CONCORSO INFERMIERI 2017/ Monza, fotografa la prova: gli altri se ne accorgono e scoppia il caos, video

- Dario D'Angelo

Concorso infermieri 2017 a Monza: un candidato ha fotografato la prova con il cellulare ma gli altri canidati se ne sono accorti e la prova è stata annullata, video

Concorso straordinario docenti
Concorso Ministero Beni Culturali

Erano arrivati da tutta Italia, a Monza, per sostenere il concorso che dà accesso a 23 posti di lavoro a tempo indeterminato come infermieri agli ospedali Sacco e Fatebenefratelli. In tutto erano in 2500, riuniti nel Palazzetto dello Sport monzese che di solita ospita le partite di volley, ma per colpa di un solo furbetto hanno dovuto rinunciare alla prova, a dispetto del lungo viaggio (per alcuni) e delle rinunce fatte per presenziare all’esame. Tutto ha avuto inizio quando uno dei candidati ha pensato bene di avvantaggiarsi sugli altri. Come riportato da Il Corriere della Sera, alla distribuzione di una delle tre buste, quella C, l’aspirante infermiere ha deciso di anticipare l’apertura della busta, ma non si è limitato a leggere in anticipo i quesiti. No, preso il cellulare in mano, il candidato ha fotografato i fogli, sperando magari di inviarli a qualche amico in cerca di una mano. Non è chiaro se il tentativo di richiesta d’aiuto da casa sia andato a buon fine. Fatto sta che quello che era sfuggito ai 70 vigilantes chiamati a sorvegliare il regolare svolgimento non è passato inosservato ai colleghi del furbetto del concorso, che da quel momento in poi hanno fatto scoppiare un putiferio. Clicca qui per il video della ressa testimoniato da Nurse24.it!

L’ANNULLAMENTO E IL RINVIO

Non accettavano, giustamente, che quel candidato si fosse avvantaggiato rispetto a tutti loro. Chiedevano dunque di provvedere all’apertura della busta A o di quella B. Ma gli organizzatori del concorso, valutando probabile l’annullamento della prova in tribunale dinanzi ad un ricorso di uno qualsiasi degli esclusi, hanno preferito decretare il rinvio della stessa. I candidati, ormai inferociti, hanno pensato che alla base di quel diniego non vi fossero dubbi di legittimità, quanto il fatto che a dispetto dell’estrazione di rito le altre due buste contenessero in realtà la stessa serie di domande contenuta in quella C. C’è voluta la conferma di un candidato-testimone, messa peraltro a verbale, a convincere tutti che in realtà così non era, che la commissione aveva fatto il suo volere. A sedare gli animi, però, è servito anche l’intervento degli agenti della polizia di viale Romagna, che hanno spiegato:”All’interno del palazzetto si sono verificati problemi di ordine pubblico, sopratutto da parte dei candidati che venivano da più lontano. Per fortuna nessun episodio di violenza”. Adesso la patata bollente passa di nuovo nelle mani degli organizzatori. Il direttore sanitario delle strutture, Tommaso Saporito, fa sapere che il prossimo test potrebbe svolgersi il 16 ottobre, a distanza di una settimana dalla data prescelta inizialmente. Da stabilire, paradossalmente, se colui che ha fatto saltare il concorso e inviperire il clima a Monza potrà essere ammesso o meno alla nuova prova:”Stiamo valutando se procedere con una denuncia – ammette Saporito -. Quello che si è verificato è molto grave“.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori