rispondere: “Non ricorda nulla”.

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Nadia Pulvirenti

A poche ore dall’interrogatorio di convalida del fermo a carico di Abderrhaim El Moukhtari, il marocchino 54enne che ha ucciso lo scorso martedì Nadia Pulvirenti, sono emersi i primi dati dell’autopsia eseguita sul corpo della terapista 25enne. A rivelarlo è Today.it che riporta come otto coltellate inflitte dall’ospite del centro psichiatrico alla giovane Nadia sarebbero risultate fatali, in particolare quelle inflitte tra il torace e l’addome. Secondo gli esami medico-legali, la giovane Nadia Pulvirenti avrebbe anche cercato di difendersi dal suo assassino. La conferma arriverebbe dalle numerose ferite rinvenute sulle mani, e che farebbero pensare ad un vano quanto disperato tentativo di salvarsi la vita. Qualche corpo, inoltre, sarebbe stato deviato proprio nel tentativo di difendersi dalla follia omicida del marocchino 54enne, che oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere, non ricordando ancora nulla di quanto commesso, come rivelato dal suo avvocato difensore al termine dell’interrogatorio di oggi.

Si è svolto oggi l’interrogatorio di convalida del carcere a carico di Abderrhaim El Mouckhtari, il 54enne di origini marocchine, che lo scorso martedì pomeriggio ha ucciso Nadia Pulvirenti, giovane terapista 25enne. L’omicidio è avvenuto all’interno della Cascina Clarabella di Iseo, dove la giovane svolgeva il ruolo di terapista per la riabilitazione psichiatrica. Come riporta Il Giornale di Brescia nella sua versione online, l’assassino di Nadia Pulvirenti si è avvalso della facoltà di non rispondere, giustificato dal suo avvocato difensore, Giuseppe Mercurio, per il quale “Continua a non ricordare nulla”. Una conferma di quanto avvenuto già nel corso del lungo interrogatorio al quale è stato sottoposto e nel quale, tra i tanti silenzi, le uniche parole pronunciate dall’uomo che ha ucciso, accoltellando, Nadia Pulvirenti, sono state: “Non ricordo nulla, sono confuso”. Abderrahaim El Moukhtari ha ucciso la sua terapista, la quale si fidava ciecamente di lui, con dieci coltellate tra addome e braccia. Il 54enne da oltre dieci anni frequentava la struttura che ospita vari pazienti con fragilità psichiatriche e già 15 anni fa era stato ritenuto pericoloso dalla giustizia, ricevendo per questo anche una misura di sicurezza. Il suo legale di fiducia, al termine dell’interrogatorio a carico del suo assistito ha commentato, ribadendo il vuoto di memoria dell’uomo: “Non sa perché l’ha uccisa, di quei momenti non ricorda nulla”. A sua detta, il marocchino ora in carcere si sarebbe reso conto di dove sia in questo momento ma non di aver ucciso Nadia Pulvirenti, con la quale “aveva un rapporto bellissimo”. Mercurio ha quindi chiosato: “Chiede scusa per quello che ha fatto”. Era stato sempre il suo avvocato a confermare i problemi psichiatrici di cui soffre Abderrahaim El Moukhtari e per i quali è sotto cura di psicofarmaci. In merito alla fuga, ha spiegato che non era sua intenzione scappare, bensì consegnarsi ai carabinieri.



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