Ultime notizie/ Oggi, ultim’ora: attentato in Turchia, autobomba a Smirne. Italia, studio Viminale su radicalizzazione islam (giovedì 5 gennaio 20

Ultime notizie, news di giovedì 5 gennaio 2017. Sparatoria in centro storico a Napoli. Continuano le indagini sulla strage di Natale. Grillo contro l’aumento dei CIE.

05.01.2017 - La Redazione
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Immagini di repertorio (LaPresse)

Presentato quest’oggi alla presenza del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e del Ministro degli Interni Marco Minniti, lo studio che ha analizzato come avviene la radicalizzazione islamica nel nostro paese. Il report preparato dalla Commissione di studio sul fenomeno della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista, commissione voluta fortemente da Matteo Renzi e presieduta dal professor Lorenzo Vidoni, ha posto l’accento come non sempre i percorsi che portano alla violenza religiosa avvengono nei luoghi di culto. I percorsi più utilizzati sono infatti da una parte le strutture carcerarie, e dall’altro la grande rete internet. A latere della presentazione importante affermazione di Minniti, che ha promesso che grazie alle risultanze a cui è giunta la commissione saranno approntate linee guida specifiche per contrastare il fenomeno.

Nuovo attentato terroristico in Turchia, questa volta a Smirne, dove si tengono le fila delle indagini sull’attentato di capodanno. Tre uomini armati hanno tentato l’assalto al Palazzo di giustizia mentre una autombomba esplodeva davanti all’ingresso. Due degli assalitori sono stati uccisi, il terzo è riuscito a fuggire mentre undici persone, tra cui due poliziotti e un impiegato sono rimasti feriti. Sembra evidente la scelta del luogo dell’attentato, un modo per intimorire quanti indagano sulla strage di capodanno. Indagini che continuano con decine di arresti eseguiti a Konya, dove il presunto attentatore avrebbe abitato: sono state sequestrate cinture esplosive e passaporti falsi. Clicca qui per la notizia approfondita

In calo, seppur contenuto, la pressione fiscale sulle famiglie italiane. Il dato emerge dal report emesso oggi dall’Istituto di statistica, che evidenzia che nell’ultimo trimestre dell’anno passato l’imposizione fiscale si è fermata al 40.8 %, con un miglioramento dello 0.2% rispetto allo stesso periodo del 2015. Non è solo questo a far sorridere il governo sotto l’aspetto finanziario, visto che l’Istat fotografa anche altri dati interessanti, come la crescita del profitto aziendale e la maggiore possibilità di spendere delle famiglie italiane, maggiore propensione che si tramuta automaticamente anche in una maggiore propensione al risparmio. Peggiora invece il rapporto debito/Pil che i contabili fissano al 2.1%, in peggioramento dello 0.1% rispetto all’anno precedente. Soddisfazione è stata espressa dal ministro dell’economia Padoan che ha assicurato che il 2017 sarà l’anno della ripresa.

Ha colpito in tutta la sua devastante potenza il maltempo, che in queste ore si sta abbattendo su tutta la penisola. Da Nord a Sud i forti venti spazzano le coste, interrompendo i collegamenti con le isole minori, il vento proveniente dal nord Europa ha portato inoltre anche a una drastica diminuzione della temperatura, che in alcuni casi è scesa anche di quindici gradi rispetto ai giorni scorsi e alle medie stagionali. Qualche disagio nelle città e nelle principali arterie viarie, con la società autostradale che ha predisposto il cosiddetto piano neve, che dovrebbe servire a non chiudere le strade interessati dai fenomeni climatici. Le previsioni per domani se possibili sono anche peggiori, con la neve che apparirà sulle zone costiere di Sicilia, Calabria e Puglia. 

È morto Tullio Di Mauro, insigne linguista, e già Ministro della cultura del governo Amato II. Il professore che negli anni si era fatto notare, per la sua grande propensione a instradare la scuola italiana verso una maggiore fruibilità da parte degli studenti, aveva 84 anni essendo nato a Torre Annunziata il 31 Marzo del 1932. Autore prolifico era stato insignito di varie onorificenze tra le quali spicca quella di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. La scomparsa che è stata resa nota dal figlio è stata commentata da molti esponenti politici, i quali ne hanno sottolineato la grande gentilezza e correttezza, soprattutto durante l’espletazione dei vari incarichi che ha ricoperto.

Nonostante le assicurazioni di Beppe Marotta, tifosi della Juventus sono spaventati dalle offerte che arrivano dalla Spagna su Dybala. Di ieri la notizia che il Real Madrid ha fatto un offerta abbastanza corposa per l’asso argentino, giocatore da sempre apprezzato da Florentino Perez. Per portare al Santiago Bernabeu il numero 21 bianconero, alla squadra del presidente Agnelli sono stati offerti 90 milioni di euro in contanti, più il cartellino a titolo definitivo di Morata, con quest’ultimo che non ha fatto mistero di gradire il ritorno nella “città della Mole”. Perez ha dalla sua l’assenso del giocatore, all’argentino è stato infatti assicurato di essere messo al centro del progetto spagnolo, che lo porterà a diventare l’uomo immagine delle merengues. Inoltre a sentire le indiscrezioni sarebbe stato assicurato un corposo aumento di ingaggio, che nella capitale spagnola dovrebbe arrivare a circa 8 milioni a stagione. 

Si dovrà accontentare del record in coabitazione con l’Arsenal, Antonio Conte che ieri ha assistito al White Heart Line alla sconfitta del suo Chelsea in casa del Tottenham. I Blues non sono apparsi fuori forma, e hanno dato vita ad una gara intensa ed equilibrata, gara che al di la del risultato (2 a 0) non ha evidenziato una grossa superiorità per i padroni id casa. Entrambi i goal, uno per tempo, sono stati siglati da Dele Alli, giocatore da un passato fatto di abbandoni familiari, bravo a sfruttare la libertà lasciatagli in aria dai due centrali di Conte. A fine gara il tecnico italiano è apparso molto tranquillo, la testa della premier, nonostante lo stop, non è in pericolo e il barese ha sempre sottolineato come personalmente non tenesse in considerazione il record statistico. 

Era già in cima alle classifiche del Guinness dei primati Robert Marchand, ma l’atleta francese ha voluto fare meglio, e ieri al Velodrome di Saint-Quentin-en-Yvelines ha fatto suo il record per la sua categoria. L’ultracentenario che già possedeva il record nella categoria 100-104 anni ha percorso oltre 22 chilometri, tra due ali di folla festanti che lo hanno osannato. Curiosità nella curiosità quella legata alla creazione della categoria nel grande libro dei record, categoria fino a ieri mai utilizzata da nessuno. Soddisfazione a fine gara è stata espressa da Robert, che appena sceso dalla sella ha chiesto agli organizzatori di preparare la categoria dei …106 anni.

È morto a 79 “il signore del goal” al secolo Ezio Pascutti, giocatore che ha fatto la storia del calcio degli anni 60. Pascutti che era ammalato da tempo, si è spento circondato dall’affetto dei suoi cari, e da quello dei tifosi emiliani che non hanno mai dimenticato la sua dote realizzativa, che ha portato all’ultimo trofeo vinto dal Bologna: lo scudetto del 1964. Mezz’ala forse grezza tecnicamente, ma veloce e coraggiosa, Ezio incarnava l’essenza del giocatore di calcio, un giocatore che non aveva paura mai di “mettere la gamba”, e che faceva goal in acrobazia per l’epoca fantasmagorici. Pascutti ha militato solo nel Bologna segnando oltre 140 reti, 8 i goal realizzati in maglia azzurra, nelle sue diciassette presenze in nazionale. 

Un giovane di 27 anni originario della provincia di Cremona è morto cadendo su una pista da sci di Bellamonte, in Trentino. Irvano Stombelli, di professione ingegnere, è stato vittima di una rovinosa caduta che lo ha fatto finire fuori pista andando a sbattere la testa contro un albero. Nell’impatto il casco protettivo che indossava si è rotto in due parti. Si trovava in vacanza con l’oratorio della sua città ed era andato a sciare su una pista consigliata anche ai principianti. Purtroppo per la poca neve, ai lati della pista innevata artificialmente solo terra e sassi. Nonostante 40 minuti di massaggio cardiaco il giovane è morto sul posto. 

Un albanese di 34 anni, titolare di un panificio nel quartiere genovese della Foce ha ucciso stamane un dipendente, un ivoriano di 29 anni. Lo ha accoltellato e poi lo ha colpito con un cacciavite. Ripresosi dalla furia omicida, l’uomo ha chiamato lui stesso ambulanza e polizia, ma per la vittima non c’era più niente da fare. Sembra che alla base del folle gesto ci sia stata una lite fra i due ma i motivi ancora non sono stati chiariti. L’albanese viveva in Italia da dieci anni, l’africano era stato assunto con un regolare contratto otto mesi fa e svolgeva il turno di notte all’interno del panificio.

Cala la pressione fiscale ma aumenta il rapporto debito Pil. E’ la fotografia dell’Istat relativamente al terzo trimestre dell’anno appena concluso. L’indebitamento delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è del 21,% con un aumento dello 0,1.  Il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) risulta positivo, con un’incidenza sul Pil dell’1,7% (1,9% nel terzo trimestre del 2015). Il saldo corrente è stato anch’esso positivo, con un’incidenza sul Pil dello 0,8% (1,5% nel terzo trimestre del 2015). La pressione fiscale risulta pari al 40,8% del Pil dunque con una riduzione dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2015. 

-Raggiunta una intesa con il governo di Tripoli per cercare una soluzione alla crisi dei migranti, che come si sa partono tutti o quasi dalle coste libiche per raggiungere il nostro paese. Il ministro degli interni Minniti sarà nella capitale di una delle due parti in cui è attualmente diviso il paese nordafricano, Tripoli, la prossima settimana per firmare un accordo. Minniti nei giorni scorsi è stato in altri paesi vie di partenza per i profughi come la Tunisia e Malta, mentre poi si recherà in Niger. E’ comunque evidente che il 90% dei migranti che arrivano in Italia partono dalla Libia. Alla base del piano l’idea di fermare i migranti non sulle coste della Libia, ma lungo il confine sud e cioè le frontiere con Niger e Ciad.

Un vero e proprio “far west” quello che è avvenuto ieri mattina nel pieno centro di Napoli. Erano infatti circa le 12.00 quando uno sconosciuto, per motivi ancora da accertare, si è introdotto nel popoloso quartiere che è delimitato da due mercati storici partenopei, quello della “Duchessa” e quello della “Maddalena”. L’uomo probabilmente voleva colpire un ambulante nordafricano, ma i colpi esplosi non solo hanno mancato il bersaglio, ma hanno ferito una bambina di dieci anni e 3 persone di colore che si trovavano nella zona. Lo sparatore poi è riuscito a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce. I 4 feriti non sono in pericolo di vita, 2 degli uomini sono stati infatti colpiti di striscio, l’altro invece è stato ferito ad una gamba. La ragazzina che ha avuto il piede destro trapassato, è stata immediatamente ricoverata all’ospedale pediatrico “Santobono”. Gli inquirenti stanno visionando le telecamere di sorveglianza, allo scopo di rintracciare lo sparatore.

Si schiera nettamente a sfavore della linea annunciata dal ministro dell’interno Beppe Grillo, e lo fa al solito su un post pubblico sul blog del movimento. Per Grillo l’aumento dei CIE, aumento pubblicizzato nei giorni scorsi con una nota congiunta del ministro degli interni e del capo della polizia, non farebbe altro che ritardare le espulsioni, e aumentare il malaffare che ruota attorno al fenomeno dell’immigrazione. La ricetta dell’ex comico è invece quella di scovare gli immigrati irregolari, e rispedirli immediatamente indietro, nel post non sono però rese note le modalità con la quale tale politica dovrebbe essere messa in atto. Duro attacco anche al governatore lombardo Maroni, che nei giorni scorsi aveva chiesto “rimpatri forzati”, rimpatri che ricorda Grillo erano costati una “procedura di infrazione” da parte della UE. 

Investigatori ancora al lavoro per mettere a posto gli ultimi tasselli dell’organizzazione che portò all’attentato a Berlino, nei giorni precedenti al Natale, attentato nella quale un tunisino lancio un TIR su un mercatino di Natale, uccidendo 12 incolpevoli passanti tra cui un italiana. Di oggi la notizia che la pistola che aveva Amri quando fu ucciso a Milano da una pattuglia della polizia, è la stessa che l’attentatore utilizzò per uccidere l’autista polacco proprietario del camion con il quale fu effettuata la strage. Sempre di oggi inoltre la notizia che l’attentatore durante la sua fuga legittimò la sua appartenenza all’esercito del califfato, effettuando il saluto dell’Isis ad una telecamera, immediatamente dopo il gesto che per gli investigatori era stato studiato in anticipo, il tunisino fece perdere le sue tracce dirigendosi verso l’Olanda, da li verso la Francia, e successivamente attraversando il confine italiano a Bardonecchia. 

Dopo un inizio di anno relativamente in linea con le temperature stagionali, da oggi il tempo virerà in maniera definita “importante” dai meteorologi sul freddo intenso. In tale contesto previste temperature glaciali, figlie delle perturbazioni provenienti dall’Europa settentrionale, foriere di ghiaccio e neve. Previste temperature abbondantemente sotto lo zero in tutto il nord Italia, con il massimo nella zona del vicentino dove il termometro potrebbe scendere a -20°. Neve attesa anche al sud, con le zone più interessate Puglia e Molise, ma con la neve che apparirà anche in Calabria e Sicilia. 

Estrema soddisfazione da parte del presidente Cairo e di tutto il Torino, per il perfezionamento di una doppia operazione di mercato, che ha portato rispettivamente in prestito Iturbe, e a titolo definitivo Iago Falque. Per sottolineare l’importanza che rivestono le operazioni nella città della Mole sponda granata, il presidente Cairo ha voluto finanche un’amichevole aperta a tutti, amichevole che si è disputata oggi al comunale, dinanzi a oltre ottomila spettatori, contro il Monza, vinta dai granata per 1 a 0. Le operazioni sono state confermate finanche dalla dirigenza giallorossa, che ha sottolineato come l’attaccante paraguaiano andrà al Toro in prestito, con diritto di riscatto al 30 giugno. 

L’ex numero uno del tennis mondiale non è riuscito a bissare la vittoria che aveva bagnato il suo rientro in campo, arrendendosi al torneo esibizione di Perth al diciannovenne tedesco Alexander Zverev. Il campione di Basilea pur apparendo in ottima forma fisica, alla fine ha sentito la fatica ed ha dovuto alzare bandiera bianca al terzo set, dopo oltre due ore di gioco. Nelle interviste a fine gara Federer è apparso tranquillo e rilassato, e dopo aver fatto i complimenti al suo avversario, ha sottolineato che il torneo serviva a ritrovare il ritmo della partita, obiettivo che sta raggiungendo in maniera perfetta. Nella continuazione di giornata l’atleta che manca dai campi dallo scorso Wimbledon, a causa di un infortunio al ginocchio, ha vinto l’incontro di doppio misto insieme alla connazionale Belinda Bencic.

La nuova F1-Wo8 della Mercedes sarà presentata il 23 di febbraio all’autodromo inglese di Silverstone, a comunicarlo attraverso un annuncio ufficiale sul suo profilo social è la stessa scuderia di Stoccarda. Sarà quella perciò la data limite, per metter fine alla ridda di voci che ruotano attorno al nuovo pilota che affiancherà Lewis Hamilton nel prossimo mondiale. Il patron delle Frecce D’argento, non ha ancora deciso infatti chi prenderà il posto del dimissionario campione del mondo Rosberg, e per quanto le voci che portano a Bottas si fanno sempre più insistenti, tanta è la curiosità degli appassionati, curiosità che ormai ha veramente i giorni contati. 

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