AMICIZIA TRA UN NEONAZISTA E UN’AFROAMERICANA/ La nuova vita di Michael: dalle svastiche agli smile

- Emanuela Longo

Amicizia tra un neonazista e una donna afroamericana: come è cambiata la vita di Michael Kent dopo aver conosciuto Tiffany. Via tatuaggi con svastiche e spazio a smile.

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Può l’amicizia cambiare radicalmente una persona? A quanto pare sì, almeno questo è accaduto nel Colorado al 38enne Michael Kent. L’uomo, fino a poco tempo fa, era letteralmente un’altra persona e non solo esternamente. I suoi tatuaggi che inneggiavano al nazismo ed alla superiorità della razza ariana, con svastiche presenti su tutto il corpo, non rappresentavano certamente un ottimo biglietto da visita, ma a fare da contorno a ciò che poteva apparire solo come una maschera, erano anche i suoi comportamenti estremamente violenti, aizzati anche dal gruppo neonazista formato da suprematisti bianchi di cui faceva parte. Proprio le sue azioni violente, come rivela Corriere.it, alla fine lo hanno portato all’arresto e ad una condanna da scontare in carcere. La sua vita però, è cambiata radicalmente solo dopo l’uscita dalla prigione, quando ha conosciuto la donna della sua vita. Quella di Michael non è una storia d’amore ma certamente di una bellissima amicizia con una donna afroamericana che è riuscita nel difficilissimo intento di rimettere l’uomo sulla buona strada.

EX SUPREMATISTA DICE BASTA ALL’ODIO

Dopo l’uscita dal carcere Michael Kent fu affidato ad un’ufficiale di vigilanza che, oltre ad essere una donna, era anche afroamericana. Uno scherzo del destino, avrà certamente pensato il neonazista. Forse sì, dal momento che proprio Tiffany Whitter avrebbe giocato un ruolo decisivo nel fargli cambiare idea sulle differenze di razza che lui fino a quel momento aveva così fortemente ribadito. Nonostante i pregiudizi iniziali da parte di Kent e le diffidenze dell’ufficiale, alla fine tra i due è nata una bella amicizia fatta di tante chiacchiere, incontri e confessioni. Ma come ha fatto la donna ad avvicinarsi ad un neonazista? “Non sono qui per giudicarlo, non è il mio compito. Il mio lavoro è essere una persona positiva nella vita di qualcuno”, si è limitata a replicare Tiffany. Sicuramente Michael ha iniziato a vedere la vita sotto un’ottica diversa e questo lo ha indotto ad eliminare dal suo corpo le immagini di svastiche per sostituirle con quelle di faccine sorridenti. Per farlo, accompagnato da Tiffany, Kent si è rivolto ad un’associazione no profit del Colorado che si occupa di modificare tatuaggi con soggetti xenofobi o simboli di bande criminali gratuitamente, al fine di dire basta all’odio. Dopo 15 ore, dunque, anche esteriormente la vita di Michael è cambiata. “Non voglio che i miei figli vivano la vita di odio che ho vissuto io voglio che mi conoscano chi sono adesso, un buon padre e un lavoratore”, ha detto l’ex neonazista, che oggi considera Tiffany non solo come un’amica ma parte integrante della sua famiglia.



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