BONUS BEBÈ 2017/ Ultime notizie: novità e conferme, in cosa consiste il buono “Asilo Nido” (oggi, 3 gennaio 2017)

Bonus bebè 2017, ultime notizie: come richiedere il bonus asilo nido e voucher servizi di baby sitting. A quali famiglie è destinato il contributo? (3 gennaio 2017). 

03.01.2017 - La Redazione
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Foto La Presse

Passando in rassegna tutte le novità sul piano famiglia approvato dal Governo per questo 2017 si scorge non solo la conferma del Bonus Bebè e del nuovo Fondo Credito Nuovi Nati, ma anche come abbiamo già accennato il buono per l’Asilo Nido. Una novità rispetto al Bonus Bebè presente anche lo scorso anno, il Buono Nido è sostanzialmente un «contributo per  il pagamento delle rette dei nidi pubblici e privati, fino a un massimo di 1.000 euro annui e per 11 mensilità, anche in questo caso versato dall’Inps», spiega il ministro con delega alla Famiglia, Enrico Costa. Per questo particolare Bonus però bisognerà attendere l’uscita delle istruzioni ministeriali, promesso da Costa entro poco: “tra poche settimane verrà manto il provvedimento attuativa che porrà il Buono all’intera durata massima di tre anni di frequenza del nido”.

Non solo Bonus Bebè confermato dallo scorso anno e fondo per gli asili nido: gli interventi del Governo che scattano dal 1 gennaio 2017 prevedono anche l’istituzione del Fondo Credito Nuovi Nati, come testimoniato dalla nota del ministro per gli Affari Regionali con delega alla Famiglia, Enrico Costa. «Si tratta di uno strumento destinato a fornire garanzie sui piccoli prestiti alle famiglie che avranno o adotteranno un figlio a partire dal 2017. Un primo passo importante e molto consistente anche dal punto di vista finanziario in un percorso pluriennale di sostegno alle famiglie, è la necessità di sostenere i genitori non si esaurisce nei primi anni di vita dei figli, pur molto gravosi dal punto di vista economico e sul piano della conciliazione con il lavoro, ma riguarda tutto il percorso di crescita dei ragazzi», conclude il ministro. n nuovo fondo che si va ad aggiungere agli altri sulla famiglia per un ammontare di 600 milioni per questo anno e 700 per il 2018.

Scattato il nuovo anno, si torna a parlare del Bonus Bebè e di tutti quegli altri bonus e novità legati al mondo della maternità e in generale della famiglia, uno dei comparti maggiormente in crisi sull’ambito delle carenze strutturali di intervento dello stato. Sia il governo Renzi che il nuovo Gentiloni, attraverso il ministro per gli Affari Regionali con delega alla Famiglia, Enrico Costa, hanno tentato di intervenire con numerosi programmi e bonus che per questo 2017 scatteranno a cascata. «Non più misure una tantum, ma interventi strutturali e duraturi, con una dote di 600 milioni per il 2017 e di 700 per il 2018», sono le parole di Costa, intervista oggi dal QN. Gli interventi di cui fa oggetto sono il bonus bebè, quello “Mamma domani” e quello per l’asilo nido: sono queste le tre principali voci del pacchetto famiglia appena diventato operativo in Gazzetta Ufficiale. «Mamma domani e’ un premio di 800 euro alla nascita che si può richiedere già durante la gravidanza, senza limite di reddito. Il bonus bebe’, di 960 euro, e’ legato all’Isee, che deve essere al di sotto di 25.000 euro. Se l’Isee e’ inferiore a 7mila euro l’importo e’ raddoppiato. C’e’ poi il Fondo di credito per i nuovi nati, per supportare, attraverso una garanzia, le richieste di accesso al credito», spiega nell’intervista il ministro Costa.

Le novità introdotte dalla Legge di Stabilità prevedono anche il Bonus bebè 2017, agevolazioni fiscali per i nuclei familiari, con alcuni piccoli ammodernamenti di norme già in vigore dall’anno scorso. Oltre al Premio alla Nascita, destinato alle neo mamme, i futuri genitori potranno usufruire anche di un particolare bonus per l’iscrizione all’asilo nido, sia pubblico che privato, per i bambini che hanno un’età compresa fra gli 0 ed i 3 anni. Il contributo sarà di 1.000 euro, distribuiti in rate di 11 mensilità da circa 91 euro ciascuna ed è prevista per tutti i nascituri del 2016. Per usufruire dell’agevolazione basterà consegnare all’Inps la documentazione che attesta il pagamento della retta prevista dagli istituti infantili. I genitori potranno usufruire del benefit al massimo per tre anni, corrispondente alla durata massima in cui il bambino potrà frequentare l’asilo nido. 

Da non confondere il bonus asilo nido con il voucher asilo nido, che potrà essere richiesto anche per il biennio 2017-2018 e che viene riconosciuto a tutte le madri lavoratrici. Potranno quindi richiedere il contributo economico per il pagamento dell’asilo nido oppure per i servizi di baby sitting, che verrà corrisposto tramite voucher. Il contributo stabilito ammonta a 600 euro mensili e previsto per un periodo massimo di sei mesi. Non è cumulabile con gli altri tipi di agevolazioni, ma può essere richiesto anche in sostituzione di una parte del congedo parentale. Le famiglie in cui invece sono presenti bambini colpiti da gravi patologie croniche potranno richiedere il bonus assistenza, grazie al quale potranno ricevere il supporto direttamente presso la propria abitazione. L’agevolazione è prevista per tutti i minori fino a 3 anni di età e potrà essere richiesta tramite la presentazione all’Inps della documentazione relativa allo stato economico della famiglia e della salute del bambino. 

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