STRAGE DI VIAREGGIO / Sentenza: Moretti ed Elia colpevoli, tutte le altre condanne (Ultime notizie, oggi 31 gennaio 2017)

- La Redazione

Sentenza Strage di Viareggio, oggi il tribunale di Lucca sulla tragedia ferroviaria del 29 giugno 2009. 33 imputati, 32 vittime e l’attesa dei parenti per la sentenza dei magistrati

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Strage di Viareggio, parenti vittime (LaPresse)

Nella Strage di Viareggio di 7 anni fa i giudici del Tribunale di Lucca hanno deciso di condannare molti dei 33 imputati per il processo che doveva stabile le responsabilità della tragedia ferroviaria del 2009. Oltre a Mauro Moretti e Michele Elia, entrambi condannati a 7 anni di reclusione, è lunga la lista delle altre condanne prodotte dal Tribunale di Lucca, dopo anni di processo: sette anni anche a Vincenzo Soprano, ex ad di Trenitalia, come invece sono stati dati 9 anni e 9 mesi di reclusione a Rainer Kogelheide, amministratore delegato della Gatx Rail Germany, azienda tedesca proprietaria del carro che deragliò la notte del 29 giugno 2009. Le altre condanne lette dalla sentenza della Strage di Viareggio: Peter Linowski, responsabile dei sistemi di manutenzione della Gatx Rail Germany, è stato condannato a 9 anni e 9 mesi di reclusione. Johannes Mansbarth, amministratore delegato di Gatx Rail Austria, Roman Mayer, responsabile della manutenzione di Gatx Rail Austria, e Uwe Koennecke, responsabile dell’officina Jugenthal Waggon di Hannover che revisionò il carro, sono stati condannati a 9 anni di reclusione. Andreas Schroter, Helmut Brodel e Uwe Kriebel, responsabile a vario titolo dell’officina Jungenthal Waggon di Hannover, sono stati condannati a 8 anni di reclusione. Il quotidiano “il Tirreno” segnala anche le altre condanne di esponenti “minori”: Giuseppe Pacchioni (7 anni), Daniele Gobbi Frattini (6 anni e 6 mesi), Paolo Pizzadini (6 anni e 6 mesi), Emilio Maestrini (6 anni e 6 mesi), Giulio Margarita (6 anni e 6 mesi). Sei anni di reclusione sono stati comminati a Giovanni Costa, Giorgio Di Marco, Salvatore Andronico, Enzo Marzilli, Francesco Favo, Alvaro Fumi.

Sentenza “strana” per Mauro Moretti, ad di Finmeccanica, dopo la lettura dei giudici di Lucca sulla strage di Viareggio che lo vede condannato a 7 anni di detenzione per i reati di disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo, incendio colposo e lesioni colpose. Come hanno infatti spiegato i legali di Moretti, «è stato assolto come amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, ma i giudici hanno disposto la sua condanna come ex amministratore delegato di Rfi (all’epoca dell’incidente non era più amministratore delegato di Rfi da tre anni)». Condanne per quasi tutti gli altri imputati nella strage dove morirono 32 persone il 29 giungo 2009; tra di esse, come ha letto il giudice di primo grado del tribunale di Lucca, sono stati assolti solo Ferrovie dello Stato e Fs Logistica come società, mentre risultano condannate Rfi e Trenitalia.

Alla fine la sentenza della Strage di Viareggio è arrivata: il collegio del tribunale di Lucca ha emesso la decisione considerando colpevoli i principali esponenti di Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana. Tutti i 33 imputati sono stati considerati colpevoli, con condanne che variano da 9 a 5 anni di detenzione per i capi di accusa di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo, incendio colposo e lesioni personali colpose per il disastro della stazione di Viareggio, tragedia in cui persero la vita 32 persone. Su tutti, condannato Mauro Moretti – attuale leader di Finmeccanica – all’epoca della strage amministratore delegato di Ferrovie dello Stato. Stessa condanna di primo grado anche per Michele Elia, ex ad di Rfi: sono stati condannati i due vertici della società che gestisce le Ferrovie per la Strage di Viareggio. Alle 15 il collegio ha emesso la sentenza al Polo Fiere di Viareggio, che ha previsto anche il risarcimento dei danni a carico delle società imputate e dei condannati al risarcimento alle famiglie delle vittime, alla Provincia di Lucca e alla Regione Toscana che si sono costituite parte civile nel processo.

A minuti arriverà la sentenza sulla Strage di Viareggio per la tragedia che sette anni fa costò la vita a 32 persone innocenti dopo lo schianto del treno merci: i giudici del Tribunale di Lucca sono entrati in Camera di Consiglio alle 10.30, con la decisione e la conseguente lettura della sentenza che arriverà non prima delle 15. Nel frattempo i i familiari sono arrivati in corteo al Polo fieristico scandendo la frase “Giustizia per Viareggio’: attesa enorme per una decisione che potrebbe fare giurisprudenza, visto che sotto accusa è anche l’ex ad di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti e attuale capo di Finmeccanica, in quanto all’epoca responsabile plenipotenziario del sistema ferroviario italiano. Nei suoi confronti, nell’udienza del 20 settembre scorso, al termine di cinque estenuanti giornate, l’accusa chiese una condanna esemplare di 16 annisenza la concessione di alcuna attenuante. Se sarà condannato ovviamente ancora non ci sono gli estremi per capirlo, essendo la questione assai delicata e fragile dal punto di vista penale: secondo i Pm di Lucca Giuseppe Amodeo e Salvatore Gianninoil deragliamento del treno -che provocò 32 morti- sarebbe stato evitato se fossero state rispettate le regole di sicurezza e i controlli programmati non solo sul convoglio, ma anche sulla rete ferroviaria. A breve si conoscerà il suo futuro e quello degli altri 32 imputati per la strage di Viareggio che ha purtroppo lungamente segnato la città toscana in questi ultimi sette anni di indagini e processi.

Oggi arriva la tanto attesa sentenza per la Strage di Viareggio, con 33 imputati che attendono la decisione dei Giudici al tribunale di Lucca: nella tragedia in seguito all’incidente ferroviario di un treno merci, morirono 32 persone, con i parenti delle vittime e i tanti feriti in quella strage che oggi attendono con ansia la sentenza sugli imputati per il gravissimo episodio accaduto il 9 giugno 2009. Con il lungo appello di imputati, avvocati e parti civili il giudice Gerardo Boragine, presidente della sezione del Tribunale di Lucca davanti al quale è in corso il processo, ha aperto l’udienza. Poco dopo, davanti alla rinuncia delle ultime repliche dei legali, i magistrati si sono ritirati in camera di consiglio, dando appuntamento intorno alle 15 per la sentenza. «Non potevamo non essere qui, del resto Regione Toscana e Provincia di Lucca sono gli unici enti che si sono costituiti parte civile, senza accettare i risarcimenti proposti, come fece all’epoca anche il governo nazionale». Lo ha detto il consigliere regionale toscano del Pd Stefano Baccelli che ha accompagnato il Gonfalone della Regione al processo per la strage di Viareggio dove oggi è attesa la sentenza. I parenti delle vittime si sono invece riuniti al Polo Fieristico di Lucca, al di fuori del tribunale, per attendere tutti insieme la decisione dei magistrati in merito al quale imputati sono tra gli atri anche Mauro Moretti, già al vertice di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) e poi della Holding Ferrovie dello Stato. Per lui i pm hanno chiesto la condanna più pesante: 16 anni. Tra qualche ora sapremo la sentenza definitiva che pone una prima “fine” a questi lunghi 7 anni di attesa dopo la strage ferroviaria di Viareggio.

Dopo sette anni di processi e accuse, la Strage di Viareggio di quel 29 giugno 2009 trova oggi una prima conclusione con la decisione dei giudici di Lucca in merito alla sentenza su questi reati contestati: disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo, incendio colposo e lesioni personali colpose sono 33, più sette società, sono questi gli atti contro i 33 imputati. Nella notte di Viareggio di 7 anni fa, un treno merci che trasportava 14 cisterne, ciascuna delle quali carica di 40 mila litri di gpl, gas di petrolio liquefatto, per effetto di un assile rovinato da una profonda cricca nella rotaia; il treno è deragliato poco fuori la stazione e siccome viaggiava a circa 90 km/h, una delle cisterne rovesciate è andata a sbattere sul terreno rompendosi forse contro uno scambio dei treni. Una sola cisterna rovesciata ha provocato la distruzione dell’intero quartiere del Terminetto, uccidendo 32 persone tra cui anche tre bambini e lasciando segni sul corpo devastanti su molti altri feriti che vivevano nelle case circostanti. Un inferno di fuoco e un inferno di “ripresa” e rinascita per la città negli anni dopo, ancora in attesa di una decisione della giustizia su quanto fosse accaduto quella tragica e folle notte.

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