FRANCESCA PASCALE E SILVIO BERLUSCONI/ Testimoni al matrimonio a Ravello. Lui sicuro:”Se non vinco mi ritiro”

- Dario D'Angelo

Francesca Pascale e Silvio Berlusconi: al matrimonio di Marianna Pascale a Ravello tutti gli occhi erano per loro. Il racconto delle nozze e le parole dell’ex premier

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Silvio Berlusconi

Doveva essere una cerimonia intima, una 50ina di invitati a Ravello tra amici e parenti, ma Marianna Pascale, sorella di Francesca, sapeva bene che con un testimone di nozze speciale come Silvio Berlusconi le buone intenzioni sarebbero finite da parte molto in fretta. Stretto tra le guardie del corpo, mentre tiene sotto braccio la sua Francesca, il Cavaliere è tirato a lucido: dimagrito, sorridente, dispensa saluti a chi gli grida “Forza Milan” e a chi gli urla “bentornato”. Nella splendida località della costiera amalfitana c’arriva da testimone di nozze, ma come gli capita sempre quando è invitato in un’occasione pubblica, il protagonista – volente o nolente – diventa lui. Francesca Pascale, al contrario, è più taciturna: viene descritta come assorta, quasi commossa. E qualcuno spiffera che dietro quel silenzio vi sia in realtà il sogno d’andarci lei insieme al suo Silvio, un giorno, sull’altare. Per ora Berlusconi non sembra pensarci: è più impegnato a stringere mani e a pensare all’Italia. Per l’amore si vedrà…

BERLUSCONI, “SE NON VINCO MI RITIRO”

E non c’è matrimonio che tenga. Silvio Berlusconi il giorno dopo il matrimonio di Ravello riparte da Ischia e si rituffa in politica. Il leader di Forza Italia, dopo l’approvazione della Camera del Rosatellum bis, ostenta una grande sicurezza e, come riporta La Repubblica, si spinge a fare una promessa importante:”Se non ho la maggioranza io mi ritiro, perché è colpa degli italiani se non sanno giudicare chi è capace da chi invece non ha mai fatto niente. Vuol dire che siamo un popolo che non merita nulla. Penso che gli italiani avranno buon senso“. Poi, in visita nelle zone colpite dal terremoto di Ischia, torna all’attacco:”Io ricostruii 5639 case in 120 giorni, qui le case sono molto meno e basta anche un intervento mirato dello Stato di 100 milioni. Sto vedendo cosa succede nelle Marche, tante promesse e non è arrivato nulla: la soluzione è facile. Si invitano qua tutte le imprese che vogliono dare un contributo agli altri, si fanno fare tre offerte per ogni casa da sistemare e si prende quella che costa meno con l’impegno e consegnare tutto in non più di 120 giorni. Volendo si rimette tutto come era prima e meglio di prima“. 



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