ANNA FRANK/ Lo strafalcione sulla corona di fiori è di Lotito? “Hai fratelli ebrei…” (oggi, 24 ottobre)

- Dario D'Angelo

Anna Frank: un errore marchiano fa la sua comparsa sulla corona di fiori depositata da Claudio Lotito in Sinagoga in omaggio al simbolo della Shoah. Ma c’è chi lo scagiona…

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Anna Frank

Mentre si continua a discutere degli insulti antisemiti ideati dai tifosi della Lazio, che hanno ritratto su alcuni adesivi l’immagine di Anna Frank con la maglia della Roma, ecco che è già diventata virale la gaffe di cui si sarebbe reso protagonista il presidente biancoceleste Claudio Lotito. Il numero 1 della Lazio, che stamattina ha guidato una delegazione del club – di cui facevano parte anche Felipe Anderson e Wallace – per rendere omaggio alla ragazzina ebrea diventata il simbolo della Shoah, è stato indicato come l’autore di un errore marchiano comparso sul biglietto della corona di fiori depositata in Sinagoga. Gli obiettivi dei fotografi, infatti, hanno immortalato la scritta in questione:”Hai fratelli ebrei da Claudio, tifoso laziale”. Inutile dire che, avendo deposto lui stesso la corona di fiori, il primo pensiero sia andato a Lotito, il Claudio più celebre dei tifosi della Lazio, ma la vicenda potrebbe essere anche meno scontata del previsto. 

QUALCUNO SCAGIONA LOTITO?

Non sarebbe Claudio Lotito l’autore dello strafalcione comparso sulla corona di fiori in omaggio ad Anna Frank deposta questa mattina dal presidente della Lazio. Quella “h” di troppo nel messaggio che secondo le intenzioni avrebbe dovuto essere:”Ai fratelli ebrei da Claudio, tifoso laziale”, non sarebbe infatti farina del sacco di Lotito. Come facciamo a dirlo? Semplice: a scagionarlo sarebbe stato – secondo quanto riportato dalla versione online de Il Messaggero – Mario il fiorista. Al quotidiano romano, Mario ha spiegato:”Mentre depositavamo la corona è passato un tassista, che si chiamava Claudio, e ci ha chiesto di poter firmare con un pensiero la corona del presidente”. Lotito salvato da una figuraccia insomma, ma quel che conta dopo gli insulti antisemiti rivolti nei confronti della ragazzina ebrea vittima dell’Olocausto è che un segnale tanto bello sia arrivato direttamente da un Claudio qualunque, tifoso laziale.

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