Brunhilde Pomsel è morta / Fu segretaria di Goebbels: la testimonianza sul nazismo in “A German Life” (Oggi, 30 gennaio 2017)

- La Redazione

Brunhilde Pomsel è morta, ‘ultima segretaria di Goebbels. La testimonianza sul nazismo nel documentario “A German Life”. Le ultime notizie di oggi, 30 gennaio 2017, e tutti gli aggiornamenti

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Brunhilde Pomsel (da "A German Life")

Brunhilde Pomsel è morta: la segretaria e stenografa di Joseph Goebbels, ministro della Propaganda nazista, si è spenta all’età di 106 anni proprio nel Giorno della memoria delle vittime dell’olocausto, lo scorso 27 gennaio. A confermare la sua morte è stato il regista Christian Kroenes, che ha diretto il documentario “A German Life”, per il quale la Pomsel era stata intervista per due settimane nell’abitazione di Monaco. La donna era una delle ultime testimoni del regime nazista. Nel documentario ha raccontato di non sapere all’epoca dei campi di concentramento: «Non ne sapevamo nulla. Noi stessi eravamo in un gigantesco campo di concentramento» afferma nel documentario presentato in questi giorni a Milano dal regista. «Non abbiamo mai saputo nulla dello sterminio degli ebrei, è stato tutto tenuto nascosto e ha funzionato» aveva spiegato un anno fa, raccontato di una sorta di “cupola” nella quale la Germania era stata chiusa dai nazisti.

Brunhilde Pomsel è nata a Berlino nel 1911: ha lavorato prima come stenografa per un avvocato ebreo, poi come dattilografa per un nazionalista di estrema destra. Nel 1933 il trasferimento all’ufficio trasmissione del Reich, nove anni dopo l’impiego al Ministero della Propaganda, al fianco di Joseph Goebbels. «Nessuno come lui riusciva a trasformarsi da una persona civile e seria in un nano delirante» racconta Brunhile Pomsel nel documentario “A German Life”. In molti l’hanno accusata di non aver voluto vedere quello che stava accadendo a pochi passi da lei: «Oggi c’è chi dice che avrebbe fatto di più per quei poveri e perseguitati ebrei e io ci credo. Ma penso anche che al mio posto non lo avrebbero fatto» ha sostenuto fino alla fine la donna. Brunhilde Pomsel è stata condannata a cinque anni di prigione in Russia. Ritorna in Germania, lavora in radio e si sposa. «Non provo nessun senso di colpa. Se sono colpevole io lo è anche il popolo tedesco» ha raccontato nel giorno del suo 100esimo compleanno, nel 2011.



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