EMBRIONE UOMO-MAIALE / Creata la prima “chimera” per produrre organi: è giusto farlo?

- La Redazione

Ibrido uomo-maiale, creata la prima “chimera” per produrre organi: i dubbi degli scienziati bioetici. Le ultime notizie di oggi, 30 gennaio 2017, e gli aggiornamenti in diretta sulla ricerca

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Immagine presa dal web

Gli scienziati del Salk Institute, in California, hanno creato il primo embrione ibrido uomo-maiale, una cosiddetta “chimera”. L’obiettivo della ricerca, pubblicata dalla rivista scientifica Cell, è di usare il corpo dell’animale come “incubatrice” per la produzione di organi da destinare a persone in attesa di trapianto, ma gli organi cresciuti in un embrione di questo tipo potrebbero essere rigettati dall’uomo, perché conterrebbero troppo tessuto suino. Questo pericolo è stato evidenziato da Ke Cheng, esperto di cellule staminali alla University of North Carolina e alla North Carolina State University, secondo cui inoltre il tessuto umano rallenterebbe lo sviluppo dell’embrione. Nessuna cellula umana comunque sarebbe finita nel cervello degli embrioni e ciò dovrebbe rassicurare dal punto di vista etico, ma non sono mancate le polemiche. «C’è il rischio che qualcosa possa andare storto e che alcune cellule finiscano altrove, ad esempio nel cervello. Si tratta di un rischio molto basso, ma c’è. In questo caso andrebbe fermato lo sviluppo dell’animale. Non si può sapere cosa accadrebbe altrimenti, sicuramente non sarebbe umano e non avremmo un cervello completamente formato» il commento a Vice del bioetico Arthur Caplan del Langone Medical Center della New York University.

Sono stati necessari quattro anni a Juan Carlos Izpisua Belmonte, docente del laboratorio di espressione genica, e al team di oltre quaranta collaboratori, per capire come creare il primo embrione uomo-maiale. Il gruppo del Salk Institute, come riportato dal National Geographic, ha utilizzato la CRISPR, una rivoluzionaria tecnica di editing genetico, con la quale aveva inizialmente provato a introdurre le cellule staminali dei ratti nelle blastocisti di maiale. Il tentativo è però fallito. Da qui la decisione di introdurre cellule umane negli embrioni di maiale, che sono sopravvissuti. Gli embrioni sono stati impiantati in femmine di maiale, usate quindi come madri surrogate, per tre-quattro settimane, poi sono stati rimossi e analizzati. Gli scienziati sono riusciti a creare 186 embrioni chimerici. «Secondo le nostre stime, ciascuno di essi contiene circa una cellula umana ogni 100 mila» ha dichiarato Jun Wu, che ha condotto lo studio.



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