Padre Gabriele Amorth/ Gli ultimi giorni di vita dell’esorcista: “Era convinto di guarire, pregava sempre”

- Silvana Palazzo

Padre Gabriele Amorth, gli ultimi giorni di vita raccontati dall’assistente Rosa Del Vasco: “Era convinto di guarire, non ha mai smesso di pregare”. Le ultime notizie sull’esorcista

padre_amorth
Padre Gabriele Amorth

La storica assistente di Padre Gabriele Amorth ha raccontato gli ultimi giorni di vita del celebre esorcista. La signora Rosa Del Vasco è rimasta accanto a lui fino al 16 settembre dell’anno scorso, giorno in cui è morto. Si è presa cura di lui fino all’ultimo respiro, accompagnandolo nel momento più difficile della sua vita, seguendolo e coccolandolo fino a quando non ha lasciato la vita terrena, come si legge nelle conversazioni con Elisabetta Fezzi, raccolte nel libro “Padre Amorth. La mia battaglia con Dio contro Satana”. Ricoverato al policlinico Gemelli di Roma nell’estate 2016 a causa di una polmonite, Don Gabriele Amorth è peggiorato durante il ricovero. Per Rosa i medici avrebbero dovuto praticargli la tracheotomia: «Penso che ce l’avrebbe fatta». Invece hanno preferito evitarla. Insieme comunque hanno trascorso quei momenti senza mai dimenticare di pregare il rosario: puntualmente alle 16 lo recitavano insieme anche ai medici, al suo superiore e al cappellano dell’ospedale. I medici comunque decisero di vietare le visite per evitare un viavai continuo: «Non parlava bene perché la gola era sempre secca però si faceva capire», ha raccontato l’assistente, che invece poteva restargli accanto.

“VOLEVA GUARIRE”

Padre Gabriele Amorth è rimasto cosciente fino a un paio di giorni prima di morire, tanto che benediceva chi andava a trovarlo. La curiosa rivelazione è stata fatta da Rosa Del Vasco, Per trent’anni l’assistente del noto esorcista, che ha conosciuto nel 1986 attraverso padre Candido. Nella memoria della donna sono rimasti diversi aneddoti di quei momenti trascorsi insieme: «Ricordo che il medico gli ha chiesto: “Gabriele, cosa vuoi da me?”. E lui ha risposto: “Che tu mi guarisca”. Lui voleva tornare a casa, era proprio convinto di guarire». E infatti aveva programmi già fissati: intendeva avvertire le persone del suo ritorno e ricominciare a riceverle, consapevole che c’era tanto bisogno di lui. Ma lui aveva tanto bisogno di Rosa, per la quale Don Gabriele Amorth ha avuto sempre riguardo: «Un giorno mi ha chiamato vicino al letto, mi ha guardata e mi ha detto “Oggi lei non sta bene”. Effettivamente io mi sentivo male e gliel’ho confermato. Allora ha preso il dottor Fausto e gli ha detto: “Ti raccomando Rosa”. Non gli sfuggiva niente, era una persona con una sensibilità e un’attenzione unica anche nella malattia».

“AMAVA I RAPPORTI UMANI VERI, MA NE HA AVUTI POCHI”

Mai una lamentela da parte di Padre Gabriele Amorth durante la sua permanenza in ospedale, neppure se gli infermieri ci mettevano quasi un’ora per cambiarlo, visto che era pieno di tubi e tubicini. Anzi sorprendeva tutti con la sua ironia e simpatia, mai venuta meno durante il ricovero: «Un giorno in ospedale è venuta una conoscente e, quando l’ha visto a letto con la mascherina dell’ossigeno, è scoppiata a piangere. Lui ha fatto gli occhi birichini, si è tolto la mascherina e le ha fatto la linguaccia!», ha raccontato l’assistente Rosa Del Vasco. E tutti a ridere grazie a quella capacità di sdrammatizzare e alleggerire le situazioni che all’esorcista certo non mancava. Anzi, continuava a prendersi carico di tutto, come faceva con i fedeli. La simpatia si accompagnava alla sua gentilezza, una caratteristica che non ha perso durante la malattia.  «Ogni volta che andavamo via diceva: “Grazie, grazie”, ma eravamo noi a doverlo ringraziare per quanto sempre ci dava. Amava proprio i rapporti umani, veri, di scambio, di amicizia. Purtroppo ne ha avuti pochi», ha raccontato l’assistente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori