LUIGI BIGNAMI/ Video, licenziato da Mimun: ‘Noi freelance non siamo tutelati, veniamo schiacciati’

- La Redazione

Luigi Bignami, la giornalista sbaglia il suo nome, lui la riprende e per questo viene licenziato dal TG5. Su Facebook arriva lo sfogo del giornalista.

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Luigi Bignami licenziato dal TG5 (web)

La vicenda del giornalista Luigi Bignami è alquanto singolare e per certi versi anche un po’ fantozziana. Il divulgatore scientifico è un giornalista freelance, un collaboratore esterno quindi, del prestigioso telegiornale TG5. Bignami, durante una ripresa, è stato chiamato dalla giornalista Cristina Bianchino con il nome di Giovanni Bignami, anziché di Luigi. Niente di particolare, in realtà, soltanto un piccolo lapsus, che però non è stato preso benissimo dal diretto interessato. La motivazione è che Giovanni Bignami è un astronomo e un professore ordinario morto tre mesi prima, mentre Luigi è un giornalista e divulgatore scientifico. Luigi, in diretta, prima del suo intervento ha premesso che la sua identità era un’altra, con il dovuto rispetto e con tatto. Senza offendere nessuno: era nel suo diritto rammentare la sua corretta identità e ci mancherebbe altro. Eppure, questo al TG5 non è piaciuto affatto, tant’è che il giornale targato Mediaset ha immediatamente allontanato l’uomo, licenziandolo in tronco. Il direttore Clemente J. Mimun ha dato poi le sue motivazioni.

LO SFOGO SU FACEBOOK

In uno scambio di mail, il direttore Mimun ha motivato il licenziamento dicendo che la reazione del giornalista è stata eccessiva e che non è piaciuta nemmeno un po’ a tutto l’ambiente. Lo stesso Bignami ha chiesto ulteriori spiegazioni ma lo stesso Mimun non avrebbe voluto andare oltre. Proprio per questo motivo, quindi, Luigi Bignami ci ha tenuto a sfogarsi su Facebook esternando un dispiacere per una situazione che lo vedeva vittima e non carnefice e per la quale è stato anche punito.

In più, il giornalista e divulgatore scientifico ha anche sottolineato come la situazione dei giornalisti freelance sia precaria e difficile, di come non siano tutelati in alcun modo ma che, anzi, siano sfruttati e licenziabili in qualsiasi momento. Su Facebook Bignami ha trovato tantissima solidarietà da parte di colleghi e semplici estimatori, per un brutto episodio di cui lui non aveva nessuna colpa. Invece di riprendere la giornalista, il TG5 ha deciso di mandare via un innocente, reo soltanto di aver specificato meglio il proprio nome e dato un’informazione corretta. Se questa può chiamarsi una giusta causa di licenziamento…



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