Ultime notizie/ Oggi, ultim’ora: ’ndrangheta, 33 arresti nel Clan Piromalli (giovedì 26 gennaio 2017)

- La Redazione

Ultime notizie di oggi, ultim’ora: la Consulta stravolge la legge elettorale, le reazioni politiche. Tutti gli aggiornamenti di cronaca, politica, esteri e sport di giovedì 26 gennaio 2017

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Immagini di repertorio (Foto: LaPresse)

Imponente operazione del ROS dei carabinieri, che questa mattina hanno proceduto alla notifica di trentatré ordinanze di custodia cautelare, ordinate dalla procura di Reggio di Calabria. Le ordinanze si riferiscono tutte a un importante clan calabrese, quello dei Piromalli, accusati dalle autorità di aver messo in atto molti reati, tra i quali spiccano quelli di sofisticazione alimentare, reato che ha trovato il suo culmine con l’esportazione in America di svariate centinaia di migliaia di litri di olio alimentare adulterato. In tale contesto importante la scoperta fatta dagli investigatori, che sottolineano come le attività criminali, soprattutto quelle relative ai reati meno violenti, avevano la sua base operativa in Lombardia. Soddisfazione è stata espressa dal ministro della Giustizia, che ha messo in evidenza come la rete dei controlli continua a funzionare nel nostro paese. 

L’importante cerimonia dell’apertura dell’anno giudiziario ha avuto un prologo polemico, con l’associazione nazionale magistrati, che per la prima volta nella storia, ha disertato la cerimonia, per protestare contro il governo. Durante la cerimonia che si è tenuta nel palazzo della Cassazione tanti i temi trattati, alla presenza del guardasigilli Orlando, tra di essi spicca il forte richiamo al riserbo dei pubblici ministeri, riserbo che oltre a evitare eventuali strumentalizzazioni delle indagini, deve servire ad innalzare il livello di fiducia nelle istituzioni. Interessante anche la sottolineatura che è emersa relativamente ai processi per corruzione, con Giovanni Canzio, presidente della Corte di Cassazione, che evidenzia come bisogna fare di tutto per aumentare i procedimenti, inerentemente ad un reato molto sentito dall’opinione pubblica. 

Non si scava più tra le macerie dell’Hotel di Rigopiano, dove ieri i vigili del fuoco hanno comunicato che tutti i locali sono stati ispezionati. Purtroppo dopo i 9 sopravvissuti estratti ancora in vita dopo 42 ore dalla valanga assassina, da sotto la neve sono stati estratti solamente cadaveri, cadaveri che alla fine hanno fissato il bilancio ufficiale in 29 morti e 11 sopravvissuti. Continuano intanto le indagini. I pm incaricati ieri in una conferenza stampa, hanno sottolineato che tutte le 29 vittime saranno sottoposte ad autopsia, il loro interesse è sapere se gli eventuali ritardi nei soccorsi abbiano contribuito a causare la morte di qualcuno. Sempre ieri iniziati i funerali delle prime vittime, ad essere tumulate i primi 6 cadaveri recuperati, tra di essi i genitori di Edoardo, uno dei bambini recuperati nelle prime ore di ricerche. 

Sembra in un vicolo cieco Virginia Raggi, che nonostante la difesa a spada tratta del leader del Movimento, Beppe Grillo, rischia una fragorosa caduta. Il primo cittadino della città dell’urbe deve recarsi giorno 30 dai magistrati, per indicare la sua linea di condotta relativamente alla promozione del fratello di un suo fedelissimo, finito poi in carcere per altre cause. Ieri il sindaco ha serrato le fila dei suoi sostenitori, l’impressione però è che la fiducia che a parole dice di avere, deve passare la forca caudina dei magistrati, con i consiglieri pronti a revocargliela, qualora dovessero emergere responsabilità precise. 

Confermare la Juve a “trazione anteriore” e conquistare una vendetta che fa bene al morale, oltre che accedere alla semifinale della coppa nazionale, 3 erano gli obiettivi ieri per la Juventus di Allegri, allenatore che a fine partita può esultare. La Juve con un modulo estremamente offensivo, con tutti i suoi 3 attaccanti in campo, va a meraviglia e fornisce spettacolo, uno spettacolo che ieri è riuscito in soli 20 minuti a “mettere in ghiaccio” una partita, che alla vigilia sembrava difficilissima. La vittoria non era infatti scontata, ma prima un preciso colpo di Dybala, e poi una magistrale punizione di Pjanic, sono bastati ad evitare danni maggiori. Per il Milan, che ha giocato buona parte del secondo tempo in dieci, stante l’ingenua doppia ammonizione rimediata da Locatelli, è andato a segno Bacca, un gol quello del colombiano ininfluente per il risultato, ma che è servito ad evidenziare la “fragilità” di una difesa, quella bianconera, fino allo scorso anno imperforabile.

Molti gli affari in itinere nell’ultimo giorno del “mercato di riparazione”, affari che probabilmente terranno banco fino alla chiusura delle trattative. Partiamo da quelli già confermati: Evra dopo giorni di “tira e molla” ha scelto la Francia, per l’esterno ex bianconero pronto il contratto con il Marsiglia di Garcia, con il club transalpino che ha già dato annuncio del trasferimento sul suo sito. Andrà invece in Inghilterra Niang, il rossonero “scaricato” da Montella si è accordato con il Watford, ai rossoneri andrà a titolo di risarcimento mezzo milione di euro. Nulla di deciso invece per altri due “pezzi importanti” del nostro campionato, l’affare Defrel-Roma ancora non ha trovato la giusta soluzione, come nessuna soluzione è stata individuata dal Napoli per l’uscita di Gabbiadini, entrambi i club hanno però fatto sapere che lavoreranno fino all’ultimo minuto, per riuscire a dipanare le questioni. 

Ennesimo ribaltone in casa Palermo, dove dopo ore febbrili di trattativa è stato individuato il nuovo allenatore: Diego Lopez. L’ex Cagliari e Bologna, è atterrato nel capoluogo siciliano, ad attenderlo il DS Salerno con il quale si è immediatamente recato presso la sede della società, per espletare le formalità burocratiche. Per l’uruguaiano solo alcune battute con i giornalisti, battute che sono servite a fargli dichiarare che non ci ha pensato due volte ad accettare la proposta. Al nuovo tecnico un contratto di 2 anni, i dettagli saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa. Lopez è il quarto tecnico stagionale per i rosanero, e troverà una squadra che veleggia inesorabilmente verso una quasi scontata retrocessione. 

Un buon rientro quello di Carolina Kostner che ieri agli Europei di Ostrava ha conquistato un magnifico terzo posto. L’atleta altoatesina lontana dalle piste da oltre 3 anni, è partita tra le atlete meno blasonate, la sua classe e la sua bravura l’hanno fatta immediatamente emergere, la sua grazia e la sua eleganza sui pattini hanno fatto il resto, e alla fine la nostra portacolori può gioire per il 16° alloro conquistato nella sua carriera. Carolina tornerà in pista domani per disputare la gara nell’esercizio libero, un esercizio che è stato approntato nei lunghi mesi idi inattività. 

Effetto Brexit, catastrofe economica, crisi apocalittica? Il Regno Unito, dal punto di vista dell’andamento economico a differenza da quanto detto da analisti ed esperti di tutto il mondo sembra ignorare del tutto il risultato del referendum che l’ha messo fuori dell’Unione europea. Nessun effetto Brexit catastrofico a giudicare dal Pil che nel quarto trimestre del 2016 è aumentato dello 0,6%, un dato giudicato migliore di quanto previsto e uguale al tasso di crescita del periodo precedente. Per quanto riguarda l’intero 2016 il tasso di crescita è stato addirittura del 2%.

Si è così giunti al bilancio finale della tragedia dell’hotel Rigopiano: ieri notte le forze di soccorso hanno infatti estratto dalle macerie i corpi degli ultimi due dispersi. Adesso è dunque possibile il conteggio finale: 29 morti di cui 15 uomini e 14 donne. I sopravvissuti sono invece undici. Tra le vittime, sette di loro sono ancora da identificare. Si chiude così al momento la vicenda più tragica da molto tempo a questa parte, quella del resort spazzato via da una valanga assassina e su cui pesano molte polemiche per i soccorsi che sarebbero partiti con molto ritardo per errori burocratici e di incompetenza di chi di dovere.

Una giovane di 15 anni, studentessa dell’istituto Pascal di Labaro alla periferia di Roma, è stata ricoverata per sospetta meningite, nella scuola sono state avviate le procedure di profilassi antibiotica per tutti i compagni di classe della giovane, una trentina oltre ai familiari e conoscenti più stretti. La scuola rimane aperta, secondo le istituzioni sanitarie non c’è pericolo di focolaio di infezione. Lo fa sapere il preside in un comunicato diffuso oggi: “La profilassi è prevista per gli alunni di una sola classe e per i loro famigliari e insegnanti. I responsabili della Asl non hanno disposto limitazioni delle attività didattiche che, pertanto, si svolgeranno regolarmente”. Intanto si aspetta di sapere dall’ospedale se si tratti effettivamente di un caso di meningite.

Un vero e proprio stravolgimento quello che esce dalla sentenza della consulta, le cui motivazioni potranno essere lette solamente tra qualche settimana. I supremi giudici hanno infatti indicato la strada da seguire per le prossime elezioni, stralciando la contestata norma che prevedeva un ballottaggio e salvando però il premio di maggioranza in caso una lista raggiunga più del 40% dei voti. Modificato anche il sistema di preferenze, che adesso sarà attivo dalla seconda posizione della lista, con i capolista che di fatto beneficeranno dei voti dell’intera compagine. Nessun introduzione di “quote rose automatiche”, con i due sessi che dovranno essere equamente presenti nella lista, ma con nessuna preferenza di genere prevista durante il voto. Confermato invece lo sbarramento del 3% su base nazionale, con l’unica esclusione per le minoranze linguistiche nelle regioni che lo prevedono. Infine, importante novità relativamente ai tempi di attuazione: i supremi giudici dicono che “la legge può essere subito applicata”.

Immediate le prime reazioni dei leader politici all’uscita della sentenza della consulta che di fatto ha smantellato la legge elettorale, voluta dal vecchio esecutivo. Giubilanti una parte del PD e tutto il M5S, con molti parlamentari di entrambi gli schieramenti che chiedono immediate elezioni per spodestare quello che da Di Battista viene definito un “premier abusivo”. Al voto immediatamente anche per la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, posizione identica quella della Lega, con Salvini molto critico con l’ex capo dell’esecutivo. Toccherà adesso ai gruppi parlamentari trovare una soluzione sul modo di votare e soprattutto una data che possa mettere d’accordo tutte le forze politiche. Vista la convergenza d’intenti, le votazioni anticipate sono una probabile aspettativa per il nostro paese. 

Mentre sale il bilancio delle vittime accertate, il presidente del consiglio Paolo Gentiloni difende a spada tratta i soccorsi, intervenuti sul luogo della slavina che ha sommerso l’hotel di Rigopiano. Il premier intervenendo in parlamento ha sottolineato come “lo stato sia sceso in campo con tutto quanto il possibile” e rimanda al mittente le critiche di ritardi e malfunzionamenti della macchina dei soccorsi. Intanto emergono le prime risultanze delle autopsie sui primi sei cadaveri recuperati, da cui si evince che nessuna delle vittime finora esaminate è morta per ipotermia, con il congelamento che in qualche caso è stata la concausa del decesso, ma mai la causa principale. Da segnalare anche i primi funerali, con il piccolo Edoardo, uno dei primi sopravvissuti recuperati, in prima fila a quello dei genitori.

Sembra aver fatto bene all’economia americana l’insediamento del nuovo presidente americano, Donald Trump. Anche oggi, infatti, il Dow Jones è stato trainato dalle spinte protezionistiche del magnate di New York e ha superato di slancio i 20.000 punti. Si tratta di un vero e proprio record per la piazza americana. Agli operatori commerciali piacciono, dunque, le idee della nuova amministrazione. In particolar modo, le aziende hanno immediatamente subodorato i maggiori affari che possono derivare dalla chiusure dei confini a stelle e strisce e per questo festeggiano già dal giorno della vittoria sulla Clinton. 

Era nell’aria la decisione del CIO, ufficializzata ieri e che di fatto fa perdere alla Giamaica l’oro della staffetta olimpica 4×100, conquistato alle Olimpiadi di Londra. Il comitato olimpico internazionale ha, infatti, ritenuto di dover applicare la massima sanzione alla nazionale giamaicana dopo la conferma che Nesta Carter era “positivo” alla metilexaneamina. Annullato, di conseguenza, anche il record del mondo stabilito in quella gara, che rimane però in mano agli atleti giamaicani, essendo stato conquistato anche nel 2012 sempre a Londra. Con la revoca di ieri la medaglia d’oro è andata agli atleti di Trinidad, sul podio viene invece inserito il Brasile che in quella gara si era classificato quarto. La condanna investe anche Usain Bolt, che cosi si vede revocare una tripletta che era entrata nella storia, avendo vinto in quell’Olimpiade anche la gara dei 100 e 200.

Rafa Nadal ritorna dopo oltre tre anni tra i primi quattro di un grande slam e lo fa battendo il numero tre del mondo Raonic. Lo spagnolo ha combattuto duramente contro un avversario più forte e ha avuto il merito di mantenere sempre la calma anche nei momenti topici del match. Alla fine il risultato dice 3 a 0, ma non è tanto l’aver vinto tutti i set ad aver impressionato, quanto la forza ritrovata dello spagnolo, bravo a tenere sempre in mano il pallino del gioco. Nell’altra semifinale della parte bassa del cartellone Grigor Dimitrov ha battuto agevolmente David Goffin in un match che, nonostante la sperequazione a favore del belga, ha visto il bulgaro in totale controllo. Definite anche le prime due semifinaliste del cartellone femminile, con Serena Williams e Mirjana Lucic-Baroni che combatteranno per accedere all’ambita finale.

Non sarà la stessa cosa, ma il nome di Simoncelli già da questa stagioni si riaffaccerà sulle piste dei circuiti motociclistici. È stata varata, infatti, ieri la scuderia che porta il nome del campione riminese, scomparso nel 2011 sul circuito di Sepang. Una scuderia nata dalla grande voglia del padre del pilota di onorare una scommessa che aveva fatto al proprio figlio. La notizia è stata salutata con gioia dai tanti ammiratori del mai dimenticato centauro: uno dei primi a commentarla positivamente è stato il pluri campione del mondo Valentino Rossi, pilota che non ha mai nascosto di ricordare sempre con affetto Marco, definendolo molto più di un collega e amico, quasi un fratello.

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