FEDERICA BROCCHETTI/ L’assistente in nero dell’Onorevole Mario Caruso che sfida il Parlamento

- Emanuela Longo

Federica Brocchetti, chi è l’assistenze in nero dell’Onorevole Mario caruso che oggi sfuida il Parlamento mettendoci la faccia. Le sue denunce a volto scoperto.

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Federica Brocchetti

Federica Brocchetti è uscita allo scoperto mettendoci non solo nome ed il cognome ma anche la faccia. E’ lei la coraggiosa assistente dell’Onorevole Mario Caruso, al centro della bufera dopo i servizi de Le Iene Show, nell’ambito di una vicenda che la stessa Presidente della Camera ha definito nei giorni scorsi “vergognosa e imbarazzante”. Dopo il precedente servizio della passata settimana nel corso della trasmissione di Italia 1, in cui la giovane – che per un anno e mezzo ha lavorato a nero, senza un contratto ma dotata di badge, come portaborse dell’Onorevole Caruso – aveva dato la sua testimonianza ma solo di spalle, questa volta ha deciso di andare fino in fondo. A volto scoperto, alle telecamere della medesima trasmissione, ha spiegato chi è e come mai ha deciso di denunciare un fatto gravissimo avvenuto in Parlamento: “Io sono stata l’assistente parlamentare per un anno e mezzo dell’onorevole Caruso. Durante questo anno e mezzo ho lavorato per lui senza avere un contratto e senza percepire nessuna forma di pagamento”. La vera chicca denunciata dalla ragazza, è che ad essere segnato come assistente del Parlamentare era Fabrizio Rossi, figlio del Sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi, il quale pur non presentandosi mai in ufficio percepiva ugualmente uno stipendio.

CONTRATTO IN NERO E AVANCES: LE DENUNCE

Non solo le denunce in riferimento al contratto in nero, ma anche quelle sulle presunte avances: Federica Brocchetti ha realizzato un documento esclusivo nel quale ha dimostrato quanto accadeva tra le mura del Parlamento tra l’onorevole Caruso ed un proprio collaboratore. Il parlamentare ha anche spiegato alla ragazza come mai il figlio del Sottosegretario venisse pagato pur non andando mai in ufficio, ovvero per via di una “cortesia” che Caruso avrebbe fatto a Rossi. E sulle proposte particolari, Federica ha raccontato quanto avvenuto in un ristorante di Piazza Cavour: “Durante questa cena inizia a dirmi che aveva un interesse nei miei confronti e che se fossi andata a letto con lui mi avrebbe messo a capo di una segreteria e che mi avrebbe fatto questo contratto”. La giovane ha rifiutato la proposta ma qualche notte dopo proprio l’onorevole le avrebbe mandato un sms che lasciava intendere le intenzioni di un differente rapporto tra loro. Sul caso è intervenuta la Boldrini, specificando però che le responsabilità non sarebbero dell’istituzione Camera. Il tesserino, a Federica però le sarebbe stato rilasciato proprio dalla Camera dei Deputati su richiesta dell’onorevole Caruso nonostante non avesse alcun contratto. Dall’inizio dello scandalo il parlamentare non l’avrebbe più cercata né chiesto scusa ma tramite terze persone le avrebbe anzi detto di non presentarsi più in ufficio.



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