Soldati geneticamente modificati/ Senza paura di morire: l’ultima idea Putin

- Paolo Vites

Secondo il presidente russo Putin la modificazione genetica degli embrioni potrebbe portare a conseguenze pericolosissime per l’esistenza dell’umanità

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Vladimir Putin (Lapresse)

La modificazione genetica degli esseri umani è uno dei temi al centro di un grande dibattito, da quando gli studi scientifici hanno cominciato a dimostrarne la possibilità. Lo scorso luglio ad esempio la rivista del Mit Technology Review ha annunciato che per la prima volta negli Usa è stato possibile modificare geni malati in diversi embrioni umani.  In realtà era già successo in Cina: il dibattito è ovviamente morale e riguarda la creazione di esseri umani a piacimento, una super razza, con la scusa di voler combattere le malattie. Toccando questo argomento durante un meeting dei giovani, Vladimir Putin, da ex agente del Kgb e da uomo di guerra quale è, impegnato in tanti fronti dall’Ucraina alla Siria, non ha accennato a questo aspetto, ma a quello di cui si intende meglio: soldati. 

Putin ha sottolineato comunque che la ricerca sulla modificazione genetica è estremamente pericolosa. Di fatto, ha detto, sarà possibile in futuro creare un esercito fatto di uomini che non avvertono il dolore fisico, la paura, e che hanno come unico intento uccidere. Una sorta di Terminator insomma, solo che non si tratta di robot ma di esseri umani. “L’uomo ha la possibilità di entrare nel codice genetico creato dalla natura o come direbbe un credente, da Dio. In questo modo si potrà dar vita a un matematico geniale, un musicista brillante o anche a un soldato in grado di combattere senza paura, compassione, rimpianto o dolore. L’umanità potrebbe entrare in un momento storico molto difficile per la sua stessa esistenza” ha spiegato. Quel tipo di soldato, ha concluso il presidente russo, “potrà essere più pericoloso di una bomba atomica”.



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