Morto dopo 5 giorni dal parto/ Messina, i genitori: “Perché non hanno fatto il cesareo?” (Pomeriggio 5)

- Silvana Palazzo

Messina, morto dopo 5 giorni dal parto: i genitori a Pomeriggio 5. “Perché non hanno fatto il cesareo?”, lo sfogo della mamma in collegamento con Barbara d’Urso. Le ultime notizie

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(LaPresse)

Il bambino di una giovane coppia di Messina è morto cinque giorno dopo essere nato. Nonostante la madre soffrisse di diabete gestazionale e il bimbo pesasse quasi 5 chili, si è proceduto con il parto naturale, che è risultato fatale per il neonato. I genitori, ospiti oggi di Pomeriggio 5, hanno sporto denuncia ai Carabinieri ed è stata subito aperta un’inchiesta dalla procura. La mamma, Valentina, aveva superato da quattro giorni la 39esima settimana. Ricoverata e sottoposta a stimolazione, ha cominciato ad avere le contrazioni il mattino del 17 settembre: è stata quindi trasferita in sala parto, dove sono cominciate le complicazioni. Quando il bambino è nato non aveva battito cardiaco e il volto era scuro. Il defibrillatore peraltro non era presente al piano, quindi hanno dovuto aspettare che arrivasse. Il piccolo è stato trasferito al reparto di terapia intensiva neonatale del Policlinico, dove cinque giorni dopo è morto per encefalopatia ipossica-ischemica. Le cartelle sono state poste sotto sequestro.

LA DISPERAZIONE DEI GENITORI DI GIOVANNI A CANALE 5

I genitori del bambino di 5 chili, morto cinque giorni dopo il parto, si sono sfogati a Pomeriggio 5: «Il diabete gestazionale mi è stato diagnosticato al sesto mese, quindi ho cominciato a seguire una dieta. Mi venne subito detto di tenere sotto controllo il peso del bambino, ma nel corso degli ultimi mesi continuava a crescere», comincia a raccontare la mamma in collegamento con lo studio di Barbara d’Urso. «Inizio a spingere, ma riscontrano fatica nel far uscire il bambino per le sue dimensioni. Nonostante fossi sfinita e con l’ossigeno, nessuno ha pensato di fare il cesareo. Sono stata lasciata anche da sola in sala parto: i medici si sono allontanati più volte. Quando esce la testa del bambino vedono che è nera. Cominciano le manovre per farlo uscire, che si era incastrato, stando alle parole di una dottoressa». Parla anche il papà: «Non è tollerabile che avvengano queste cose per incompetenza. Non è possibile, Giovannino stava bene».



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