SORPRENDE I LADRI IN CASA E NE UCCIDE UNO/ Latina, avvocato 47enne: “ho avuto paura ma non volevo uccidere”

- Emanuela Longo

Sorprende i ladri in casa e ne uccide uno, un avvocato di Latina interviene nell’abitazione del padre e in preda al panico esplode circa otto colpi. Vicenda ricca di dubbi.

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Immagine di repertorio (foto da Pixabay)

Il tema della sicurezza torna al centro dell’attenzione dopo un nuovo caso di cronaca destinato a dividere gli animi in merito alla delicata questione della legittima difesa. Un avvocato 47enne di Latina, Francesco Palumbo, ha sorpreso alcuni ladri in casa del padre, sparando e uccidendone uno. Stando a quanto riportato da Il Corriere della Sera, il dramma è avvenuto in un palazzo signorile in via Palermo, zona residenziale e poco trafficata, l’ideale per chi ha in serbo di mettere a segno il colpo. Questa volta però, ai rapinatori è andata male, in particolare ad uno di loro rimasto ferito a morte dall’arma regolarmente detenuta dal 47enne. L’intera vicenda sarebbe però ricca di elementi poco chiari e sui quali è ora concentrato il lavoro degli inquirenti. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16:30, quando il proprietario dell’appartamento viene allertato dal dispositivo installato in casa circa la possibile intrusione di estranei. A quel punto avrebbe allarmato il figlio che si sarebbe precipitato per controllare cosa stesse accadendo. L’avvocato, giunto sul posto, si sarebbe trovato di fronte i tre ladri, uno nel giardino condominiale, gli altri due nell’appartamento. Appoggiata al balcone, una scala, a significare il mezzo usato dai ladri per accedere all’abitazione prescelta per il colpo.

DUBBI SULLA VERSIONE DEL 47ENNE

A quel punto, secondo il racconto reso dal 47enne alla polizia, pensando che i malfattori fossero armati avrebbe estratto la sua pistola esplodendo alcuni colpi alla cieca. A scatenare la reazione sarebbe stata la minaccia di uno dei ladri, accompagnata dal gesto di mettere in tasca la mano quasi a voler estrarre anche lui l’arma. “Ho visto uno dei ladri infilare la mano in tasca ed ho avuto paura, preso dal panico ho sparato molti colpi, ma non volevo uccidere nessuno”, avrebbe detto agli inquirenti dopo essere stato portato in questura. Sarebbero stati circa otto i colpi esplosi dall’uomo, due dei quali avrebbero raggiunto uno dei rapinatori, il “palo”, impedendogli la fuga. Si tratta di un uomo di 41 anni di Napoli, morto quasi sul colpo. Oltre alla vittima non ci sarebbero altri feriti, né tracce che farebbero pensare ad una risposta da parte degli altri due ladri. La zona di Latina e che ospita molti avvocati, da tempo era stata presa di mira dai criminali, tra cui la casa dello stesso avvocato 47enne che aveva così provveduto ad aumentare il livello di sicurezza della villa. Secondo i primi dati che emergono dalle analisi del medico legale, la vittima sarebbe stata uccisa da due colpi all’emitorace sinistro mentre era di schiena da una distanza di circa 10 metri. Dettagli, questi, che illustrerebbero uno scenario differente rispetto alla versione iniziale fornita dall’avvocato Palumbo.



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