JESSICA GRAY/ Chi è la ragazza che soffre più che nel parto: cos’è la sindrome del dolore cronico

- Paolo Vites

Nella scala dei dolori fisici, c’è una malattia rara che occupa il primo posto assoluto, la sindrome regionale cronica, ecco la storia di unaragazza inglese colpita da questa malattia

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Esiste una scala del dolore che il nostro corpo può subire, in caso di malattie od operazioni chirurgiche. Varia leggermente a seconda dei medici o dei paesi, ma sicuramente tutti mettono al primo posto il dolore che la donna subisce mettendo al mondo un figlio. Il che la dice lunga della forza fisica e mentale delle donne, quelle che dovrebbero appartenere al “sesso debole” per non dire dei mariti che o si rifiutano di assistere al parto o svengono bellamente durante le operazioni. Al secondo posto in questa scala del dolore per molti ci sono le coliche renali mentre per altri i dolori provocati da un tumore. Purtroppo per lei, una ragazza inglese 17enne ha stabilito il nuovo record assoluto, una malattia così dolorosa che per gli esperti si piazza al primissimo posto nella scala del dolore, e viene citata raramente perché fortunatamente colpisce non spesso. Si tratta della sindrome dolorosa regionale cronica, caratterizzata da un dolore cronico in una area soltanto del corpo, può essere spontanea o provocata da qualche motivo esterno come una frattura, colpisce maggiormente le donne e ha il picco di casi fra i 50 e i 70 anni, ed è di difficile diagnosi e cura.

Jessica Gray convive in questa situazione da 7 anni, la zona colpita è dalla cima della gamba destra fino alla caviglia e non riesce a spostare da sola la gamba. Anche il tocco più leggero o solo qualche goccia d’acqua caduta sulla gamba può provocarle dolori fortissimi e insostenibili tanto da farla anche svenire per il male. La giovane ha subito già due operazioni, ha vissuto per anni in ospedale perché collegata a un macchinario che le fornisce morfina appena il dolore si accende, sta quasi sempre a letto o al massimo in una sedia a rotelle. Da qualche tempo è stata riportata a casa ma data la mancanza di spazio è costretta a giacere sul divano della sala, cosa che comporta problematicità per tutti i membri della famiglia. Così la giovane ha lanciato su internet una raccolta di fondi affinché i genitori possano attrezzarle una stanza al piano superiore tutta per lei. 



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