CESARE BATTISTI/ Brasile, Corte Suprema: “niente carcere”, giudizio ‘sospeso’ sull’estradizione

- Niccolò Magnani

Cesare Battisti, Brasile: Corte Suprema “niente carcere per l’ex terrorista”. Il giudizio invece resta ancora sospeso sul fronte dell’estradizione, dipende da decisione su habeas corpus

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Brasile, Cesare Battisti può essere estradato?

Oggi in Brasile era una giornata importante per la sorte immediata di Cesare Battista, l’ex Brigate Rosse condannato per contumacia in Italia e rifugiato in Brasile ormai da anni: il Tribunale Regionale Federale della Terza Regione (a San Paolo) doveva decidere sull’estradizione o meno in Italia in seguito alla “fuga” in Bolivia lo scorso 5 ottobre dell’ex brigatisti, poi arrestato appena superato il confine. Al momento la decisione ancora non è arrivata, ma nel frattempo ne è avvenuta un’altra alquanto importante. «Il tribunale regionale federale della Terza regione, a San Paolo, ha stabilito che per Cesare Battisti restano in vigore le misure cautelari alternative al carcere. La decisione è stata presa all’unanimità», si legge nel lancio d’agenzia dell’Ansa, con i media italiani che hanno immediatamente cercato di capire se sarà oggi oppure no la decisione che tutti attendono sull’estradizione o meno di Cesare Battisti.

RESTA IL MISTERO SULL’ESTRADIZIONE

Il giudice aveva deciso di concedere l’habeas corpus all’ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac): Battisti dovrà rispettare tre misure cautelari: «comparire periodicamente per informare e motivare le proprie attività, non allontanarsi dalla zona di residenza, sottostare a monitoraggio elettronico se saranno disponibili dispositivi ad hoc», spiega La Stampa dopo le decisioni prese dal Tribunale brasiliano. Stando a quanto deciso dai giudici infatti il tentativo di evasione messo in atto da Battisti non è stato considerato “crimine violento” e l’ex brigatisti avrebbe potuto uscire dal Paese se solo avesse dichiarato al fisco di esser in possesso di denaro. Resta però aperto il nodo sull’habeas corpus che di fatto impedisce ancora all’Italia di avere di nuovo indietro per fargli scontare l’ergastolo l’ex terrorista rosso. Si attende infatti la decisione del Supremo Tribunale Federale brasiliano: l’Alta Corte è chiamata a decidere sulla concessione o meno dell’habeas corpus all’ex terrorista dei Pac, che avrà conseguenze decisive per l’estradizione o meno in Italia. Decisione che potrebbe anche slittare ai prossimi giorni.



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