RAGAZZA DOWN CANDIDATA A SUA INSAPUTA / Pd nella bufera a Napoli, Valente: “Non ne so nulla”

- La Redazione

Candidata disabile a sua insaputa: Valeria Valente, capogruppo del Pd di Napoli, dice di non saperne nulla. Ma sembra che altri casi stiano per venire fuori (oggi, 30 gennaio 2017)

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Lungomare di Napoli

La denuncia è partita dal quotidiano Il Mattino: una ragazza disabile di 23 anni sarebbe stata candidata a sua insaputa nella lista dei consiglieri comunali presentati con la lista civica “Napoli Vale – Valeria Valente sindaco”. La ragazza, affetta da sindrome di Down, si sarebbe presentata in questura accompagnata dai genitori per sporgere denuncia: la famiglia della giovane si sarebbe accorta di quanto successo quando è stata recapitata al suo domicilio una lettera della Corte di Appello in cui si chiedeva di presentare il rendiconto delle spese per la campagna elettorale e quello dei contributi ricevuti. Spese e contributi che non sono mai stati né effettuati né ricevuti. Sempre secondo quanto riportato da Il Mattino, sarebbero diverse le persone inserite nella lista a loro insaputa e che nelle prossime ore potrebbero palesarsi e sporgere denuncia. C’è sgomento intanto nel Partito democratico napoletano, di cui Valeria Valente è consigliera e capogruppo, anche se stanno respingendo ogni accusa.

Il caso della ragazza disabile candidata per Valeria Valente sindaco a sua insaputa ha fatto il giro dell’Italia, ma il Pd napoletano sta respingendo con forza le accuse. Lo ha fatto proprio Valente pubblicamente tramite il suo profilo Facebook, dichiarandosi parte lesa: “Nelle prossime ore, tramite i miei legali, presenterò un esposto in Procura per chiedere che venga fatta piena luce sull’intera vicenda. Com’è evidente, sono totalmente estranea ai fatti. È inaccettabile, però, qualsiasi ombra. Sono indignata. Se qualcuno ha sbagliato o se qualcuno sta provando a gettare fango deve risponderne. In entrambi i casi, o anche se semplicemente si trattasse di un malinteso, io sono, comunque, parte lesa in questa vicenda. A uscirne danneggiata è la mia immagine pubblica. E io non ci sto a finire in questo tritacarne”. Di diverso avviso l’opposizione, guidata da Forza Italia, che afferma essere impossibile che un candidato sindaco non sappia chi è presente nelle sue liste.



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