STUDENTI GAY PICCHIATI A MILANO / Aggrediti in discoteca, la testimonianza choc da Barbara D’Urso (Pomeriggio 5, 27 gennaio 2017)

- La Redazione

Studenti gay picchiati a Milano: la storia di Marcello e Michele e la testimonianza choc a Pomeriggio 5 da Barbara D’Urso. Ultime notizie di oggi 27 gennaio 2017, news in diretta

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Pomeriggio 5
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Picchiati perché omosessuali, questa l’accusa che due giovani ragazzi fanno a due gruppo di almeno altri otto. Gli aggressori sono otto giovani, forse nemmeno ventenni, con ogni probabilità italiani. Le vittime sono due ragazzi omosessuali di 19 e 21 anni. Il pestaggio e conseguente rapina di alcuni effetti personali dei giovani picchiati è avvenuta nella notte fra sabato e domenica, all’uscita della discoteca Borgo del Tempo Perso in zona Porto di Mare, periferia sud di Milano. ragazzi che li avrebbero aggrediti fuori da una discoteca a Milano, la scorsa settimana.  Una orribile storia che subisce anche i connotati di gesto omofobo dato che Marcello e Matteo, i due ragazzi che hanno subito l’azione denigratoria e violenta tre notti fa nel milanese. Oggi uno dei due ragazzi sarà da Barbara D’Urso a raccontare la sua triste versione, con il volto tutto tumefatto e gli occhi rossi dall’aggressione, come si è visto dalle anticipazioni del programma Pomeriggio 5 pochi istanti fa. 

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In una intervista a TgCom 24 ieri hanno parlato Marcello e Michele, i due studenti gay picchiati fuori da una discoteca di Milano la notte del 23 gennaio scorso. Ne avranno per 30 giorni i due ventenni picchiati, con occhi, naso e alcune vertebre fratturate dopo l’azione punitiva ricevuta fuori da un locale in di Milano. «Non è stata una rapina, quelli lì cercavano qualcuno da picchiare e hanno preso la scusa che il terzo di noi avesse sfiorato uno di loro per aggredirci. Ma è stato un attacco di stampo omofobo? Sì, siamo stati insultati, ci hanno urlato fr…», afferma Michele a Tgcom24. Il racconto poi prosegue, e tra poco verrà confermato anche in diretta a Pomeriggio 5, con i segni in volto della violenza subita. «Eravamo quasi arrivati quando passiamo davanti a un gruppetto di coetanei; il terzo amico che era con noi sfiora la spalla di uno di loro e da lì inizia tutto”. “Probabilmente non aspettavano altro per aggredirci – continua. – Iniziano a dirci che li avevamo provocati anche in pista, ma noi siamo sicuri di non averli mai visti prima. Io ricevo subito un pugno in pieno volto e cado a terra privo di sensi. Non vedo l’aggressione a bottigliate ai danni  di Marcello, mentre il terzo amico riesce a rifugiarsi in auto e da lì chiama polizia e ambulanza».

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