SOSIA IN CARCERE AL SUO POSTO / Bari, Vincenzo Mundo scagionato dal vero autore della rapina: “Nessuno mi credeva” (Oggi, 27 gennaio 2017)

- La Redazione

Sosia in carcere al suo posto a Bari, Vincenzo Mundo scagionato dal vero autore della rapina: “Nessuno mi credeva”. Ultime notizie di oggi, 27 gennaio 2017, sull’assurda vicenda giudiziaria

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Vincenzo Mundo, pregiudicato 46enne di Bitonto, è stato protagonista di una vicenda che rasenta i confini dell’assurdo: è finito in carcere per una rapina che non ha mai commesso ed è riuscito a tornare in libertà perché il suo sosia, che aveva commesso il reato, ha deciso di uscire allo scoperto. L’assurda vicenda giudiziaria si apre con la rapina in una gioielleria di Sannicandro nel marzo dello scorso anno: il colpo da 20mila euro circa viene commesso da tre persone, due delle quali a volto coperto. L’unico a volto scoperto, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, sarebbe Vincenzo Mundo, ma in realtà si tratta di Riccardo Corsini. I due si incrociano nel penitenziario, dove il 45enne finisce per un’altra rapina. La somiglianza è tale che vengono scambiati per gemelli dagli altri detenuti. Questo incontro, però, tocca profondamente Riccardo Corsini, il quale decide di confessare e di scagionare così il “sosia”. Entrambi compaiono in tribunale, dove viene accertato l’errore giudiziario. Vincenzo Mundo viene prosciolto e scarcerato, ma i giudici hanno disposto una perizia antropometrica.

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Vincenzo Mundo ha parlato della sua incredibile vicenda giudiziaria ai microfoni del Tg5: il 46enne di Bitonto ha raccontato di essere finito in carcere, pur non avendo partecipato alla rapina in una gioielleria di Sannicandro. «Ho ribadito la mia innocenza, ma nessuno mi credeva. Ho trovato il responsabile della rapina in carcere: per le guardie e gli altri detenuti eravamo uguali. Corsini ha ammesso la sua responsabilità, è una persona umile» ha dichiarato Mundo nel servizio del telegiornale di Canale 5. È intervenuto anche il suo avvocato: «Ha sempre detto di essere innocente e che esisteva una persona a lui somigliante. Il tribunale ha ritenuto opportuno svolgere ulteriori accertamenti per verificare se Vincenzo Mundo è estraneo a questa vicenda».

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