Clare Hollingworth/ La giornalista che imparò il vietnamita per seguire al meglio il conflitto

- Fabio Belli

Clare Hollingworth, protagonista del Doodle di oggi, martedì 10 ottobre 2017. Google ricorda la grande giornalista che annunciò l’invasione tedesca in Polonia nel 1939

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Calre Hollingworth è celebrata oggi da Google

Quanti giornalisti sarebbero disposti ad imparare una lingua per seguire al meglio un conflitto bellico di una durata imponderabile? Dipende dalla lingua, si potrebbe pensare, e si porrebbe un’obiezione certamente giusta. Ma qui non si sta parlando di una lingua semplice o relativamente tale (dove sarebbe lo sforzo, altrimenti?), ma di un idioma difficile come quello vietnamita. Già, perché di certo un tipo come Clare Hollingworth non era tipo da lasciarsi scoraggiare, questo è certo, nemmeno se il conflitto era quello del Vietnam e la lingua da imparare era un quanto mai ostico vietnamita. Eppure lei ci riuscì, con forza e ostinazione, soltanto per spiegare al meglio il conflitto anti-comunista che in quegli anni faceva tremare il mondo; solo per il gusto di entrare in sintonia con la notizia, viverla al meglio. Tutto per il lettore, quindi, e certamente anche per se stessa: una donna che aveva l’avventura e lo sprezzo del pericolo nel sangue. Una giornalista come poche, certamente, con al suo interno il sacro fuoco della notizia e della verità. Oltre ogni ostacolo. (agg. Francesco Agostini)

UNA SERIE DI ANEDDOTI CURIOSI

Clare Hollingworth era un personaggio non solo al di fuori ma anche dentro casa. Chi ha avuto la fortuna di conoscerla ha potuto raccontare alcuni aneddoti inerenti alla sua vita che ci fanno comprendere a pieno la grandezza del personaggio e la sua spiccata personalità. La famosa giornalista, ad esempio, aveva l’abitudine di bere birra anche a colazione, un ‘rituale’ che avrebbe abbandonato solo quando oramai era in età molto avanzata. Ma non solo. Clare Hollingworth era anche conosciuta per dormire sempre con le scarpe, perché doveva essere pronta nel caso l’avessero chiamata per scrivere sul posto qualche scoop giornalistico. Allo stesso scopo, portava sempre con sé il passaporto nello zainetto personale. Anche in età avanzata, la giornalista non si perdeva d’animo ed era pronta veramente a tutto. Si racconta che quando scoppiò il conflitto del Golfo, decise di dormire per ben 5 giorni per terra, in modo da prepararsi alle condizioni più estreme possibili. Aveva la bellezza di 79 anni. Purtroppo per lei, però, alla fine non riuscì mai a partire per il Kuwait per raccontare il conflitto; sicuramente non deve essere stato facile per un tipo agguerrito come lei (agg. Francesco Agostini)

FRONT LINE

Uno spazzolino da denti e un telefono per cambiare la storia: a Clare Hollingworth bastava poco per cambiare per davvero il corso degli avvenimenti con quello considerato da tutti il vero scoop del Novecento: nella sua autobiografia “Front Line” la giornalista britannica racconta divertita la chiamata all’ambasciata inglese a Varsavia per annunciare l’incredibile notizia dei carri armati nazisti che stavano invadendo la Polonia. Ecco, la reazione del diplomatico fu esattamente quella che ci si attendeva: «Il segretario dell’ambasciatore non voleva credere alla notizia (rispose «Nonsense», sciocchezze), convinto che le trattative tra Germania e Impero inglese fossero ancora in corso», spiega ancora Clare. Fu a quel punto che allora la Hollingworth mise il telefono fuori dalla finestra per far sentire il rumore dei cingolati e dei carri armati, concludendo con un bel «ora ci crede?». In molti hanno scambiato le sue gesta e articoli dal fronte come simbolo di un coraggio fuori dal normale, eppure la protagonista del Doodle Google di oggi ha sempre risposto in altro modo. «Non ero coraggiosa – racconta ancora in biografia – Non ero ingenua. Ero consapevole dei pericoli, ma pensavo che fosse una cosa buona da fare, essere testimone in prima persona e vedere. Di solito mi fermavo e dormivo in macchina, mi bastava un biscotto e un po’ di vino, e poi si proseguiva. Erano quel genere di giorni in cui basta avere una macchina da scrivere e uno spazzolino da denti». (agg. di Niccolò Magnani)

SONO GLI SCOOP A SEGUIRE LA GRANDE GIORNALISTA

Non era Clare Hollingworth ad inseguire gli scoop, ma erano gli scoop ad inseguire la grande giornalista britannica: non solo Seconda Guerra Mondiale, ma anche anni dopo nel 1963 la Hollingworth riuscì a ritrovarsi nel momento giusto al posto giusto. Era inffatti a Beirut per seguire un servizio sul Guardian, quando sparì l’ex agente dei servizi segreti britannici Kim Philby, che aveva iniziato a collaborare con l’Observer; a quel punto partorì una intuizione che si rivelò essere ancora una volta giusta e profonda. In pratica, come spiega il Post nella lunga “biografia” della giornalista protagonista del Doodle di oggi, Clare Hollingworth «si convinse che Philby era il cosiddetto “Terzo Uomo”, cioè il terzo agente del KGB, i servizi segreti sovietici, che aveva fatto il doppio gioco, dopo Guy Burgess e Donald Maclean, che erano già stati scoperti». Furono i famosi “Cinque di Cambridge” – si aggiunsero anche John Cairncross e Anthony Blunt – ovvero uno degli scandali più famosi del ‘900 che tra giornali ed Europa potrebbe essere paragonabile a 100 Wikileaks. Ecco la chicca finale, sempre sul Post: «Hollingworth scoprì che Philby era scappato in Unione Sovietica su una nave per Odessa, e preparò un articolo con lo scoop per il Guardian. Il direttore però decise di affossare la notizia, temendo una causa per diffamazione. Tre mesi dopo il Guardian pubblicò la notizia in una pagina interna e poco in vista: lo scoop fu ripreso il giorno successivo dal Daily Express, che lo mise in prima pagina costringendo il governo britannico ad ammettere che Philby era una spia». (agg. di Niccolò Magnani)

IL COLPO DI VENTO E LO SCOOP DEL SECOLO

La storia di Clare Hollingworth è quella di una persona straordinaria. Il doodle di Google che oggi la commemora, celebra soprattutto il fatto che proprio la giornalista britannica firmò lo scoop del secolo, preannunciando l’invasione della Polonia da parte della Germania che avrebbe dato il via alla Seconda Guerra Mondiale. Ma la Hollingworth come fece questa scoperta? Come riportato da Il Post, in quel periodo la donna si trovava a Varsavia per distribuire aiuti umanitari ai profughi che avevano abbandonato il Sudetenland, una zona della Repubblica Ceca annessa dalla Germania. Stava facendo ritorno in territorio tedesco quando, dopo aver comprato vino e pellicole per la macchina fotografica, si trovò a passare in auto per una zona dov’erano stati posizionato enormi teli mimetici. Un forte colpo di vento ne buttò giù uno e Hollingworth vide che dall’altra parte vi erano assiepati moltissimi soldati tedeschi, accompagnati da carri armati e artiglieria. Il giorno dopo, il 29 agosto 1939, il Telegraph titolò in prima pagina: “1.000 carri armati ammassati al confine con la Polonia. Dieci divisioni sono pronte per colpire”. (agg. di Dario D’Angelo)

LA VITA DI CLARE

Nel giorno della sua nascita, avvenuta a Knighton il 10 ottobre 1911, il Doodle di Google ricorda la giornalista e scrittrice Clare Hollingworth. Fu la Hollingworth ad essere una vera pioniera del giornalismo britannico, ricordata soprattutto per aver segnalato per prima la concentrazione delle forze dell’esercito tedesco in Polonia, che il 1 settembre 1939 scatenarono lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. All’epoca il giornalismo non era propriamente un ambiente per donne, nonostante questo Clare Hollingworth riuscì a fregiarsi di quello che ancora oggi viene considerato unanimemente “lo scoop del secolo”, avendo di fatto anticipato quello che sarebbe stato l’annuncio del secondo conflitto mondiale. La Hollingworth è cresciuta in un ambiente che, come era lecito attendersi da una ragazza di buona famiglia (il padre gestiva un avviato calzaturificio), l’avrebbe voluta sposata e madre di famiglia, ma dopo aver vinto una borsa di studio andò a studiare all’Università di Zagabria e intraprese la carriera giornalistica.

LE IMPRESE AL CONFINE POLACCO

Come si legge nel comunicato di Google in cui si spiega perché il Doodle del 10 ottobre sia stato utilizzato per ricordare Clare Hollingworth, “Oggi il Doodle offre uno sguardo nella mente di uno dei giornalisti pionieristici più ispirati e pionieristici del mondo, Clare Hollingworth – una donna così appassionata di avventura, che teneva il suo passaorto sempre a portata di mano, per ogni evenienza. Appena una settimana dopo essere entrata a far parte del prestigioso Daily Telegraph, Clare mostrò al mondo perché tutti la chiamavano “la decana dei corrispondenti di guerra”, nonostante un’età ancora verde. Avventurandosi da sola attraverso il confine Germania-Polonia, fu la prima a dare lo scoop dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, annunciando come l’esercito tedesco, schierato in pompa magna, fosse in procinto di invadere la Polonia. La Hollingworth ha spesso ricordato come viaggiare per il mondo fosse ciò che più la rendeva felice, anche con sprezzo dei pericoli che poteva incontrare.”

LA STORICA INTERVISTA ALLO SCIA’ DI PERSIA

“Vivere con questo spirito l’ha portata a raccontare storie in tutto il mondo, dal lavoro con i rifugiati ebrei in Polonia, agli incarichi come inviata sotto copertura delle guerre civili greca e algerina, fino ad essere la prima persona a intervistare Mohammed Reza Pahlavi, lo scià di Persia, l’attuale Iran. Anche se gran parte del suo lavoro iniziale non è stato ufficialmente attribuito a lei, a causa della gavetta che ogni donna doveva affrontare, ma una giornalista donna ancor di più, l’esperienza della Hollingworth e il suo straordinario percorso l’ha portata a vincere il James Cameron Award per il giornalismo come giornalista donna dell’anno. L’artista Eleni Kalorkoti ha realizzato il Doodle in onore di Clare Hollingworth, nel giorno che sarebbe stato il suo 106esimo compleanno, soffiando simbolicamente sulle candeline come quel soffio di vento che dalla Polonia le permise di anticipare moltissimi colleghi nel raccontare lo scoppio della Guerra.”

I DUE MARITI NELLA VITA DI CLARE HOLLINGWORTH

La vita di Clare Hollingworth è stata straordinaria, ha raccontato tra gli anni Sessanta e il Settanta l’Asia tra la Cina maoista, la Guerra del Vietnam ed il Libano. Addirittura nel 1990, a 79 anni compiuti, si preparava a partire per raccontare la Guerra del Golfo dormendo sul pavimento di casa. Alla fine non riuscì a realizzare quest’ultimo servizio, ma sicuramente la sua carriera è stata straordinaria. E’ morta a 105 anni lo scorso 10 gennaio ad Hong Kong, dove ha vissuto negli ultimi anni di vita redigendo le sue memorie, Nella vita è stata sposata due volte, con Vandeleur Robinson dal quale divorziò nel 1951 e con Geoffrey Hoare, che morì nel 1965 e che con lei condivideva la passione per il giornalismo, essendo il corrispondente per il Time dal Medio Oriente. Clare Hollingworth resterà sempre ricordata per il suo “scoop del secolo” e per una carriera impareggiabile, e il Doodle del 10 ottobre le rende omaggio facendole idealmente gli auguri di buon compleanno.

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