Tamango, cos’è? / Il cocktail “allucinogeno” per il quale un 16enne è finito in ospedale

- Silvana Palazzo

Tamango, cos’è? Il cocktail “allucinogeno” per il quale un 16enne è finito in ospedale: è stato ribattezzato dalla Bbc la risposta italiana all’assenzio. Le ultime notizie

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Tamango, cos'è? (Foto: da Pixabay)

In una sorta coma etilico per un “Tamango“: un giovane di 16 anni di Carmagnola è finito in ospedale dopo aver bevuto questo cocktail. A Torino è molto famoso, ma è celebrato anche dalle tv internazionali, mentre sul web è stato ribattezzato come «la risposta italiana all’assenzio». Ma cosa è esattamente il Tamango? Il drink è stato inventato dalla titolare dello storico locale Les Arcades di via Fratelli Calandra, che balzo alla ribalta internazionale già dieci anni fa con un articolo della Bbc. Un cocktail stupefacente, allucinogeno, preparato attraverso un mix di piante, radici africane, infusi e alcol. La creatrice, Elena di Lorenzo, che lo ha inventato insieme al marito, raccontò di aver scoperto viaggiando che diverse piante e radici sono usate in bevande per rendere felici eventi come matrimoni e funerali. E sostenne che provoca «un senso di euforia e un desiderio di ballare». E lo definì come il cocktail che «passerà alla storia per aver portato in città il modo più rapido per ubriacarsi». La gradazione alcolica, come riporta La Stampa, è infatti elevata: 70 gradi. 

IL NOME DEL COCKTAIL ISPIRATO DAL RACCONTO DI MERIMEE

Pierfrancesco, il 16enne finito in coma etilico, è stato sottoposto a numerosi test, anche tossicologici. Come riporta La Stampa, si saprà quanto fosse alto il livello di alcol nel corpo del ragazzo e se il malore è legato al Tamango o a qualcuna delle sostanze con cui è preparato. Sottoposto ad una terapia ad hoc con farmaci che hanno facilitato l’espulsione dell’alcol in eccesso dal sangue, è stato salvato dai medici e dimesso dall’ospedale. Il cocktail avrebbe effetti allucinogeni, ma non ci sono prove. In centinaia lo bevono senza subire effetti negativi sulla salute. Sicuramente forte, ha il colore amaranto delle foglie di una varietà di ibisco. Ora i carabinieri di Moncalieri intendono ricostruire al meglio quanto accaduto e capire se quella bevanda è stata davvero bevuta allo storico locale Les Arcades. Se così fosse, rischierebbe una multa amministrativa, visto che nessuno avrebbe dovuto somministrarlo ad un minorenne. Ma perché si chiama Tamango? Questo nome salta fuori da un racconto dell’autore francese Prosper Mérimée: narra di un guerriero di origini senegalesi che viveva in uno stato di schiavitù e che fu talmente coraggioso da decidere di ribellarsi al suo padre. 



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