Blocco traffico auto Roma e Torino / Oggi, ultime notizie: il pericolo del Pm10, i livelli non diminuiscono (4 gennaio 2017)

- La Redazione

Blocco traffico auto Torino e Roma oggi 4 gennaio 2017, ultime notizie: prosegue il divieto di circolazione anti-smog nella Capitale e nel capoluogo piemontese. Gli aggiornamenti in diretta

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Continua il blocco del traffico auto a Roma e Torino a causa del pericolo del Pm10 con il livello di materia particolata nell’aria non diminuisce. Questa è davvero pericolosa perchè il suo diametro aerodinamico è veramente microscopico, di circa dieci millesimi di millimetro. Questo permette a queste microparticelle di essere molto aggressive per l’organismo umano anche grazie al fatto che riescono ad essere assorbite molto facilmente, ovviamente senza accorgersene. I livelli alti di smog creati dall’emissioni delle automobili devono quindi essere controllati soprattutto quando il cielo tende ad abbassare l’aria a causa del noto effetto cappa. C’è poi da considerare anche il fatto che non sono solo le auto ad emettere la Pm10 anche se ovviamente la combustione oltre all’usura di freni, asflato e gomme sono quelle che creano il maggior pericolo. Staremo a vedere come andranno le cose nelle prossime ore e se finalmente i valori torneranno a livelli accettabili.

Nella città di Torino il blocco traffico auto rilanciato due giorni fa dalla Giunta Comunale è riuscito ad evitare il grande timore di molti automobilisti torinesi: il blocco si ferma ai divieti per euro 3 diesel mentre per tutti i veicoli Euro 4 diesel la circolazione rimane libera e senza divieti anti-smog. Scongiurato il temuto stop, restano però preoccupanti i dati di Arpa Piemonte sulla concentrazione di Pm10 nell’aria di Torino e provincia. Ecco gli ultimi dati che fornisce la nota dell’ente ambientale regionale: «Dopo i 127 microgrammi al metro cubo di domenica, si prevedeva 105 lunedì e 95 ieri, situazione che metteva a rischio gli Euro 4 diesel, che sarebbero stati bloccati dopo tre giorni consecutivi oltre i 100 microgrammi. Non è accaduto: il dato certificato di lunedì dice 90 microgrammi, la previsione per ieri 98». Insomma, il blocco traffico auto resta in Torino anche per domani ma con livelli ancora non esattamente tranquilli per l’inquinamento cittadino.

Mentre Roma e Torino hanno ricominciato il 2017 ancora con un blocco del traffico auto, come le ultime settimane del 2016, le altre due città protagoniste di un dicembre a blocchi parziali e alcune volte anche più ingenti, Milano e Firenze, hanno sospeso gli stop e i provvedimenti anti-smog. Il divieto di circolazione è dunque stato fermato visto che gli ultimi dati di Arpa Lombardia e Toscana hanno mostrato come i livelli di Pm10 nell’aria sono migliorati negli ultimi giorni. I blocchi del traffico in vigore fino al 2 gennaio, il sindaco fiorentino Dario Nardella li ha sospesi con un’ordinanza, esattamente quanto fatto da Sala a Milano, dove da diversi giorni consecutivi le  misurazioni delle polveri sottili e quindi dell’inquinamento dell’aria sono risultati nei limiti. Restano invece e con alta concentrazione di Pm10, i problemi a Roma e Torino e anche per le stesse altre città italiane (comprese Milano e Firenze) i prossimi giorni saranno decisivi per capire, se persiste la mancanza di pioggia, quanto saliranno i livelli di inquinamenti nell’aria.

Blocco auto confermato a Torino: continua a crescere la concentrazione delle polveri sottili e di conseguenza resta il divieto di circolazione per gli Euro 3 diesel. Oggi, mercoledì 4 gennaio 2017, gli Euro 4 – come riportato da La Stampa – possono circolare regolarmente. Il blocco traffico per gli Euro 3 diesel parte alle 8 e termina alle 19. Si tratta chiaramente di uno stop che riguarda i veicoli con motorizzazioni precedenti e a benzina, gpl e Metano Euro 0. Il Comune di Torino ha poi ribadito che il blocco traffico auto riguarda anche le persone che hanno più di 65 anni. Secondo l’Arpa, Agenzia regionale per l’ambiente, l’arrivo dei venti previsto nei prossimi giorni porterà ad un calo delle polveri, ma non di Pm10 che non dovrebbe, infatti, scendere sotto il limite dei 50 microgrammi. L’aria comunque è meno inquinata rispetto all’anno precedente: il valore limite negli ultimi dodici mesi è stato superato per “soli” 74 giorni, mentre nel 2015 lo sforamento è avvenuto 94 volte. Il limite stabilito dall’Europa è di 35 giorni l’anno.

Nessun passo indietro da parte del Comune di Roma: confermato oggi, mercoledì 4 gennaio 2017, il blocco delle auto. La sindaca Virginia Raggi ha disposto il divieto di circolazione nella Z.T.L. Fascia Verde per alcune categorie veicolari. I ciclomotori e motoveicoli Pre-Euro 1 ed Euro 1 a due, tre e quattro ruote, dotati di motore a 2 e 4 tempi, e gli autoveicoli alimentati a benzina Euro 2 non potranno circolare nella zona predetta dalle ore 7.30 alle ore 20.30. Restano confermate, dunque, le stesse modalità adottate per i giorni precedenti. L’auspicio è che con il blocco traffico auto si riesca a risolvere il problema del superamento dei valori limite delle concentrazioni degli inquinanti atmosferici. Per tutte le informazioni relative ai provvedimenti di limitazione della circolazione veicolare il Comune di Roma ha messo a disposizione una sezione del suo sito, quella cioè dedicata al Dipartimento Tutela Ambientale (per visitarlo clicca qui).

Si è rivelata necessaria la conferma del blocco auto a Torino deciso dall’amministrazione comunale per oggi, martedì 3 gennaio 2017, dopo che i livelli di smog hanno raggiunto picchi preoccupanti nel capoluogo piemontese. Come riportato da Torino Today, secondo le stime dell’Arpa il dato relativo alle polveri sottili ha toccato il proprio apice la notte del 31 dicembre, quando in città erano presenti 127 microgrammi di PM10 per metro cubo. Ad aggravare la situazione è anche l’assenza di precipitazioni, che aiuterebbero invece a depurare l’aria intasata da una cappa di smog che ha costretto il Comune a prendere l’ennesimo provvedimento in materia di blocco traffico. Nel caso in cui per tre giorni di fila il livello di polveri sottili dovesse rimanere sopra la soglia dei 100 microgrammi il divieto di circolazione riguarderebbe anche i veicoli Euro 4.

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