ULTIME NOTIZIE/ Oggi, ultim’ora: Ruby ter, Berlusconi rinviato a giudizio. Trump, stop agli immigrati di 7 paesi negli Usa (28 gennaio 2017)

- La Redazione

Ultime notizie, ultima ora di sabato 28 gennaio 2017. Rispetto regole Ue, senza manovre depressive. Si cerca di evitare il listone per l’intesa elettorale. Il Comune di Roma a rischio

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Immagine d'archivio
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Montereale, paese epicentro dell’ultima scossa di terremoto lo scorso 18 gennaio. Un uomo di 52 anni che da quando era crollata la sua abitazione dormiva in una roulotte parcheggiata nei pressi, è morto questa notte a causa delle rigidissime temperature, 17 gradi sotto allo zero. Ha fatto in tempo a chiamare la guardia medica ma purtroppo è deceduto mentre sul mezzo di soccorso si tentava la sua rianimazione. E’ un precedente gravissimo, il primo terremotato a morire a causa del freddo per la mancanza di strutture adeguate in cui ospitare chi è rimasto senza abitazione.

Silvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio nell’ambito del processo denominato Ruby ter con l’accusa di corruzione. Il gup di Milano, Carlo Ottone De Marchi, come riporta l’Ansa ha accolto la richiesta della Procura: il caso che vedrà come imputato l’ex premier si aprirà il prossimo 5 aprile. Incredulità da parte dei legali di Silvio Berlusconi. L’avvocato Federico Cecconi, che assiste il leader di Forza Italia insieme a Franco Coppi, ha commentato:”Il fatto concreto è che si processerà Silvio Berlusconi per il reato di generosità. Prendiamo atto di questo rinvio a giudizio in dibattimento confidiamo nella possibilità di dimostrare l’estraneità di Silvio Berlusconi ai fatti contestati”. Solidarietà è stata espressa al Cav dal leader della Lega Nord, Matteo Salvini:”I magistrati indaghino sui mafiosi invece di fare i guardoni dal buco serratura. Ognuno nel rispetto della legge a casa sua fa quello che vuole”.

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-L’era di Donald Trump alla Casa Bianca è iniziata da pochi giorni, ma già si percepisce la differenza con la linea politica di Barack Obama. Il presidente degli Stati Uniti d’America ha infatti firmato un ordine esecutivo che per i prossimi 3 mesi impedirà di entrare nel Paese ai cittadini di 7 nazioni: Siria, Libia, Iran, Iraq, Somalia, Sudan, Yemen. L’intento di Trump è quello di proteggere il Paese dall’ingresso di potenziali terroristi, e non è un caso che nell’ordine esecutivo si possa leggere che “l’ingresso di cittadini e rifugiati siriani” è “dannoso per gli interessi del Paese”. Come riportato dall’Ansa, Trump ha tagliato di più della metà il numero di rifugiati che gli Usa si impegnano ad accettare, portandolo a 50mila e ha sospeso con effetto immediato il programma Visa interview waiver, che permetteva ai cittadini stranieri con le carte in regola di chiedere il rinnovo del visto senza svolgere il colloquio personale con le autorità diplomatiche Usa. A criticare la decisione di Trump, tra gli altri, è stato anche il presidente iraniano Rohani, che a proposito della scelta del neo-inquilino della Casa Bianca ha commentato:””A quanto pare è stata dimenticata la caduta, anni fa, del muro di Berlino”.

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Ha le idee molto chiare Paolo Gentiloni, che da Madrid fa il punto della situazione italiana, rispetto alla commissione europea. Gentiloni di fatto continua sulla strada annunciata quest’oggi dal Ministro dell’economia Padoan, strada che esclude il varo di una manovra aggiuntiva, soprattutto se le parti politiche decideranno per immediate elezioni. Le parole del presidente del consiglio vogliono essere una risposta al commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, che ieri aveva sottolineato come la commissione europea, attenda ancora dall’Italia una risposta alla missiva inviata da Bruxelles. Nelle parole di Moscovici si sottolineava che le spese per l’ultimo sisma non possono essere defalcate dalla manovra aggiuntiva, parole che non sono piaciute al premier, che sottolinea come “l’Europa non può essere sorda per quello che sta avvenendo nel nostro paese”.

Dopo le determinazioni della consulta, che di fatto indica una nuova legge elettorale, oggi molti “distinguo” da parte di alcuni esponenti politici del nostro paese. A far partire il dibattito è stato un affermazione di Pisapia, con l’ex sindaco di Milano che sottolinea come l’incubo peggiore che possa profilarsi nei prossimi mesi sia quello di un avventura elettorale, con un listone nella quale siano presenti partiti in antitesi con il suo. Gli strali del leader della sinistra progressista si appuntano direttamente su Alfano, con il ministro degli esteri subito pronto a puntualizzare, che anche per lui il “listone” sarebbe un incubo. Nella polemica entra pure il premier Gentiloni, che da Madrid auspica una convergenza in parlamento, in maniera tale che si possa varare in tempi brevi una legge elettorale condivisa da tutte le forze politiche

Un equilibrio finanziario precario, è questa la situazione in cui si trova il comune di Roma, che presenta nell’ultimo bilancio previsionale un equilibrio contabile alquanto fragile. Il monito è stato inviato oggi dal presidente dei revisori dei conti della città dell’urbe, quella Federica Tiezzi chiamata a relazionare in consiglio comunale, sulla situazione contabile della città. La relazione segue il parere positivo al previsionale 2017-19, previsionale modificato dopo una prima bocciatura. Il contabile comunale elogia gli interventi con il quale il nuovo bilancio è stato presentato, ma non nasconde che in esso ci siano delle discrasie che dovranno essere oggetto di costante controllo. Soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino, la quale ha accolto con sollievo la notizia del parere positivo dell’organo di controllo contabile.

Un segnale importante quello che il nuovo presidente degli stati uniti d’America ha voluto fornire al mondo, incontrando per prima la leader dell’Inghilterra Theresa May. I due infatti, per motivi diversi, sono dei grandi nemici dell’unione europea, da una parte la May, che sta forzando sull’uscita anticipata dall’Unione del suo paese, dall’altra il neo presidente, che non ha mai fatto mistero di vedere come fumo negli occhi l’unione dei 28. I due auspicano che i loro paesi possano stringere un alleanza sempre più forte, non solamente contro il terrorismo internazionale, ma anche per trovare un accordo sui temi economici, temi sulla quale probabilmente si decideranno le leadership dei due statisti.

Vuole usare il pugno di ferro la federazione inglese, ma allo stesso tempo non vuole falsare la Premier, sono questi i paletti che sembrano emergere riguardo la questione che vede sotto inchiesta il Manchester City, per violazione di una norma relativa all’antidoping. Nei mesi scorsi la squadra di Manchester ha violato per ben 3 volte la norma che prevede di comunicare eventuali spostamenti dei suoi atleti, in maniera tale che essi siano sempre reperibili per eventuali controlli a sorpresa. Messa sotto inchiesta, la squadra di Guardiola è orientata ad accettare la punizione della lega senza fare ricorso, punizione che potrebbe arrivare non sotto forma di penalizzazione in classifica, ma sotto forma di una multa di qualche milione di sterline, che sarebbe pagata senza nessun ricorso dalla dirigenza del team.

Gli eterni rivali si ritroveranno ancora divisi da una rete a contendersi la vittoria di un Major. Questo è quanto emerge dopo la vittoria di Rafa Nadal su Grigor Dimitrov. Lo spagnolo ha dato tutto se stesso, ed è riuscito ad avere la meglio sull‘avversario dopo oltre 5 ore di gioco, troppa la voglia di affrontare nuovamente il suo eterno rivale di sempre. Per Nadal domenica di fatto si avvererà un sogno, giocare la sua 21^ finale di sempre, e cercare vendetta per quella persa proprio a Melbourne nel 2009 contro lo svizzero. A fine gara l’ex numero uno del tennis mondiale si è detto felicissimo, sperando al contempo che domenica il suo fisico non risenta del grande sforzo pagato contro Dimitrov. Nella parte femminile, finale familiare, con le due sorelle Williams che si contenderanno l’ambita vittoria.

Parte bene l’avventura per i colori azzurri nel mondiale di slittino, che si sta disputando in Austria su pista artificiale. Nella gara di oggi bel terzo posto conquistato da Dominik Fischnaller, 3° nella “prova sprint” dietro il padrone di casa Wolfgang Kindl, e il russo Roman Repilov. L’azzurro parte bene nelle prove della mattina, e conquista il primo posto provvisorio, qualche errore poi durante lo svolgimento della gara lo relega in terza posizione, una posizione che Fischnaller accetta però con sportività, riconoscendo la grande superiorità dei suoi avversari. Buona anche la prova degli altri italiani con Theo Gruber 7°, e con Kevin Fischnaller 9°. Da segnalare che il podio odierno è il primo per i colori azzurri nella specialità, specialità introdotta solamente recentemente nel panorama sportivo relativo allo slittino.

Pesante fallimento quello che ha interessato la Manor, team che lo scorso anno ha partecipato al campionato di F1. La società che già era in amministrazione controllata, oggi ha comunicato ufficialmente il suo fallimento, contestualmente il suo proprietario Stephen Fitzpatrick ha firmato le lettere di licenziamento dei 220 dipendenti che ancora mandavano avanti la struttura operativa dell’azienda. Con l’abbandono della scuderia, nata nel 2010 come Virgin, la F1 della prossima stagione perderà due auto, a partite infatti saranno solamente 10 scuderie per un totale di 20 vetture.

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