ULTIME NOTIZIE / Oggi, ultim’ora: Giornata della Memoria, Mattarella “contrastare il seme dell’intolleranza” (27 gennaio 2017)

- La Redazione

Ultime notizie, news di venerdì 27 gennaio 2017. Nuova iscrizione al registro degli indagati per Silvio Berlusconi. Ecco la legge nazionale sui vaccini. Parla il Presidente del Senato.

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Sergio Mattarella durante il messaggio di fine 2016 (LaPresse)
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Rimanere sempre vigili e contrastare eventuali intolleranze razziali, questo il passaggio centrale del discorso fatto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante le celebrazioni per la giornata della memoria, organizzata per omaggiare tutte le vittime della barbarie nazista. La memoria, per la prima carica dello stato è una parte importante e essenziale per onorare i milioni di vittime, che hanno perso la vita in quel periodo buio, rappresentato dalla dominazione voluta da Mussolini e Hitler. Sulla stessa linea di pensiero il premier Paolo Gentiloni, che ha lasciato il suo pensiero sui social, sfruttando l’hastag #Giornatadellamemoria. Importante anche la cerimonia nella quale è intervenuto il sindaco di Roma, con Virginia Raggi che ha scelto di salire sul palco, con i rappresentanti della comunità ebraica.

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Non è piaciuto all’esecutivo la puntualizzazione giunta ieri, puntualizzazione con la quale di fatto si vieta di inserire in un eventuale manovra aggiuntiva, le spese sopportate dal nostro paese per il sisma di metà gennaio, e oggi sulla questione è intervenuto direttamente Pier Carlo Padoan. Il nostro ministro dell’economia parlando su disposizione dello stesso presidente del consiglio Gentiloni, e dopo aver sentito il segretario del PD Matteo Renzi, è stato chiaro sull’argomento, e se da una parte assicura che il suo ministero sta lavorando alacremente per inviare la risposta alla missiva europea, dall’altro esclude eventuali manovre aggiuntive, esclusione che diventa certezza nel caso il nostro paese andrà ad elezioni anticipate nel prossimo Giugno.

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Un negoziato …non negoziabile, è questo il primo terreno di scontro tra l’amministrazione messicana e la nuova presidenza di Donald Trump. A mettere le cose in chiaro ci ha pensato il ministro degli esteri messicano, che ha sottolineato come il suo paese non sia minimamente interessato ad aprire un negoziato, per quanto riguarda la costruzione del famigerato muro, che dovrebbe proteggere le frontiere a stelle e strisce. Luis Videgaray, ha scelto proprio Washington per smentire l’ipotesi suffragata nelle prime interviste dallo stesso presidente USA, affermando che il suo paese non siederà mai ad un tavolo dove sarà richiesto di amplificare qualsiasi sistema di protezione, sia esso fisico o commerciale del suo paese. E che la tensione tra i due paesi sia al massimo lo sottolinea l’annullamento della visita del presidente messicano Enrique Pena Nieto, prevista per il 31 gennaio e annullata per protesta.

Potrebbe essere questione di giorni, se non addirittura di ore, per il rinnovo più atteso da tutti i tifosi juventini, rinnovo relativo a quel Paulo Dybala vero alfiere dei campioni d’Italia. Le parti si sono ormai incontrate parecchie volte, e i beni informati parlano che ormai si è ai dettagli secondari, avendo raggiunto l’accordo sulle maggiori questioni. Intanto l’ingaggio, esso dovrebbe salire a circa 7 milioni di euro più bonus, 7 milioni concessi visto il rinnovo fino al 2021, data utilizzata anche per gli altri top player del team della “città della mole”. L’annuncio ormai aspetta solo la definizione di alcuni “bonus minori”, e non è escluso che potrebbe essere fatto prima della fine della settimana. 

Ha festeggiato nel migliore dei modi la sua chiamata alle “All Star Game” Russel Westbrook, giocatore che nella partita che ha visto la sua squadra contrapposta a Dallas, è stato capace di ben 45 punti. Russell ha segnato in tutti i modi possibili, mettendo a segno anche 4 “bombe” da 3, bombe che non hanno fatto altro che amplificare il distacco dagli avversari. Alla fine il referto dice 109 a 98, con gli Oklahoma che sono usciti dal campo tra gli applausi dei loro sostenitori. Nelle altre partite della notte spicca la vittoria dei Jazz che infliggono a Los Angeles l’ottava sconfitta in 9 gare, vittoria in trasferta anche per i Pacers che si impongono sul parquet dei Minesota Timberwolves.

Se nel cartellone maschile tanta è la curiosità per conoscere il nome del secondo finalista, in quello femminile ormai i giochi sono fatti, con le due sorelle Williams che si contenderanno la vittoria del primo ambito slam della stagione 2017 quello dell’Australian Open. Ci sono volute ben 14 anni per rivederle contro nella partita finale di un Major, ma alla fine le sorelle e amiche sono riuscite nell’impresa. Serena ha vinto agevolmente per 2 a 0 contro la croata Baroni, Venus ha dovuto faticare leggermente di più contro la Vandeweghe. Il cartellino delle sfide passate dice 16 a 11 per Serena, ma di certo gli ammiratori di Venus non si faranno intimidire dalle statistiche, anche perché nell’unica finale australiana (2003) a vincere è stata la sorella più anziana.

Ottimo secondo posto nel pattinaggio su ghiaccio a coppie, negli europei che si stanno svolgendo a Ostrava, per la coppia tricolore formata da Anna Cappellini-Luca Lanotte. I due atleti azzurri erano arrivati primi dopo la fase finale della gara, ma cosa mai avvenuta prima in una competizione cosi importante come quella che si sta svolgendo in Repubblica Ceca, sono stati penalizzati di ben un punto dalla giuria. Cosa che fa riflettere ancora di più il “timing” relativo alla penalizzazione, con la decisione giunta abbondantemente ad oltre 4 ore dalla fine della gara, e a premiazione già avvenuta. In virtù della nuova classifica gli azzurri conquistano la medaglia d’argento, e sono preceduti dalla coppia russa Bobrova-Soloviev, e seguiti da quella francese Papadakis-Cizeron. Medaglia di legno per l’altra coppia italiana Charlene Guignard-Marco Fabbri, al loro migliore risultato in una competizione internazionale. 

Maurizio Costanzo, il noto presentatore televisivo, in fin di vita: bufala smentita dallo stesso Costanzo con un post su twitter in cui ha ironizzato spiegando che ha avuto una semplice bronchite. “ho avuto una bronchite, mi curo per evitare che diventi polmonite e si scrive che sono ricoverato in ospedale in fin di vita per un arresto cardiaco” ha detto, aggiungendo che giovedì sera andrà regolarmente in onda la puntata del suo programma L’intervista. “Diciamo che tutti cantano Sanremo, a volte in modo intonato, a volte in modo stonato e fuori luogo. Buon lavoro a tutti” ha concluso.

Duro monito dei vescovi italiani dopo la sentenza della Cassazione sull’Italicum. Monsignor Galantino, segretario generale della Cei ha dichiarato che “Non è normale un Paese in cui la magistratura detta tempi e modi all’amministrazione, vuol dire che la politica non ha fatto il suo mestiere”. Ci sono due leggi elettorali frutto del lavoro della magistratura, ha aggiunto, la politica deve riflettere e interrogarsi su questo. Galantino non ha risparmiato le critiche al mondo della politica: “Si devono domandare: veniamo pagati per fare queste cose e c’è altra gente che le fa al posto nostro? Non è normale un Paese in cui per prendere decisioni si aspetta che sia qualcun altro a decidere, io lo trovo drammatico”. Le elezioni, ha detto ancora, devono essere strumento per risposte concrete, non essere strumentalizzate per altro.

È stato iscritto nuovamente al registro degli indagati Silvio Berlusconi, e ancora una volta l’ipotesi di reato alla quale stanno lavorando gli investigatori della procura di Milano, è quella che vede al centro della vicenda alcuni pagamenti, a ragazze che partecipavano a quelle che ormai sono conosciute come le cene del “bunga bunga”. Gli investigatori sono convinti infatti, che il leader di Forza Italia, nonostante le difficoltà personali che ha passato negli ultimi mesi, abbia continuato a pagare almeno 4 ragazze. I pagamenti che si sono interrotti a novembre scorso erano veicolate tramite il ragioniere dell’ex cavaliere, e ammontavano a cifre variabili tra i 3.000 e i 5.000 euro. Nessuna dichiarazione è stata fatta dal leader politico, con il suo portavoce che si è limitato ad un semplice “no comment”.

All’indomani del pronunciamento della consulta, pronunciamento che di fatto ha fornito una legge elettorale agli italiani, non smettono i commenti degli addetti ai lavori. Di oggi la presa di posizione del presidente del Senato Piero Grasso, che auspica che i partiti possano trovare presto un’intesa su come mandare al voto gli italiani. E se la seconda carica dello stato rilascia dichiarazioni concilianti, polemiche sono le parole del capo della conferenza episcopale italiana, Monsignor Nunzio Galantino. L’alto prelato sottolinea come il nostro paese abbia forze politiche incapaci di varare un sistema di voto, lasciando le indicazioni necessarie in mano alla magistratura. Intanto a parole quasi tutti i partiti vogliono elezioni anticipate, di fatto però si dovrà trovare una soluzione per armonizzare le leggi elettorali di Camera e Senato.

Dopo l’intesa stato- regioni raggiunta ieri sui vaccini obbligatori, si va verso il varo di una norma nazionale che regoli l’annosa questione. L’accordo raggiunto ieri è stato comunicato direttamente dal Ministro della salute Beatrice Lorenzin, che ha indicato anche come ci sia un’ampia convergenza sulla legge varata recentemente dalla regione Toscana. Secondo le prime indiscrezioni è volontà infatti dell’esecutivo obbligare tutti i bambini iscritti alle materne e alle elementari, a sottostare alle vaccinazioni obbligatorie, unica strada percorribile per debellare i continui focolai di malattie, che ultimamente stanno colpendo il nostro paese. Allo studio inoltre la creazione di un’anagrafe vaccinale nazionale, in maniera tale da avere contezza immediata della situazione pregressa di tutti gli abitanti.

Precisazione dell’unione europea in merito alle recenti spese sopportate dal nostro paese, per fronteggiare l’emergenza nata dal sisma di gennaio 2017. Il commissario UE agli Affari economici Pierre Moscovici, ha puntualizzato che tali spese non rientreranno nella discussione, per altro già avviata, sulla manovra aggiuntiva richiesta al nostro paese. La manovra che dovrà essere di oltre tre miliardi di euro, è stata richiesta dai contabili di Bruxelles per pareggiare i paletti imposti dall’unione sul deficit del nostro paese, la convinzione del nostro esecutivo era che da quella cifra potessero essere defalcate le spese sopportate ultimamente, convinzione del tutto errata a sentire le parole dell’importante economista europeo.

Un campione ma anche un uomo gentile e professionale, doti che lo hanno portato a farsi amare da atleta. Questo è stato Patrice Evra per la Juventus, con il club della “città ella mole” che dal momento dell’ufficializzazione del trasferimento del forte giocatore francese al Marsiglia, continua ad omaggiarlo. “Classe e carisma” queste le parole con la quale il profilo social ufficiale dei campioni d’Italia ha salutato il giocatore francese, un giocatore che spesso si è assunto l’onere ad essere leader tra i leader, e che ha lasciato un ottimo ricordo anche tra i tifosi bianconeri.

Una partita spettacolare e una finale che non era neppure lontanamente nei sogni, ma che è stata conquistata a 35 anni vincendo contro il suo connazionale Wawrinka. La partita è stata bellissima come solo una semifinale di un grande Slam può essere, con Roger avanti per 2 a 0 nei primi sue set, e con Stan a fare per la prima parte del match da “agnello sacrificale”. Poi come spesso accade nel tennis tutto cambia, e Wawrinka riesce a riportarsi sul 2 a 2. L’ultimo set è uscita fuori la maggiore verve mentale del vecchio campione, capace di chiudere sul 6-3 e centrare cosi al rientro la 28esima finale in un Major. Federer sfiderà il vincente del match di Venerdì sera tra Nadal e Dimitrov, e in caso di vittoria dello spagnolo la sfida sarà epica tra due rivali, che da sempre si sono rispettati, ma che hanno fatto la storia del tennis dell’ultimo decennio.

Dopo infiniti passaggi a vuoto riecco finalmente l’Olmpia Milano fare la voce forte in Eurolega. Ieri in un Forum strapieno, i ragazzi di Repesa sono stati capaci di una bella impresa con i greci dell’Olympiacos, squadra non certo irresistibile ma capace di creare problemi a tutte le compagini. I meneghini sono partiti malissimo, e prima della fine del primo quarto erano a -9 dagli avversari, poi piano piano sono riuscii a ritrovare lucidità sotto canestro, e sono arrivati alla fine del terzo quarto in avanti di un solo punto. All’inizio dell’ultimo la mossa che ha deciso la partita, l’ingresso deciso da Repesa di Pascolo ha spezzato la gara in due, e di fatto grazie ai 12 punti del giocatore dell’EA7, ha portato ai meneghini un vantaggio irraggiungibile per i greci. Alla fine il cartellino dice 99-83, piccola soddisfazione in un annata con tanti rimpianti.

Una formula uno da riconfigurare, ma una formula uno che non può prescindere dalla centralità dei suoi piloti. Dopo le affermazioni dei nuovi dirigenti che vogliono rivitalizzare lo sport più seguito a livello motoristico, arriva oggi la puntualizzazione di Flavio Briatore grande amico di Bernie Ecclestone, e uno dei maggiori appassionati di F1. Il manager italiano sottolinea come la sua speranza sia quella di una nuova centralità del ruolo del pilota, uomo non solamente al volante di un mezzo super sofisticato, ma anche atleta capace con i suoi colpi ad effetto di appassionare milioni di telespettatori. La strada secondo Briatore che devono seguire i nuovi proprietari della F1, deve abbandonare la continua ricerca, a volte quasi spasmodica, di elettronica e aerodinamica, se cosi non sarà i GP saranno destinati a vedere sempre meno appassionati.

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