I BABY DELLA ROMA BENE/ Video su Instagram, sputi e insulti al clochard: “sudicio, vattene!”

- Emanuela Longo

Sputano su un clochard: baby gang riprende l’aggressione e gli insulti e posta tutto nelle Storie di Instagram. Le loro precedenti bravate in pieno centro a Roma.

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Baby gang in azione a Roma (da Video)

Lo scorso venerdì notte, una baby gang formata da giovani sotto i 20 anni, hanno preso di mira un clochard sputandogli contro e riprendendo tutto con il cellulare. L’aggressione, come riporta oggi Il Messaggero, è avvenuta poco dopo le 2:00 nei pressi di Largo Argentina nel centro di Roma. E’ qui che va in scena la vergognosa bravata da parte di un gruppetto di ragazzi, tutti amici di scuola e quartiere, intenzionati a vivere un venerdì alternativo all’insegna della violenza verbale e non solo. Dopo aver aggredito il malcapitato barbone nel pieno del sonno riprendendo la scena, avrebbero deciso di proseguire il “divertimento” postando tutto su Instagram nelle Storie, dando così spettacolo, per sole 24 ore, delle loro “imprese” da veri fenomeni. La voce fuori campo riprende il clochard che dorme in piena notte, per strada. Una didascalia vergognosa fa da contorno alle immagini: “Scozzi per il barbone”. Il video choc prosegue immortalando il secondo protagonista del filmato, un giovane che spunta sul volto del senzatetto dopo aver bevuto, mentre l’amico che sta dietro la telecamera ripete: “sudicio, barbonazzo”. Sullo sfondo le risate di scherno di un’altra persona, probabilmente anche questa facente parte della medesima baby gang romana. Ed ancora, “Fuori da questa città”: un invito con il quale si chiude la Storia di Instagram, rimasta online per un giorno interno prima di sparire per sempre. In realtà, quella serie di immagini in sequenza e gli insulti dei ragazzi contro il clochard difficilmente spariranno dalla memoria del malcapitato e di coloro che hanno visualizzato e segnalato la Storia.

LE PRECEDENTI BRAVATE

Il barbone, dopo aver preso gli sputi e gli insulti della baby gang, avrebbe deciso di non reagire per non peggiorare la situazione. I ragazzi che si sono resi protagonisti della vergognosa impresa sono stati intercettati e prima del blitz continuavano a riprendersi con il cellulare, bevendo birra e parlando di droghe. Hanno braccia tatuate con simboli politici che rimandano ad una chiara matrice estremista. Non è un caso se alcuni di loro hanno militato in organizzazioni neofasciste ed uno sarebbe rimasto coinvolto negli scontri di piazza Cavour di un anno fa. Quella messa in atto dalla baby gang contro il clochard, però, non sarebbe affatto la sola bravata. Già in passato aveva terrorizzato il centro di Roma a bordo di microcar ricoperte di adesivi a chiaro sfondo politico mentre distruggevano gli specchietti retrovisori delle auto in sosta. Il tutto, anche in questo caso, prontamente ripreso dai loro smartphone e pubblicato su Instagram. E’ qui che trovano spazio video e foto delle loro imprese fuori dalla legalità, finalizzate ad aumentare il consenso tra amici e compagni di classe.



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