Terza Guerra Mondiale/ Crisi Corea del Nord, l’ex presidente Carter pronto al dialogo con Kim Jong-un

- Niccolò Magnani

Terza guerra mondiale, ultime notizie di oggi 10 ottobre 2017: crisi Corea del Nord, Russia paciere tra Trump e Kim? Casa Bianca rifiuta e rilancia, “la politica non serve a nulla”

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Trump invita Putin alla Casa Bianca

TERZA GUERRA MONDIALE. Trump no, ma l’ex presidente Usa Jimmy Carter sì: secondo quanto riporta oggi l’Agenzia Nova l’ex n.1 della Casa Bianca sarebbe disposto ad effettuare un tentativo di dialogo per evitare la terza guerra mondiale e il lancio di altri missili contro i rivali di Pyongyang. Secondo quanto riportano da alcuni media Usa, Carter è disposto ad incontrare il leader Kim Jong Un nel tentativo di portare la «pace permanente» nella penisola. A commentare la vicenda è intervenuto una personalità vicina al mondo coreano e a quello americano, il docente di affari internazionali all’University of Georgia Park Han-shik: «»e l’ex presidente potesse recarsi in Nord Corea, vorrebbe incontrare Kim per discutere un trattato di pace tra Stati Uniti e Nord Corea, e una denuclearizzazione completa di Pyongyang». Il professore ha spiegato poi che l’ex presidente Carter è stato a trovarlo e gli ha promesso di voler contribuire alla pace permanente nel Pacifico, visto che Trump sarebbe sempre più intenzionato ad una soluzione militare per porre fine alla minaccia di Pyongyang.

VERTICE RUSSIA-PYONGYANG

In un vertice diplomatico in corso in Corea del Nord con una delegazione di parlamentari russi giunti a Pyongyang, l’ipotesi della guerra mondiale rimane sempre il timore più grande che nessuno ha ancora “eliminato” come possibilità. Secondo l’agenzia russia Interfax, citando Anton Morozov, parlamentare e membro della commissione affari internazionali della Camera bassa, i vertici strategici della Corea del Nord hanno raccontato di essere in possesso di un missile con un range di 3.000 km, in grado di raggiungere il territorio Usa dopo un “ammodernamento”. Per questo hanno spiegato che il governo di Kim intende puntare all’incremento del suo range di portata fino a 9mila chilometri già nei prossimi mesi con il lavoro dei tecnici nordcoreani che sarebbe a buon punto. Ovviamente, bisognerà fare la tara con la propaganda del regime, ma intanto l’intenzione è bella che chiara: gli Usa, assieme al Giappone, sono il vero bersaglio dell’eventuale guerra scatenata da Kim e non è esclusa, ovviamente, l’utilizzo della bomba nucleare. 

DIFESA USA, “ESERCITO SIA PRONTO ALLA GUERRA”

In Corea del Nord potrebbe scattare a breve la guerra mondiale: a dirlo non è un Nostradamus qualsiasi o un analista militare “esagerato” ma il Segretario della Difesa americana James Mattis in una comunicazione d’urgenza ieri sera a tutto l’esercito americano. «È in corso uno sforzo diplomatico con la Corea del Nord. Cosa ci riserva il futuro? Nessuno può dirlo. C’è una cosa che l’esercito statunitense può fare: essere pronto ad assicurare le opzioni militari che il nostro presidente potrebbe decidere di scegliere, se necessario». Con queste parole l’esercito riceve di fatto la pre-allerta alla guerra che purtroppo non è così da scartare come ipotesi immediatamente futura. L’esercito deve essere pronto al conflitto, anche se come ha detto lo stesso Mattis lo sforzo di Tillerson e dello stesso Segretario della Difesa è impegnato a risolvere politicamente l’intricata matassa. Trump non ci crede, almeno pubblicamente, ma lo spazio per provarci deve essere tentato.

PUTIN “PACIERE” TRA TRUMP E KIM? 

Donald Trump, Kim Jong-un e Vladimir Putin: la terza guerra mondiale ad oggi vede implicati in maniera prominente questi tre personaggi che potrebbe decidere, dare, disfare uno scontro nucleare mai visto finora sulla Terra. Il timore c’è purtroppo, specie se gli altri attori – per dirne uno, Xi Xinping – non entrano con forza nella contesa, lasciando la sola Russia a cercare di dissuadere Usa e Nord Corea nello scontro nucleare. Ancora ieri il Cremlino ha allarmato la comunità internazionale sul rischio dei nuovi passi di Trump: «chiediamo moderazione sulla crisi che riguarda la Corea del Nord. Mosca ha chiesto e continua a chiedere moderazione a tutte le parti coinvolte nel conflitto, questo per evitare qualsiasi passo che possa peggiorare la situazione». Il pensiero di Putin è chiaro: ci rimettiamo tutti con una guerra mondiale-nucleare, dobbiamo trovare un accordo, non importa di che tipo, ma che impedisca la catastrofe. La Cina però in tutto questo dov’è? Per ora ancora silenzio, troppo poco in questi mesi di conflitti e minacce di Kim, specie per chi ha da anni il “peso” forte e responsabilità per tutta quella libertà concessa alla Corea del Nord a dispetto del pericoloso programma nucleare che Pyongyang stava portando avanti. Trump per ora rifiuta l’invito di Putin e questo non è un bel segnale, specie se si legge qui sotto quanto ha poi detto ieri su Twitter: il timore dello scontro è altissima, forse mai così come in questi giorni di “calma apparente” senza test missili nordcoreani lanciati.

SEUL PREPARA BOMBA-BLACKOUT

Donald Trump insiste nel lanciare il sasso e nascondere (neanche tanto poi) la mano con la terza guerra mondiale che davvero potrebbe ad un certo punto scoppiare nelle prossime settimane: dopo aver promesso “novità importanti, presto le capirete” sul fronte contro la Corea del Nord, ancora oggi il presidente Usa su Twitter emette quella che sembra essere una vera e propria pre-dichiarazione di guerra. «Il nostro Paese ha trattato senza successo per 25 anni con la Corea del Nord, versando miliardi di dollari per nulla. La politica non ha funzionato!». Se dunque non esistono modalità di dialogo, politiche per l’appunto, non resta che lo scontro, che però potrebbe essere davvero letale. Anche per questo motivo, la Sud Corea sarebbe pronta a lanciare la cosiddetta “bomba-blackout” all’interno di quelle “azioni immediate” che ieri l’agenzia Yonhap aveva lanciato da Seul. Una bomba alla grafite in grado di paralizzare la rete elettrica e tecnologia di Pyongyang sarebbe la soluzione studiata in queste settimane dall’intelligence della Sud Corea, secondo quanto scrive il Daily Mail stamane. «Tutte le tecnologie per lo sviluppo di una bomba alla grafite guidato dall’Agenzia per lo sviluppo della difesa sono state acquisite – ha detto il portavoce della Difesa di Seul -. Siamo nella fase in cui possiamo costruire le bombe in qualsiasi momento».

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