BULLISMO CONTRO 13ENNE DOWN/ Firenze, costretto a mangiare merenda dalle docce degli spogliatoi: li perdona

- Emanuela Longo

Bullismo contro 13enne down: l’episodio di soprusi contro il ragazzino, del quale un amico ha preso le difese. Il lato positivo della vicenda e il perdono della vittima.

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Bullismo contro 13enne down

Un nuovo caso di bullismo arriva dalla provincia di Firenze, precisamente da Bagno a Ripoli, dove un ragazzino 13enne affetto da sindrome di down, è stato vittima di un episodio raccapricciante da parte di tre suoi coetanei. Un gesto sconsiderato e vergognoso, quello compiuto dai tre bulli, tutti iscritti come la vittima ad una scuola di calcio: dopo aver gettato la merenda del coetaneo alla base delle docce degli spogliatoi, ancora umide di acqua, avrebbero costretto il 13enne a mangiarla. La storia ha fatto rapidamente il giro della stampa, locale e nazionale, fortunatamente non solo per il vile gesto compiuto dai tre giovanissimi ma per l’esempio ed il finale positivo reso possibile da un altro coetaneo che si è schierato dalla parte della vittima, prendendo le sue difese e intimando i tre bulletti a smetterla di prendersela con una persona più debole di loro, invitandoli a vergognarsi per quanto commesso. L’intento del 13enne è riuscito, facendo smettere i tre compagni di squadra dallo stupido atto di bullismo precedentemente compiuto nei confronti del ragazzino down. A rendere nota la storia di bullismo da una parte e di amicizia e valori positivi dall’altra, è stata la mamma del 13enne vittima del vile gesto, che ha deciso di raccontare l’episodio su Facebook. Il suo intento non era tanto quello di puntare il dito contro i tre giovani bulli, quanto piuttosto ringraziare pubblicamente l’amico che ha preso le difese del figlio, dimostrando coraggio e sani principi. “Quel ragazzo ha dimostrato un coraggio, una correttezza, una forza che quei tre messi insieme non avranno mai”, aveva scritto la madre, augurandosi al tempo stesso che i tre bulli e le loro famiglie potessero crescere grazie a questo episodio.

IL LATO POSITIVO DELLA VICENDA

La triste vicenda di bullismo che ha visto vittima il giovanissimo 13enne con la sindrome di down, è avvenuta nei giorni scorsi. I tre bulli, dopo tutto il clamore e il messaggio della madre della vittima, si sarebbero pentiti e sono andati a chiedere scusa al compagno di calcio. La speranza della madre del 13enne, è che quanto avvenuto possa essere da esempio per il retroscena positivo che ha avuto, nella speranza che il figlio possa superare presto l’episodio. Il quotidiano Repubblica.it ha raccolto le dichiarazioni della mamma che ha intravisto l’enorme aspetto positivo della vicenda, rappresentato dall’amico che non si è piegato davanti ai soprusi: “La bellezza di questa situazione è la capacità che ha avuto una persona di ribellarsi a quel sopruso”, ha detto. La donna si è detta dispiaciuta dal clamore suscitato dal suo post su Facebook, ma ha anche aggiunto: “Non accaniamoci su chi ha sbagliato ma accogliamo anche lui”. Dopo aver saputo della spiacevole vicenda, si è subito recata presso la scuola di calcio dove i responsabili hanno subito preso dei provvedimenti contro i tre bulli, sospendendoli per un mese dalla prima squadra. Il 13enne down è consapevole di quanto accaduto: “Per noi è stato un fulmine a ciel sereno”, ha detto la madre. La da tutta questa storia è trapelato anche un altro aspetto positivo: il perdono da parte del figlio verso i tre giovani che lo hanno bullizzato. “I ragazzi sono venuti a chiedere scusa a mio figlio. Lui era anche un po’ imbarazzato, li ha perdonati”, ha detto la donna, ora convinta che possa nascere una forte amicizia.



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