SANTA LAURA/ Onomastico e Santo del giorno: l’origine del norme e l’alloro (19 ottobre)

- Elisa Porcelluzzi

Il 19 ottobre si commemora santa Laura di Cordova, monaca del monastero di Santa Maria di Cuteclara. Durante l’occupazione musulmana della Spagna fu condannata a morte nell’anno 864.

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Santo del giorno: San Lanfranco Beccari

L’ORIGINE DEL NOME

Nel giorno di Santa Laura curiosa e interessante l’analisi svolta sul significato recondito e originario di quel nome che due millenni almeno è uno dei più comuni in più tradizioni diverse, con anche diverse accezioni a seconda della lingua utilizzata. Alcuni studiosi infatti fanno derivare questo nome al lontano tratto celtico “Laur” che ha come significato “bastante, sufficiente”, insomma un’accezione di autonomia e originalità che si allontana dall’accezione invece latina del nome Laura, “alloro” pianta sacra ad Apollo con simboli di gloria e sapienza. Il parallelo con il greco vede Laura simile al nome Dafne: «Ai tempi dei romani è comunque più facile trovare Laurentia che Laura. Il significato del nome si rifà alle foglie di alloro con cui venivano incoronati i vincitori di varie gare», spiega il portale Pagina Inizio. Ovviamente salito in auge con la donna per eccellenza “cantata” dal Petrarca il nome di Laura ha miriadi di significati e accezioni diverse. Sul fronte cristiano però il nome rimanda alla figura della santa martire morta per affermare la bellezza della fede e l’amore per Dio: un “alloro” regale per una delle sante donne più importanti della storia cristiana. (agg. di Niccolò Magnani)

I 48 MARTIRI DI CORDOVA

La storia di Santa Laura l’abbiamo riassunta qui sotto per quel poco che a livello storico si sa di questa grande donna testimone della fede cristiana e morta martire durante il Califfato di Cordova nel 900 d.C.: ma quella sua morte da innamorata di Cristo e non da rinnegatrice non ha coinvolto solo la povera Laura ma anche altri 47 compagni e compagne che in quegli anni trovarono la morte per non aver abiurato la propria fede di fronte al nemico invasore musulmano. «Verso la metà del sec. IX si ebbe una violenta persecuzione nel sud della Spagna, da cui ebbero origine I Martiri di Cordoba, indicando con questo termine quei cristiani mozarabi (che rifiutavano l’assimilazione culturale con i musulmani) che, vennero condannati a morte dalle autorità islamiche con l’accusa di aver criticato pubblicamente il Corano o abiurato dall’islam», si legge in un focus curato dai salesiani di Don Bosco proprio sulla figura di questi 48 martiri cristiani morti a Cordova. Oltre a Santa Laura, anche San Eulogio viene ricordato per essere stato decapitato nel marzo dell’859 per gli stessi motivi di Laura: in pieno accordo con I Salesiani, «anche solo un martire, che muore donando la vita per le proprie convinzioni religiose e per amore del suo Dio, è un avvenimento enorme, degno di memoria». Oggi nel festeggiare Santa Laura non si possono non considerare anche questi altri straordinari testimoni di fede. (agg. di Niccolò Magnani)

SANTA LAURA DI CORDOVA, LA SUA STORIA

Santa Laura di Cordova viene festeggiata dalla Chiesa Cattolica il 19 ottobre. Molto poco si sa della sua vita. Nacque in un anno imprecisato a Cordova da un’importantissima famiglia spagnola che da subito la iniziò alla fede nella Chiesa. Tuttavia, Laura si sposò ed ebbe delle figlie ma improvvisamente sia il marito che la prole morirono (non si conoscono le cause). Affranta dal dolore, Laura decise di abbandonare la vita mondana e di dedicarsi al Signore. Per questo motivo, decise di prendere i voti monastici e scelse il convento di Santa Maria di Cuteclara, proprio nelle vicinanze di Cordova, per iniziare la sua nuova vita. Badessa del convento era Sant’Aurea che fu per Laura un vero esempio di vita. Alla sua morte, nell’856, fu la stessa Laura a diventare badessa e iniziò a condurre il convento nella più rigida fede. In quegli anni, però, la Spagna era sotto il dominio musulmano che puntava alla completa islamizzazione di tutto il territorio spagnolo. Anche Laura venne punita per la sua profonda fede in Dio. Rifiutando pubblicamente di abiurare il cattolicesimo per convertirsi all’islamismo, Laura fu condannata a morte . Secondo quanto raccontato nel Martyrologium hispanicum, il 19 ottobre dell’864 venne martirizzata e uccisa in una botte piena di pece bollente. La sua agonia durò oltre tre ore.

PATRONA DEGLI STUDENTI

Anche se le notizie sulla sua vita sono poche e confuse, il culto di Santa Laura è particolarmente diffuso in Europa. Nell’iconografia più classica, Santa Laura viene rappresentata con foglie di lauro/alloro fra le mani. Proprio per questo, è considerata anche la patrona degli studenti e degli studiosi. Infatti, ancora oggi coloro che terminano il ciclo di studi più avanzato vengono definiti laureati. In tutta Europa sono presenti chiese e altri luoghi di culto a lei dedicati ma è sicuramente Cordova la città che la vide nascere e nella quale ci sono molte chiese in suo onore. Il 19 ottobre in molti quartieri della città andalusa vengono organizzate celebrazioni in suo onore che hanno come grande protagonista, ovviamente, l’alloro che con le sue foglie profumano tutte le strade.

GLI ALTRI SANTI E BEATI DI OGGI

Oltre a Santa Laura, oggi si festeggiano anche San Paolo della Croce, i Santi Canadesi, Beata Agnese, San Filippo Howard, San Gioele, Santi Lucio e Tolomeo, San Verano, San Grato di Oloron, San Giovanni de la Lande, Beato Giorgio.

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